Lawless
Scritto da Francesca Caruso   
lunedì 26 novembre 2012

Titolo: Lawless
Titolo originale: Lawless
USA: 2012. Regia di: John Hillcoat. Genere: Drammatico Durata: 116'
Interpreti: Tom Hardy, Gary Oldman, Guy Pearce, Shia LaBeouf, Mia Wasikowska, Jessica Chastain, Noah Taylor, Lew Temple, Alex Van, Jason Clarke, Bruce McKinnon, Chris McGarry, Dane DeHaan, Randall Franks, Jeff Braun, Joel Rogers, Ron Clinton Smith, Eric Mendenhall, William J. Harrison, Ricky Muse, Darryl Booker, Trevor Alexander Mann, Duncan Nicholson
Sito web ufficiale: www.lawless-film.com
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 29/11/2012
Voto: 7,5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Suggestivo
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Il regista e sceneggiatore Jill Hillcoat torna nuovamente dietro la macchina da presa realizzando un gangster-movie, con un’ambientazione western suggestiva.
La sceneggiatura, tratta dal libro “La contea più fradicia del mondo” di Matt Bondurant, è stata scritta da Nick Cave, che firma anche le musiche. Vi si racconta la storia vera dei fratelli Howard, Forrest e Jack Bondurant, che negli anni del Proibizionismo americano non cedono di fronte alle restrizioni del governo.

I fratelli sono una leggenda nella contea di Franklin, Virginia, dove contrabbandano whisky. Con l’arrivo in città dell’agente Charlie Rakes la situazione precipita a causa dei suoi metodi sleali. “Lawless” approfondisce diversi aspetti di una storia che ha radici lontane.
L’autore del libro racconta le vita del nonno paterno Jack e dei pro-zii Howard e Forrest, “riempiendo gli spazi vuoti lasciati nelle testimonianze giunte fino a noi” spiega.

Il film parla di corruzione, di lealtà, di criminalità e di amore, ma soprattutto mette in primo piano le personalità dei suoi protagonisti, i loro sentimenti e il loro diverso modo di sentire.
Si fa la conoscenza di tre caratteri e modi di agire differenti, dovuti anche alle esperienze che li hanno segnati: Forrest è il responsabile fratello di poche parole, Howard è quello spesso inaffidabile e Jack è il fratello minore con nuove idee da voler mettere in pratica, ma che non riflette prima di agire. La scelta degli attori è caduta su Shia LaBeouf (Jack), Tom Hardy (Forrest) e Jason Clark (Howard) che vestono i panni dei fratelli Bondurant. Sono tutti bravi, ma la performance di Tom Hardy primeggia sulle altre, esprimendo alla perfezione il carattere chiuso di Forrest e i suoi “grugniti”, lasciando uno spettatore divertito e coinvolto.

Hillcoat descrive uno scorcio delle esistenze della povera gente negli anni ‘20/’30, che si affidavano alla distillazione e al contrabbando di whisky come unica risorsa possibile. Col sopraggiungere del Proibizionismo in parecchi hanno dovuto smettere per non avere ritorsioni e coloro che hanno continuato a resistere, e andare contro le direttive del governo, erano considerati degli “eroi”. Hillcoat ne fa uno splendido ritratto aggiungendovi la tenerezza e la spontaneità del primo amore di Jack e Bertha e quello maturo di Forrest e Maggie.
Le ferite interiori (e fisiche) dei personaggi vengono alla luce gradualmente, molte delle quali si leggono sui loro volti, senza necessità di parole o flashback. Il regista ha fatto un ottimo lavoro nel dirigere gli attori, apportando una figura femminile forte - come lo è quella di Maggie - che tiene testa agli uomini presenti in scena. Jessica Chastain ha dosato bene la forza e la dolcezza del suo personaggio, tratteggiando una donna in grado di rispondere agli attacchi altrui.
Il film è stato girato in 43 giorni in Georgia e segna la terza collaborazione del regista con Guy Pierce, dopo “La proposta” e “The Road”. In “Lawless” l’attore interpreta il corrotto e viscido Rakes, un uomo dalla contorta contraddizione: disprezza il sudiciume (fisico), di cui lui è portatore interiore.