Come ammazzare il capo... e vivere felici
Scritto da Ciro Andreotti   
giovedì 18 agosto 2011

Come ammazzare il capo... e vivere felici
Titolo originale: Horrible Bosses
USA: 2011. Regia di: Seth Gordon Genere: Commedia Durata: 100'
Interpreti: Jennifer Aniston, Jason Bateman, Charlie Day, Jason Sudeikis, Colin Farrell, Jamie Foxx, Kevin Spacey, Julie Bowen, Donald Sutherland, Lindsay Sloane, Kevin Pennington, John Francis Daley
Sito web ufficiale: www.horriblebossesmovie.warnerbros.com
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 17/08/2011
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Esilerante
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Come ammazzare il capo... e vivere feliciNick, Dale e Kurt sono accomunati da una solida amicizia e dalla sfortunata coincidenza di avere capi pazzoidi e privi di scrupoli.
Una sera dopo una chiacchierata decidono di risolvere i loro problemi seguendo un consiglio quanto mai bizzarro: uccidere i rispettivi capi ma scambiandosi le vittime e creandosi quindi tre alibi perfetti.

Replicando e citando apertamente la trama di ‘Delitto per delitto’, film del 1951 diretto da  Alfred Hitchcock, Seth Gordon, precedentemente autore di pellicole non certo di grande successo, riesce a scuotere l’ovattata quiete del cinema di metà agosto con un film brillante e molto divertente oltre che supportato per l’occasione da un cast di primo piano.
A fare difatti da vittime ai  rispettivi ‘Horrible Bosses’, del titolo originale, sono Jason Bateman, Jason Sudeikis e Charlie Day a straziare le giornate dei tre assassini improvvisati sono invece Kevin Spacey, un irriconoscibile Colin Farrell per finire con la ninfomane dottoressa Harris, interpretata da Jennifer Aniston.

Nel mezzo una serie di situazioni esilaranti impreziosite dalla comparsa, per un breve cameo di un Jamie Foxx, qua in chiave comica, e da Donald Sutherland, nella veste del padre di Colin Farrell.
La sceneggiatura completa poi un’opera che non sfocia mai nella volgarità nemmeno troppo patinata offertaci dalle pellicole dei fratelli Weitz e che prosegue sino ai titoli di coda con una serie di ‘tagli’ comici di un livello pari alla pellicola stessa.