L'ultimo terrestre
Scritto da Daria Castelfranchi   
venerdì 09 settembre 2011

L'ultimo terrestre
Titolo originale: L'ultimo terrestre
Italia: 2011. Regia di: Gianni Pacinotti Genere: Drammatico Durata: 100'
Interpreti: Gabriele Spinelli, Anna Bellato, Roberto Herlitzka, Teco Celio, Sara Rosa Losilla, Paolo Mazzarelli, Luca Marinelli, Ermanna Montanari, Stefano Scherini
Sito web ufficiale: www.ultimoterrestre.it
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 09/09/2011
Voto: 6,5
Trailer
Recensione di: Daria Castelfranchi
L'aggettivo ideale: Curioso
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L'ultimo terrestreStrano film  quello del vignettista Gian Alfonso Pacinotti, meglio noto come Gipi.
Accolto con quindici minuti di applausi alla 68° edizione del Festival di Venezia, L’ultimo terrestre è un’opera singolare, che colpisce per il suo brusco passaggio dall’atmosfera surreale e a tratti comica a quella drammatica, per i personaggi così profondamente caratterizzati e per la proposta di una soluzione a tutti i problemi, ovvero la compassione.

Un sentimento di cui Luca - il protagonista interpretato da un bravissimo Gabriele Spinelli alla sua prima apparizione sul grande schermo - è sprovvisto ma che scoprirà dopo un viaggio interiore alla riscoperta di sé e del proprio passato.
Misogino, convinto che tutte le femmine siano uguali, che prima o poi ti abbandonino, le femmine di cui si circonda Luca sono il suo amico trans, una prostituta di mezza età e la vicina, suo amore irraggiungibile, timida e amante degli animali.

C’è il padre di Luca, che nasconde un tragico segreto e ci sono i colleghi del bingo: squallidi personaggi, viscidi uomini che, come ha detto lo stesso regista, ricordano molti dei nostri politici.
E infine ci sono gli alieni: tutti grigi, con gli occhioni neri e la bocca sottile, proprio come quelli che il grande cinema di fantascienza ci ha abituato a vedere, ma con l’espressione meno cattiva, anzi, quasi umana - e infatti sono degli attori strizzati in una tuta. Creature venute da un altro pianeta che riescono a distinguere il bene dal male, che riconoscono le mele marce e se ne allontanano, che ristabiliscono la giustizia con una sorta di Giudizio Universale.

Se inizialmente la storia stenta a partire e il ritmo sembra trascinarsi, la seconda parte schizza verso un finale drammatico e purificatorio al tempo stesso. Un sorriso compare finalmente sul volto triste e grigio di Luca. Spaventa la frase che gli dice Anna quando parlano del prossimo arrivo degli alieni: “L’unica cosa che dovrebbe farci paura è che non cambia niente”.
Lei rimarrà a lavorare all’autogrill e Luca al bingo. Triste metafora della condizione attuale dell’Italia e degli italiani che non riescono ad immaginare un futuro per sé e per i propri figli.

Divertente e al tempo stesso significativa l’idea dell’aliena che diventa in breve tempo casalinga e cuoca personale del padre di Luca: addomesticata fin da subito, la creatura capisce cosa l’aspetta e se ne va, lasciando l’anziano in preda ai suoi rimorsi e alle sue paure. Fortemente realistica la rappresentazione dei gruppi che si riuniscono per parlare di UFO, abbindolati da una congrega di ciarlatani. Accolto favorevolmente da critica e pubblico, L’ultimo terrestre è interessante, curioso.
Un film diverso, da vedere.