La peggior settimana della mia vita
Scritto da Francesca Caruso   
mercoledì 02 novembre 2011

La peggior settimana della mia vita
Titolo originale: La peggior settimana della mia vita
Italia: 2011. Regia di: Alessandro Genovesi Genere: Commedia Durata: 92'
Interpreti: Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Monica Guerritore, Antonio Catania, Alessandro Siani, Chiara Francini, Nadir Caselli, Rosalba Pippa, Andrea Mingardi, Gisella Sofio, Alessandro Genovesi
Sito web ufficiale: www.peggiorsettimana.libero.it
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 28/10/2011
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Brillante
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lapeggioresettimanadellamiavita_leggero.pngPer Alessandro Genovesi “La peggior settimana della mia vita” raffigura la prima regia cinematografica. L’esordio lo fa in grande stile, grazie anche a un nutrito cast di attori di primo piano che hanno saputo coniugare egregiamente lo spirito comico a quello sentimentale, dando vita a una commedia garbata, divertente e con uno stile che ricorda le sofisticate commedie americane.

Genovesi inizia a lavorare prima come fotografo, poi diventa attore e regista teatrale, interessandosi successivamente alla scrittura di testi per teatro, radio e cinema.
Sua è la sceneggiatura del film diretto da Gabriele Salvatores “Happy Family”, tratto dall’opera teatrale omonima scritta sempre da lui.

“La peggior settimana della mia vita” racconta come si svolge la settimana antecedente le nozze di Paolo e Margherita. L’uomo è preoccupato di non piacere ai genitori di lei e quando si trova a dover passare dei giorni a casa loro gliene capiteranno di tutti i colori.
A nulla vale l’aiuto di Ivano, il testimone di Paolo, che non farà altro che peggiorare le cose. Sarà un concatenarsi di disastri che vedranno Paolo e Margherita affrontarli con spirito inaspettato. L’idea parte dal presupposto di mostrare i possibili imprevisti in cui ci si può imbattere prima del fatidico si e conseguentemente come si comportano le persone che si muovono intorno alla coppia, desiderosi di aiutarli.

Durante i preparativi di un matrimonio ci può essere qualcosa che non va per il verso giusto, nel film c’è una concentrazione di situazioni possibili e altre surreali che portano lo spettatore a ridere di gusto. L’idea è venuta a Fabio De Luigi e al produttore Maurizio Totti, dopo aver visto una serie tv inglese “The worst week in my life”, che li ha spinti nella direzione di un film (prima pensato per la tv, poi per il cinema). Questa commedia ha dato l’occasione di esprimere un tipo di comicità classica, ancora poco battuta dal cinema italiano.
Ciò che i realizzatori hanno voluto creare è stato portare in scena un umorismo che andasse avanti con la storia e non inserito in semplici gag comiche. L’obiettivo principale è stato raccontare un storia unitaria, dove ci fosse la comicità della situazione.
I personaggi sono costruiti nella loro interezza: ci sono i momenti tragicomici, poi si passa a quelli sentimentali, senza dimenticare quelli un po’ più seri che chiudono il cerchio.

Diverse sono le tematiche sviluppate, tutte hanno un filo conduttore che accompagna lo spettatore fino all’epilogo. Fabio De Luigi è co-sceneggiatore insieme a Genovesi e veste i panni del promesso sposo. Il suo personaggio aveva delle caratteristiche tali da poter essere facilmente modellato col modo di fare comicità di Fabio, imprimendo il suo stile ma lasciando emergere Paolo (anche se in alcuni momenti prevale la personalità dell’attore).
Monica Guerritore ricopre per la prima volta un ruolo comico, riuscendoci pienamente. La sua Clara ha dei comportamenti a volte fuori dall’ordinario che la fanno apparire spiritosa. Tutti i personaggi contribuiscono a sviluppare la storia e mantengono un proprio spessore fino in fondo.
“La peggior settimana della mia vita” può ricordare per alcuni aspetti diverse commedie americane, classiche e recenti, ma sempre in positivo.
Gli elementi messi in gioco da Genovesi sono calibrati e soprattutto conferiscono al film un’impalcatura senza tempo, tracciando concetti e situazioni comiche che coinvolgono universalmente al di là del periodo che si sta vivendo.