Le avventure di Tintin – Il segreto dell'Unicorno
Scritto da Daria Castefrachi   
domenica 30 ottobre 2011

Le avventure di Tintin – Il segreto dell'Unicorno
Titolo originale: The Adventures of Tintin: The Secret of the Unicorn
USA, Nuova Zelanda, Belgio: 2011. Regia di: Steven Spielberg Genere: Commedia Durata: 107'
Interpreti: Jamie Bell, Andy Serkis, Daniel Craig, Simon Pegg, Nick Frost, Gad Elmaleh, Toby Jones, Mackenzie Crook, Sebastian Roché, Daniel Mays, Tony Curran, Mark Ivanir, Phillip Rhys, Sonje Fortag, Joe Starr, Enn Reitel, Kim Stengel, Ian Bonar
Sito web ufficiale: www.tintin.com
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 28/10/2011
Voto: 8
Trailer
Recensione di: Daria Castefrachi
L'aggettivo ideale: Innovativo
Scarica il Pressbook del film
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leavventureditintinilsegretodellunicorno_leggero.pngPresentato al sesto Festival Internazionale del Film di Roma, arriva nelle sale italiane l’attesissimo film di animazione diretto da Steven Spielberg.
Prodotto dallo stesso regista e dal suo illustre collega Peter Jackson, il film si basa sui fumetti di Georges Remi, in arte Hergé, pubblicati negli anni ’20 del secolo scorso.

A distanza di poche settimane dall’uscita dell’ Alba del pianeta delle scimmie, la coppia Peter Jackson-Andy Serkis torna sul grande schermo, diretta dal maestro Spielberg.
Affidatosi alla Weta e alla sua avanzata tecnologia digitale, il regista ha fatto della CGI qualcosa che va oltre il semplice personaggio di Gollum, King Kong o dello scimpanzé Cesare.
Tutto il film è infatti una strepitosa scommessa, vinta, sulla motion capture, che qui investe ogni personaggio.
Meno rigidi e meno artefatti rispetto a Polar Express di Zemeckis, i protagonisti delle Avventure di Tintin sono decisamente più realistici e vividi.
E nonostante una fazione di lettori, ormai ultrasessantenni, abbia giudicato i fumetti noiosi, Le avventure di Tintin risulta avvincente e ben strutturato.

Ci sono gag che rimandano ai vecchi film dell’epoca, c’è l’avventura tipica alla Spielberg che richiama alla memoria Indiana Jones, ci sono tesori nascosti, due poliziotti che somigliano a Stanlio e Ollio e, non ultimi, tanto coraggio, voglia di scoprire il mondo e svelare misteri.
Un piacevole film di intrattenimento e soprattutto il primo film di animazione ed il primo in 3D per uno dei mostri sacri di Hollywood che, dopo aver resistito per anni, cede all’avvento delle tecniche di animazione più avanzate, per raccontare le avventure di un giovane conosciuto in tutto il mondo, che verrà scoperto per la prima volta dalla nuova generazione di bambini e adolescenti.
Dopo il deludente quarto capitolo della saga di Indiana Jones, Steven Spielberg torna a dirigere una pellicola come solo lui e pochi altri sanno fare. Adatto anche a chi non ama il genere e a chi non conosce i fumetti.

Jamie Bell abbandona la danza e l’antica Roma per tuffarsi in una storia avvincente che mescola alla perfezione l’atmosfera dell’epoca e la tecnologia del 3D, e che lo catapulta in un intrigo internazionale legato a tre misteriosi modellini di galeone.
Forse tirato un po’ per le lunghe, il film di Spielberg fa parte di una trilogia di cui si sa ancora poco.
Il protagonista, dal canto suo, durante la conferenza stampa ha detto che Tintin gli ha cambiato la vita e che interpretare un personaggio così nobile, con un regista quale Spielberg, è stato un onore.
Ma chi è veramente Tintin? Non si sa nulla di lui ed il motivo per cui è così popolare è proprio questo: ogni lettore o spettatore, può infatti immaginarlo come vuole. “Non è un supereroe: è grande solo perché è se stesso”.