Il grinta
Scritto da Francesca Caruso   
mercoledì 16 febbraio 2011

Il grinta
Titolo originale: True Grit
USA: 2010. Regia di: Ethan Coen, Joel Coen Genere: Western Durata: 110'
Interpreti: Jeff Bridges, Hailee Steinfeld, Matt Damon, Josh Brolin, Barry Pepper, Dakin Matthews, Jarlath Conroy, Paul Rae, Domhnall Gleeson, Elizabeth Marvel, Ed CorbinLeon Russom
Sito web ufficiale: www.truegritmovie.com
Sito web italiano: www.ilgrinta-ilfilm.it
Nelle sale dal: 18/02/2011
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Leggendario
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Il grintaDopo “A Serious man”, i fratelli Coen tornano sul grande schermo per raccontare una storia epica e leggendaria, cimentandosi in un genere ancora nuovo per loro: il Western.
Lo fanno in grande, adattando il romanzo di Charles Portis, dal quale è stato tratto un film con John Wayne nel 1969.

Mattie Ross è una ragazzina di 14 anni, messasi in viaggio verso Fort Smith, per ottenere giustizia. Suo padre è stato ucciso a sangue freddo da Tom Chaney e Mattie per scovarlo chiede aiuto allo sceriffo Rooster Cogburn, che ha la fama di essere un duro.
Chaney è inseguito anche dal Texas Ranger LaBoeuf, che vuole riscuotere la taglia che ha sulla testa. I tre si troveranno a fare il viaggio insieme e Mattie scoprirà un mondo ben diverso da quello che conosceva. Tra i produttori esecutivi figura Steven Spielberg, con un cast ben assortito come Jeff Bridges, Matt Damon e Josh Brolin, affiancati dall’emergente Hailee Steinfeld, che veste i panni di Mattie Ross, una delle eroine più intrepide della letteratura americana.

Nel 1968 il romanzo di Portis esce a puntate, vantando in poco tempo un nutrito seguito di lettori.
L’intento dei fratelli Coen è stato quello di rifarsi al romanzo di Portis, esprimendone appieno il suo spirito, le sue tematiche e quell’ambientazione che l’autore descrive in maniera così appassionata. Non hanno mai pensato, a detta loro, di fare un remake de “Il Grinta” di Henry Hathaway.
La sceneggiatura è rimasta fedele alla struttura del romanzo, con Mattie al centro del racconto, utilizzando tanto dei dialoghi originali. Nel film sono presenti personaggi “rozzamente individualisti”, uno humour secco e aspetti tipicamente americani: “Il Grinta” sottolinea l’ostinazione e il coraggio di un individuo di fronte alle situazioni più disperate, mostra quell’uno contro tutti in cui l’eroe l’ha sempre vinta, anche se ne esce un po’ malconcio.

Porta in alto l’idea che ci sia sempre un eroe indistruttibile che salva chi è in difficoltà.
È, anche, il manifesto di una ragazza determinata e che non si ferma davanti a nulla, di una donna che è artefice del suo destino, testarda e temeraria come le sue controparti maschili, degna del loro rispetto e della loro considerazione.
Joel e Ethan Coen sviluppano questi aspetti in modo graduale, appropriandosene e facendo emergere la loro visione cinematografica.
L’ironia, anche nera, di cui il romanzo è pregno coincide perfettamente con quella che sono soliti mettere i Coen nei loro film. La relazione che si viene a creare tra i tre personaggi lascia intravedere una sorta d’affetto che i due uomini provano per Mattie, quasi fossero un padre e un fratello maggiore, che si prendono cura di lei e sulla quale inconsciamente tentano di fare colpo, mettendosi in competizione per dimostrare chi sia il migliore.

L’ambientazione scelta è la terra selvaggia che, sul finire dell’800, era considerata terra di nessuno, perché non faceva parte di alcuno Stato (dominio dei Nativi Americani). Erano luoghi che incutevano paura e dove fuggiaschi e criminali di ogni risma potevano nascondersi. Per ricreare questi luoghi sono stati scelti il nord ovest dell’Arkansas, il New Mexico e la zona ovest del Texas. Per ciò che riguarda i costumi si è dato molto peso al periodo in cui è ambientato il racconto.
All’epoca gli abiti erano ideati per durare nel tempo e per proteggere dal freddo, senza che ci si preoccupasse della loro comodità o dell’aspetto.
Inoltre ogni abito rispecchia la personalità e la provenienza del personaggio: un abito cucito a mano dalla madre per Mattie; uno trasandato e sciatto per lo sceriffo Cogburn, che non si cura del suo aspetto figuriamoci del suo abbigliamento e uno per il Texas Ranger LaBoeuf, che veste con il camoscio con le frange - un look più ricercato.
L’atmosfera che i fratelli Coen hanno abilmente creato è nostalgica e aspra, conferendole autenticità e bellezza.