Un giorno questo dolore ti sarà utile
Scritto da Stefano Priori   
sabato 03 marzo 2012

Un giorno questo dolore ti sarà utile
Titolo originale: We Need to Talk About Kevin
Italia, USA: 2011. Regia di: Roberto Faenza Genere: Drammatico Durata: 98'
Interpreti: Toby Regbo, Stephen Lang, Deborah Ann Woll, Lucy Liu, Aubrey Plaza, Marcia Gay Harden, Ellen Burstyn, Peter Gallagher, Siobhan Fallon
Sito web ufficiale: www.mymovies.it/ungiorno
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 24/02/2012
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Stefano Priori
L'aggettivo ideale: Raffinato
Scarica il Pressbook del film
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ungiornoquestodoloretisarautile_leggero.png“Un giorno questo dolore ti sarà utile”di Roberto Faenza, è sicuramente un film raffinato
Forse perchè il lavoro attoriale è di ottimo livello, nella sua trama il film, anche se non avvincente è sicuramente ben interpretato da tutti i suoi componenti, fino a rivelarsi ben dosato nel finale, dove diventa coinvolgente umanamente, ed emotivamente.
Dobbiamo però dirci che un grosso limite è rappresentato dalla scelta nell' uso delle ottiche, che propongono una sequenza continua di primi piani, senza alternanza con campi lunghi e piani medi. Non si può concepire fotograficamente un film con primi piani, che invadono all' 80%, tutto il materiale montato, è davvero una scelta stilistica che rivela poca conoscenza nell'uso del linguaggio cinematografico, tanto da risultare impropria e nauseante.

La storia di James, non risulta sviluppata a fondo come si vorrebbe, nel rapporto con la nonna, risulta sterile. Come risulta volontariamente non sviluppata quella dei rapporti famigliari.
Sta di fatto che non si può tenere lo spettatore due ore a vedere accadere sostanzialmente il nulla. Manca una motivazione di fondo al film nella sua sussistenza e solo la bravura del protagonista ci fa rimanere ancorati al film.

La sceneggiatura sembra dosata più che usata, come in un prodotto artificioso .
Le situazioni rappresentate come inverosimili, non sono trattate in modo convincentemente sarcastico .Il fallimento del terzo matrimonio della madre è leit motiv blando, il rapporto della sorella di James con un docente più vecchio di lei, patetico.
Tutto sembra suonare non motivante, come una sorta di fiction a livello adulto.Ne risulta che solo il rapporto con il manager della galleria abbia un suo senso nascosto.

Nel finale lo svelare la trama di ciò che accadde a Washington, diventa motivo di comprensione umana, da parte della psicologa, dei problemi di James, ma in fondo non ha ragionevoli, né crea sostanziali mutamenti, sul contenuto filmico.
Un film raffinato che poteva essere girato con una scelta ottica appropriata garantendo una poesia sicuramente di gran lunga superiore. Ci dispiace molto questo fallo e che Faenza si faccia intrappolare da una dinamica nell'uso della macchina da presa, in questo povero stile.