Inside Job
Scritto da Ciro Andreotti   
lunedì 12 settembre 2011

Inside Job
Titolo originale: Inside Job
USA: 2010. Regia di: Charles Ferguson Genere: Documentario Durata: 120'
Interpreti: Matt Damon (voce narrante)
Sito web ufficiale: www.sonyclassics.com/insidejob
Sito web italiano:
Nelle sale dal: Inedito in dvd
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Necessario
Scarica il Pressbook del film
Inside Job su Facebook
Mi piaceCondividi questo articolo su Facebook

Inside JobPer mezzo di una lunga serie di interviste con esperti economici, giornalisti, persone direttamente coinvolte e vittime della crisi la pellicola cerca di trovare una spiegazione alla crisi che ha attanagliato il mondo economico Americano negli ultimi tre anni.
La bolla economica, come viene definita dagli esperti, pone le proprie radici in un epoca decisamente remota e insospettabile, il boom economico, incontrando i favori di ogni coalizione politica.

Come capita da alcuni anni a questa parte, il cinema “Made in USA” con l’aiuto di qualche super star politicamente pronta a “non scendere a patti” cerca di smuovere le acque e di spiegare i drammi di una società tanto vasta e liberale quanto, in tal caso, pronta a deregolamentare ogni anfratto della propria economia.
Se in passato Michael Moore aveva fatto scuola con le sue incursioni in angoli scolastici per spiegare il dramma di una società che utilizza senza ritegno le armi da fuoco, (Bowling at Columbine) o recandosi a Flint, sua città natale, per spiegare il dramma della disoccupazione dettata dalla chiusura della locale fabbrica Ford (Roger & Me).
Questa volta non Moore ma Charles Ferguson, con l’aiuto di Matt Damon, nel ruolo di voce narrante, desidera spiegare in due ore concitate, piene di interviste di schemi oltre che di spiegazioni e testimonianze come siamo arrivati alla crisi che inizialmente ha portato alla distruzione dell’economia USA e alla conseguente recessione che ha investito tutto il pianeta.

Rispetto ai film di Moore quest’ultimo prodotto interessante ma di difficile comprensione, per chi è digiuno di concetti economici, risulta meno fruibile, più lento, per via dell’assenza delle ‘simpatiche’ incursioni di Moore, ma non per questo meno efficace in termini di apertura mentale. Snobbato dalle sale cinematografiche, per via di una lentezza che probabilmente ne pregiudica la visione, è dal mese d’agosto disponibile su DVD.
Da vedere per conoscere un po’ di più sia il pazzo mondo economico di Wall Street che i suoi retroscena politici e non.