I ragazzi stanno bene
Scritto da Daria Castelfranchi   
giovedì 03 marzo 2011

I ragazzi stanno bene
Titolo originale: The Kids Are All Right
USA: 2010. Regia di: Lisa Cholodenko Genere: Commedia Durata: 106'
Interpreti:  Annette Bening, Julianne Moore, Mark Ruffalo, Mia Wasikowska, Josh Hutcherson, Yaya DaCosta, Eddie Hassell, Kunal Sharma, Rebecca Lawrence, Amy Grabow, Joseph Stephens Jr, Joaquin Garrido
Sito web ufficiale: www.filminfocus.com/the_kids_are_all_right
Sito web italiano: www.luckyred.it/iragazzistannobene
Nelle sale dal: 11/03/2011
Voto: 8
Trailer
Recensione di: Daria Castelfranchi
L'aggettivo ideale: Autentico
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I ragazzi stanno benePresentato all’ultimo Festival Internazionale del Cinema di Roma, I ragazzi stanno bene è un film intenso e poetico, realistico e attuale, su una famiglia composta da una coppia gay che ha avuto due figli dallo stesso donatore. Nic e Jules sono ancora innamorate e affiatate e crescono coscienziosamente i figli, Joni e Laser, due adolescenti desiderosi di conoscere il padre.

Nel momento in cui Joni, la figlia diciottenne, incontra Paul, il donatore, che gestisce un ristorante biologico, l’armonia della famiglia viene stravolta, soprattutto quando Jules avvia una focosa relazione con Paul, successivamente scoperta da Nic.

Un ritratto puro e discreto, in cui i dialoghi si fanno portatori di una nuova era, lontana dal bigottismo di un tempo. Tecnicamente pulito e scorrevole, il film si avvale di un’ottima sceneggiatura: scritto da Stuart Blumberg e dalla stessa regista, Lisa Cholodenko, I ragazzi stanno bene conta sulle brillanti interpretazioni di Julianne Moore, Annette Benning e Mark Ruffalo, questi ultimi candidati all’oscar come Migliore attrice protagonista e Migliore attore non protagonista ma rimasti a bocca asciutta. La stessa pellicola era candidata all’Oscar per il Miglior Film ma non ha potuto competere con Il discorso del re, trionfatore assoluto degli Oscar 2011.

In un’epoca in cui le relazioni omosessuali sono frequenti e sempre più accettate, il film della Cholodenko descrive con naturalezza un nucleo familiare sui generis ma perfettamente integrato nella società.
Non c’è niente di lascivo o indecoroso nella relazione tra Nic e Jules e al tempo stesso, la scoperta del sesso con un uomo, da parte di Jules, non è volgare ma divertente e del tutto naturale. La vita delle due donne rappresenta la vita di una famiglia comune, scandita dai pasti, dal nuovo lavoro di Jules, dal college che porta Joni lontano da casa, con grande dolore delle mamme.
Come in una normale famiglia, ci sono liti e discussioni: Jules vorrebbe avviare un’attività di giardinaggio ma Nic, ginecologa, non la incoraggia, anzi, sminuisce il suo desiderio. Gli stessi figli si dividono tra la scuola e lo skateboard, gli incontri clandestini con Paul e i battibecchi con le mamme.
Un bellissimo film: ironico e realista, poetico e provocatorio.
Un film che si spera apra le menti di quanti ancora hanno riserve sulle coppie omosessuali. Ben scritto, ben diretto e magnificamente interpretato da due icone del cinema contemporaneo: due donne forti che hanno saputo dar vita a personaggi veri e autentici.