Take Me Home Tonight
Scritto da Marco Fiorillo   
giovedì 22 marzo 2012

Titolo: Take Me Home Tonight
Titolo originale: Take Me Home Tonight
USA: 2011. Regia di: Michael Dowse Genere: Commedia Durata: 97'
Interpreti:Topher Grace, Anna Faris, Dan Fogler, Teresa Palmer, Chris Pratt, Michael Biehn, Seth Gabel, Jeanie Hackett, Lucy Punch, Michelle Trachtenberg
Sito web ufficiale: www.iamrogue.com
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 23/03/2012
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Marco Fiorillo
L'aggettivo ideale: Lucido
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takemehometonight_leggero.pngAppena laureatosi al prestigioso MIT di Boston, Matt Franklin (Christopher “Topher” Grace”) passa le sue giornate lavorando come commesso in un videonoleggio, ancora indeciso sulla strada da intraprendere nella vita.
L’unica certezza è il ritorno in città di Tori Friederking (Teresa Palmer), la sua fiamma del liceo: fingendosi un affermato direttore di banca, Matt stabilisce con Tori d’incontrarsi alla festa del Labour Day che si terrà a casa di Kyle (Chris Pratt), fidanzato della sua gemella Wendy (Anna Faris).
Così i fratelli Franklin, accompagnati dall’amico Barry (Dan Fogler), disperato dopo aver perso il lavoro nell’autosalone in cui lavorava dalla fine del liceo: i tre non sanno che ad aspettarli è la notte più lunga, importante e decisiva della loro vita.

A primo impatto “Take me home tonight”, primo lungometraggio degno di nota del regista Mark Dowse, può sembrare l’ennesima commedia, divertente e dal sapore giovanile.
Sicuramente l’ironia non manca ma la pellicola vanta sicuramente qualcosa in più.
E’ la storia degli universi di tre giovani adulti che si preparano ad imboccare la strada della vita vera, che escono dall’ovattato nido familiare ed universitario per affrontare il mondo dei grandi, del lavoro, delle responsabilità.
Ed ognuno lo fa a suo modo. Wendy/Faris non viene ammessa a Cambridge ma rifiuta l’offerta di matrimonio avanzatagli dal fidanzato Kyle/Pratt perché quello che l’aspetta è molto più di un matrimonio.
Barry/Fogler, dal canto suo, ha cominciato a lavorare appena terminato il liceo e della gioventù ricorda ben poco, infilatosi troppo presto nel mondo dei grandi: ha bisogno di una notte brava fatta di rapine d’auto, cocaina e sesso estremo per capire che la vita è ancora tutta davanti a lui.

Infine il protagonista, Matt/Grace, brillante ed intimorito ad un tempo, non ha mai affrontato niente, non ha mai preso una decisione prima di imparare che il futuro è nelle sue mani, basta stringerle. È una lunga corsa a perdifiato prima che arrivi l’alba perché, si sa, certi colpi vanno sparati senza pensare, solo per sentire il colpo del fucile, parola di papà Franklin/Biehn. Ben ricostruito è,inoltre, l’universo americano di fine anni ’80, con il boom finanziario di Wall Street, le musiche, le acconciature, gli abiti. Anche la scelta di associare il “goffo ed intelligente liceale” alla “bella bionda” strizza l’occhio a certe produzioni del periodo. Alla prima direzione importante, Dowse si avvale di un cast giovane ma che non dispiace affatto.

Topher Grace, meglio conosciuto con lo pseudonimo di “Eric Forman”, ruolo interpretato sul piccolo schermo nella famosa sitcom “That ‘70s Show”, approdò al cinema da protagonista solo nel 2004, recitando in “In Good Company” e “Appuntamento da sogno”, prima di finire nel cast di “Spiderman 3” nei panni del villain Venom.
Al suo fianco la promessa Dan Fogler, la bella Teresa Palmer, in lizza per il ruolo di “Talia Al Ghul” nel terzo ed ultimo episodio del “Batman” di Chris Nolan, e Anna Faris accompagnata dal fidanzato Chris Pratt, che pure avevamo visto insieme la settimana scorsa in “Sexlist”. Si aggiungono Michael Biehn, lanciato al successo da James Cameron che lo scelse per interpretare “Kyle Reese” in “Terminator”, ed il trio tutto femminile costituito da Lucy Punch, Michelle Trachtenberg e Nathalie Kelley.
Troppo impegnato per essere una semplice commedia ma non così serio da essere un film impegnato, “Take me home tonight” piace proprio per l’approccio con cui viene girato.
Una pellicola destinata ad un pubblico giovane ma che ha il merito di depositare un lascito in ogni spettatore.