Beneath the Darkness
Scritto da Dario Carta   
mercoledì 29 febbraio 2012

Beneath the Darkness
Titolo originale: Beneath the Darkness
USA: 2011. Regia di: Martin Guigui Genere: Thriller Durata: 96'
Interpreti: Dennis Quaid, Tony Oller, Brett Cullen, Stephen Lunsford, Aimee Teegarden, Devon Werkheiser, Gabriel Folse, Amber Bartlett, Dahlia Waingort, Wilbur Penn, Sydney Barrosse, Conrad Gonzales, David Christopher, Melody Chase, Richard Dillard, Timothy Fall, Cheryl Chin, Cameron Banfield, Connor James, Steve Larkin, Paige Creswell, Helen Ingham
Sito web ufficiale: www.beneaththedarknessmovie.com
Sito web italiano:
Nelle sale dal: Inedito in dvd
Voto: 5
Trailer
Recensione di: Dario Carta
L'aggettivo ideale: Ordinario
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beneath_the_darkness_leggero.pngSono sufficienti pochi minuti dai titoli di testa,per inquadrare in "Beneath the Darkness" il prodotto derivativo di un cinema horror banale e grossolano,effetto della deriva di contenuti e qualità che affligge il panorama dello spettacolo per le sale.
Totalmente privo di aria nuova,il lavoro del regista Martin Guigui - questo è il suo primo approccio al genere suspense - può tuttalpiù vantare la partecipazione di Dennis Quaid come protagonista, ma sceneggiatura e struttura della storia chiamano alla più completa indifferenza delle attenzioni.

Ely Vaughn (Dennis Quaid),imprenditore di onoranze funebri in un paesino del Texas,si trova al centro della morbosa curiosità di un gruppo di annoiati ragazzotti locali. Pare che la casa di questo equivoco individuo sia infestata dai fantasmi e l'aria che circonda questo strano uomo è troppo misteriosa per resistere alla tentazione di saperne di più.
Così una notte i ragazzi decidono di infilarsi di nascosto in casa di Ely per fare un sopralluogo e capire cosa succede lì dentro. Cattiva decisione.
Quando l'uomo li sorprende,la sua apparente affabilità lascia il posto al lato oscuro,già comunque presentato in apertura di storia.
Ely uccide uno dei ragazzi davanti agli occhi di Travis (Tony Oller),amico della vittima.
La polizia è reticente a prestare fede al ragazzo e a credere alla sua storia e chiude il caso come un incidente. Ma travis,affiancato dagli amici Abby (Aimee Teegarden) e Brian (Stephen Lunsford) è risoluto a smascherare Ely e a provare la colpevolezza del maniaco omicida.

In uno script farcito dei clichès di genere,il film si snoda in situazioni stereotipate e convenzionali,imbastite in una trama popolata da personaggi che conservano un'ostinata anonimità per tutta la durata di una storiella senza fascino e anima. In un racconto dove manca del tutto il respiro corto della paura,affiora solo l'insipida sensazione del brivido adolescenziale,ennesimo omaggio all'ordinario cinema da liceali con il finto tremito.
Tradizionalmente scontato anche nel set up delle figure da soporifera didascalia,il film mescola un becchino,omicidi,spettri,case infestate,incontri soprannaturali con il passato,paure e ricordi antichi,ma di tutto questo,nulla si muove sul palco,fuori dagli occhi invasati di Quaid e la sua esperita presenza scenica,qui inadeguata e oltre ogni credibilità. Sarebbe bello sfiorare le allusioni del film a "Il buio oltre la siepe", "La finestra sul cortile"o "Psycho",ma queste citazioni restino a margine di una distratta dissertazione su un prodotto di spettacolo semplicemente malinconico.

Quaid viene subito presentato come il "villain" nelle sequenze in apertura della storia,abbattendo il beneficio del sospetto e negando allo spettatore ogni possibilità di respirare il mistero che avvolge un personaggio che rivela subito la propria identità. Il plot è avaro di senso d'inquietudine e si dipana a fatica nei termini di una commedia noir dai tratti prevedibili,senza spunti,salti in poltrona o trovate brillanti.
A metà strada fra il grottesco e l'espediente risolutivo,sta la surreale scena in chiusura,forse beffarda chiave d'uscita da una satira poco convinta dell'horror per l'adolescenza.
"Quello che resta in "Beneath the Darkness" è l'illusione di un viaggio "D'entre les morts" ma senza spirito,ambizioso e scontato tour nel delirio di un baraccone circense,perchè qui esoterismo e morte ballano senza ritmo ai suoni striduli di uno spartito senza guizzi ed emozioni.