Holy Water
Scritto da Daria Castelfranchi   
lunedì 07 marzo 2011

Holy Water
Titolo originale: Holy Water
Gran Bretagna: 2009. Regia di: Tom Reeve Genere: Commedia Durata: 95'
Interpreti:  John Lynch, Lochlann O'Mearain, Susan Lynch, Adam Astill, Angeline Ball, Deirdre Mullins, Cian Barry, Ray Callaghan, Lisa Catara, Cornelius Clarke, Dara Clear, Chrissie Cotterill
Sito web ufficiale: www.holywatermovie.com
Sito web italiano: www.holywaterfilm.it
Nelle sale dal: 11/03/2011
Voto: 8
Trailer
Recensione di: Daria Castelfranchi
L'aggettivo ideale: Prodigioso
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Holy WaterNon lasciatevi ingannare dal titolo: il film dell’irlandese Tom Reeve non tratta argomenti religiosi.
Il protagonista indiscusso, al contrario, è il Viagra, in una commedia gustosissima, dotata di un umorismo irlandese ancor più graffiante e sfacciato rispetto al più sofisticato e sottile cugino britannico.

Irriverente e paradossale, ricco di momenti comici e di spunti esilaranti, Holy Water è ambientato in un paesino sulle coste dell’Eire, dove quattro amici, pur di andarsene dal loro triste villaggio, pianificano di rapinare un furgone della Pfizer -  che produce Viagra in Irlanda e lo distribuisce in tutto il mondo – per poi rivendere il bottino ad Amsterdam.
E proprio lei, la miracolosa pasticca blu è l’assoluta protagonista della pellicola.
Nel momento in cui i quattro pasticcioni scoprono che il loro furto ammonta a ben 63 milioni di dollari e non a qualche migliaio di sterline come immaginavano, buttano i barili di Viagra nel pozzo santo del paese: qui, il prezioso carico si scioglie e l’acqua prodigiosa finisce nelle case della gente, sui campi coltivati, negli abbeveratoi degli animali. Le conseguenze sono a dir poco esilaranti: dalla carota gigante ai criceti che aumentano a dismisura, fino alle vecchine del villaggio che si scoprono assetate di piacere.

Un film che non scade mai di gusto ma che mantiene toni umoristici e goliardici, giocando su situazioni paradossali, gag efficaci e divertenti doppi sensi, e che si avvale di dialoghi brillanti e personaggi vivi e realistici.
Holy Water è una commedia comica che svela anche, seppure in sottofondo, le difficoltà dovute alla crisi finanziaria che ha colpito duramente l’Irlanda.
Quello di Tom Reeve è il classico film che fa ridere di gusto, accontentandosi di pochi, semplici escamotages e di battute graffianti: “Ho un piano”. “Sono tutt’orecchi e nessuna prospettiva”. “Che culo, come il Principe Carlo”.
Comico l’incontro tra gli abitanti del paesino e la task force americana giunta a indagare sul furto del carico: tra i furgoni traballanti, stride la hummer dotata di radar e altre diavolerie tecnologiche, mentre l’omone di colore conquista le giovani donne del villaggio. 
Splendide le riprese iniziali delle coste irlandesi, con le rocce frastagliate schiaffeggiate dalle onde del mare in tempesta.

Gli echi di L’erba di Grace, per il tema della “droga” diffusa involontariamente, e di Svegliati Ned, per il piccolo villaggio irlandese che si coalizza contro gli “estranei”, sono evidenti.  Piccoli gioielli come Holy Water sono da pubblicizzare e da valorizzare perché, bisogna dirlo, commedie come queste, sanno farle solo nel Regno Unito.
Curioso che la Pfizer, dopo l’enorme pubblicità che si è fatta con la recente commedia Amore e altri rimedi, non abbia avallato questo film, temendo che fosse controproducente. Il regista ha detto che, nonostante la casa farmaceutica non abbia dato il permesso di distribuire il film, non ha neanche interferito con le riprese. Il film è uscito due anni fa in Irlanda, proprio quando nelle sale arrivava il capolavoro di James Cameron, Avatar.
Il successo è stato, ovviamente, tiepido.
A noi spetta il compito di elogiarlo e consigliarlo a quel pubblico che ama divertirsi e andare a vedere commedie originali e appetitose. Di quelle che “vi tireranno su”.