Repo Men
Scritto da Dario Carta   
martedì 28 dicembre 2010

Repo Men
Titolo originale: Repo Men
USA, Canada: 2010. Regia di: Miguel Sapochnik Genere: Fantascienza Durata: 111'
Interpreti: Jude Law, Forest Whitaker, Alice Braga, Liev Schreiber, Carice van Houten, Chandler Canterbury, Joe Pingue, Liza Lapira, RZA, Yvette Nicole Brown, Tanya Clarke, Tiffany Espensen
Sito web ufficiale: www.repomenarecoming.com
Sito web italiano:
Nelle sale dal: Inedito in dvd
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Dario Carta
L'aggettivo ideale: Maldestro
Scarica il Pressbook del film
Repo Men su Facebook

Repo Men"Repo Men" ricapitola il proprio titolo in un'operazione di ricupero e sintesi protocollare degli elementi tipici dello spettacolo d'azione e della fantascienza.
E dove il thriller incontra la finzione scientifica,Matrix,Minority Report,Pulp Fiction,Blade Runner,Total Recall scrivono pagine illustri della narrativa d'immagine seguendo le tendenze di un cinema che riassume dramma e fantasia.
Nella scia lasciata da questi titoli,si allineano lavori minori animati solo trasversalmente dal cinema altrimenti disponibile a fornire solo una soluzione di divertissement virtuale,senza lasciare traccia del proprio passaggio nella folla delle opere più complete.

"Repo Men" dell'esordiente Miguel Sapochnik soffre del vizio di non conservare la potenzialità offerta dal proprio antefatto,una premessa forte che tuttavia perde il suo vigore con il procedere della narrazione.
Il lavoro compendia,nella prima mezz'ora,gli elementi di un dinamico action movie fitto di spunti vivaci,con l'umorismo nero e tagliente di un grottesco dramma futuristico.
Il meccanismo rallenta e si inceppa quando il racconto si arena nell'indagine caratteriale del protagonista,un'analisi che invece di dare corpo alla storia,la strama in un tessuto narrativo privo di compattezza ed interesse.
Remy (Jude Law) e Jake (Forest Whitaker) lavorano in tandem per la Union,una società che fornisce organi artificiali.
Amici da sempre,i due hanno il compito di ricuperare i manufatti,quando i nuovi destinatari non saldino il dovuto all'azienda fornitrice dopo l'acquisto. Il ricupero del credito è violento e la squadra non si fa scrupoli nel portare a termine ogni nuova missione. Avviene però che,come in ogni favola,avveniristica o tradizionale,il destino parla per ultimo e quando Remy,vittima di un incidente,necessita un cuore nuovo che però non liquida alla Compagnia per cui lavora,si trova nelle condizioni di combattere il sistema prima che questo distrugga lui.

Inizialmente ritmato di un beat brillante,il film cede poi alle lusinghe stilistiche di clichès introspettivi,ospiti sgraditi in una storia che condisce fantascienza,azione e dramma in una dinamica narrativa che perde la sua struttura con il passare del tempo.
Basato sul romanzo "Repossession Mambo" di Eric Garcia,coautore della sceneggiatura con Garrett Learner il film respira di  violenza,visiva e sublimata nei dialoghi evocativi del titolo e nelle frequenti allusioni alla macabra danza di spasmi e convulsioni delle vittime nel loro ultimo mambo durante il recupero degli organi.
Pervaso di sarcasmo dark,"Repo Men" è espressione grottesca dell' entertainment da disimpegno,un'ombra del dramma sociale troppo lontana anche dall'idea di atto d'accusa alla corruzione del management sanitario.
L'azione morale debolmente soluta nel racconto,si perde nella dispersione di prospettive intimistiche e subplot pretestuali e la risposta è disorganica.

L'ambizione della pellicola non matura un prodotto completo e il brio dell'incipit chiude la sua corsa nell'eccesso simbolico di una spiccia soluzione analitica non capita nè necessaria.
Peraltro,la crisi d'identità del lavoro di Sapochnik è cosa a parte rispetto alle straordinarie capacità espressive dei due protagonisti,Jude Law e Forest Whitaker,artisti sicuramente geniali grazie ai quali il naufragio di un film diretto alla visione casalinga,si riconduce tuttalpiù alla deriva dei suoi contenuti.