Il dilemma
Scritto da Dario Carta   
lunedì 16 maggio 2011

Il dilemma
Titolo originale: The Dilemma
USA: 2011. Regia di: Ron Howard Genere: Commedia Durata: 111'
Interpreti: Vince Vaughn, Kevin James, Jennifer Connelly, Winona Ryder, Channing Tatum, Queen Latifah, Talulah Riley, Chelcie Ross, Rebecca Spence
Sito web ufficiale: www.thedilemmamovie.com
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 20/05/2011
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Dario Carta
L'aggettivo ideale: Accurato
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Il dilemmaCinema contorto,questo di Ron Howard nel suo ritorno alla commedia con "Il dilemma",in cui il regista,su uno script di Allan Loeb,riversa contenuti impegnativi in luce rosa,confezionando un lavoro che fatica ad accettare analisi e collocazione.
Film evidentemente scomodo e provocatorio,"Il dilemma" sortisce solo in parte l'effetto desiderato di inviluppare considerazioni morali con riflessioni sulle scelte comportamentali che attendono ogni individuo nella quotidianità insieme ordinaria ed ambigua.

Fatto sta che nella sua posizione fotografica di accadimenti di consueto riscontro in ogni strato sociale,il film non fornisce informazioni sulla propria natura,limitandosi a raccontarsi in una narrazione che ha origine nella commedia del buonumore ed epilogo ai lembi di un dramma serioso.
Forse era nelle intenzioni del regista coniugare il sorriso della leggerezza con lo spessore di contenuti più impegnativi,ma "Il dilemma" non dà risposte su quali informazioni voglia fornire e in quale modo.
Ronny Valentine (Vince Vaughn) e Nick Brannon (Kevin James) sono amici dall'infanzia e lavorano insieme ad un progetto innovativo e surreale nel settore automobilistico:proporranno alla General Motors di approvare e sovvenzionare un'auto elettrica con le caratteristiche sonore di una "Muscle Car".

Ronny,fidanzato con Beth (Jennifer Connelly) che intende sposare,ha da sempre nutrito grande ammirazione e un senso di protezione per la famiglia di Nick,sposato a Geneva (Winona Ryder),per cui non può credere ai propri occhi quando vede la moglie dell'amico baciare un ragazzotto di nome Zip (Channing Tatum).
Scosso e preoccupato,Ronny non sa che fare:il suo dilemma è se riferire all'amico quello che ha visto e comprometterne la serenità e l'impegno nel progetto, o tacere,magari affrontando prima la moglie.
Fitto di spunti e svolte nevralgiche,il racconto si dispiega nella sua prima metà secondo la formula della tradizionale commedia romantico sociale americana,con lo sguardo rivolto al rapporto fra i due amici,allargandosi in seguito a elementi di una drammaturgia meno credibile e concettualmente stridente nel significato complessivo del lavoro.

L'indagine sulla nozione di fiducia sembra distrarre l'obiettivo del film,allontanandolo dal binario della satira per schiuderlo alle intenzioni di un progetto più ambizioso ma poco conforme alla natura originale dell'opera,più composta negli elementi di ironia e di faceto istrionismo dei due protagonisti,che propensa ad osservare le necessità di soliloqui con implicazioni sociali.
"Il dilemma" respira dei canoni della commedia tradizionale indirizzata al target standard dell'audience USA ed è segnata dai tratti fortemente pertinenti al cinema d'origine e meno metabolizzati da un pubblico europeo a digiuno dell'umorismo televisivo dell' Ed Sullivan Show.
I giochi d'espressione dialettale sono spesso intraducibili dll'inglese,per cui espressioni come "Signore e signori,le auto elettriche sono del tutto gay,non nel senso omosessuale ma nel senso di chi si fa accompagnare dai genitori",o "La Ford GT-190-1966,vuoi fare un giro con questa Bonanza?",restano oscure e incomprensibili.
Il film è impostato sui dialoghi e sul dissacratorio e grossolano umorismo  - "Muscle Car,con fascino sexy e Rock and Roll" ,"Vibrazioni muscolose ed esilaranti ed esperienza viscerale della serie Dodge Challenger"  (sic) - in una satira fitta di parentesi bizzarre ed attenzioni registiche di firma (si vedano le versioni di Ronny a Beth su come si sia procurate le ferite).

Con il procedere del film Howard tende a smarrire il senso dell'ironia e lo slancio spensierato delle premesse e cerca un compromesso fra serio e faceto in una soluzione spuria dove la trama si tesse di elementi di commedia,tragedia e dramma,perdendo contestualità e smalto.
Commedia umana dei peccati e delle pene,"Il dilemma" è il luogo dove protagonisti e situazioni si alternano in un gioco di equivoci,indiscrezioni e paradossi e dove spesso la satira vena il senso oscuro delle relazioni,in una rivelazione progressiva delle debolezze che si incarnano nei legami fra le persone.
La morale?

Per chi la desiderasse cercare fra le i righi di uno score da urlo,che spazia da Ray Charles alla Band e dai Kiss ai Virgins,la troverà confusamente sincera ed umanamente controversa nel singolare e sarcastico asserto secondo cui chi voglia fare del bene,si guardi dall'eccesso di zelo.