Magnifica presenza
Scritto da Stefano Priori   
giovedì 22 marzo 2012

Titolo: Magnifica presenza
Titolo originale: Magnifica presenza
Italia: 2012. Regia di: Ferzan Ozpetek Genere: Commedia Durata: 115'
Interpreti: Elio Germano, Margherita Buy, Vittoria Puccini, Beppe Fiorello, Andrea Bosca, Alessandro Roja, Paola Minaccioni, Cem Yilmaz, Ambrogio Maestri, Claudia Potenza, Gea Martire, Monica Nappo, Bianca Nappi, Giorgio Marchesi, Gianluca Gori, Platinette, Massimiliano Gallo, Anna Proclemer
Sito web ufficiale: www.magnificapresenza.it
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 16/03/2012
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Stefano Priori
L'aggettivo ideale: Seducente
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magnificapresenza_leggero.pngIl nuovo film di Ferzan Ozpetek non sembra rivelare grosse novità. A parte alcuni brevi tratti,
In cui si rivela un’ alta capacità attoriale del protagonista, e di “presenza” dei suoi ospiti, che insegnano lui a recitare.
E proprio calato in un aria drammatica, Elio Germano appare nel provino davvero un attore di alto livello. Mentre con la sua aria da bambinone adulto appare una controfigura poco credibile nel contesto del film.

Il film in realtà ha una sua scorrevolezza è girato bene, non ci sono pause anomale, ma a parte la storia, che non ci convince, se non come un allusione metaforica con la vita e il passato, facendo rivivere alla memoria, quella “Magnifica presenza “, a parte la bravura di Fiorello e degli attori “ospiti” fantasma, il film non ci colpisce a fondo, anzi risulta storpio.
La figura di Coruzzi e le transessuali una forzatura ridicola, e oltremodo insignificante.
La cugina una parodia farsa nel finale. C’è del popolare nelle cameriere al bar per esempio che mal si configurano con il resto del film.

E il film ruota attorno alla presenza degli “ospiti” fantasma molto bene, nell’interazione tra il desiderio di compagnia e di confronto del protagonista, e il loro vissuto, torna forse un accenno pirandelliano nella forma e nel carattere.
Cosa ci appare invece forzato dunque, il finale ad esempio la ricerca su internet della loro storia. Che forse sarebbe stata più efficace, se rivelata mediante una ricerca su carta stampata. Se non altro più credibile.

Diciamo pure che il film è ben fatto e dà delle emozioni proprio nello scambio personale, di relazione tra protagonista e ospiti, ma anche qui il come si rivelano, cioè propriamente da fantasmi, è risaputo.
Era sufficiente il gioco di specchi, al cuscino con l’impronta di notte e ai rumori, molto banali. Insomma oltre a una fetta di casting notevole, e a un’altra raccapricciante, il film non sembra rivelare grosse novità filmiche, tali da indurci a ricordarlo, in modo particolarmente convinto. Un film piacevole, senza grosse aspettative.