Prometheus
Scritto da Marco Fiorillo   
domenica 16 settembre 2012

Titolo: Prometheus
Titolo originale: Prometheus
USA: 2012. Regia di: Ridley Scott Genere: Fantascienza Durata: 124'
Interpreti: Michael Fassbender, Charlize Theron, Idris Elba, Noomi Rapace, Patrick Wilson, Guy Pearce, Rafe Spall, Logan Marshall-Green, Sean Harris, Kate Dickie
Sito web ufficiale: www.projectprometheus.com
Sito web italiano: www.prometheusilfilm.it
Nelle sale dal: 14/09/2012
Voto: 5
Trailer
Recensione di: Marco Fiorillo
L'aggettivo ideale: Presuntuoso
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prometheus_leggero.pngScozia, 2089. Una coppia di ricercatori, Charlie Holloway e Elizabeth Shaw, rinviene l'ultimo di una serie di pittogrammi sparsi in vari siti sulla Tera e rappresentanti lo stesso soggetto: giganti esseri che indicano una costellazione.
Rintracciato il pianeta delle pitture e convinti che quegli essere, chiamari Ingegneri, sono, in vero, i creatori del genere umano, i Dottori ottengono il finanziamento d'una spedizione da parte del miliardario Peter Weyland.
Dopo due anni di criosonno a bordo della Prometheus, sotto la sorveglianza del robot David, l'equipaggio arriverà sul Pianeta natale degli Ingegneri, ormai sterminati da un'oscura minaccia.

Le luci si spengono, il popcorn comincia a scoppiettare, l'emozione si accende: l'ultimo lungometraggio di Ridley Scott, il ritorno al sci fi del maestro indiscusso del genere.
Basta poco per rendersi conto della fattura estetica del prodotto: l'interpretazione dell'altro e dell'universo sopra la nostra volta celeste rimangono i cardini dello Scott-pensiero.

Basta poco per rendersi conto che il tempo delle grandi risposte e delle paure primordiali è trascorso: il regista, isieme allo sceneggiatore Damon Lindelof, indaga le nostre origini ed il nostro destino di popolo, arrivando a mettre l'uno di fronte all'altro l'uomo ed il suo creatore; v'è pure il velato tentativo di proseguire il dibattito asimoviano riguardo il rapporto uomo-macchina, eppure ai tanti, troppi, interrogativi non corrispondo altrettante valide risposte. Vano risulta anche il tentativo di riaccendere i timori per il diverso, per l'alieno: se le rare sequenze intense potrebbero turbare i più deboli, di certo non bastano per creare quel brivido cui Scott ci ha abituati.

Nonostante la sconfinata stima per il cineasta, le colpe gli vanno ascritte quasi totalmente considerate le buone prove attoriali, su tutti l'incredibile Michael Fassbender e la protagonista femminile Noomi Rapace, e l'ottimo apporto dello staff tecnico, in particolar modo la vivida fotografia di Dariusz Wolski ed il commento sonoro di Marc Streitenfield.
Arrivano i titoli di coda e con essi le luci.
Le aspettative rimangono sul fondo della confezione dei pop corn mentre il ricordo corre inevitabilmente ai progenitori fantascientifici della pellicola: il divano ci attende!