Cloud Atlas
Scritto da Francesca Caruso   
mercoledì 09 gennaio 2013

Titolo: Cloud Atlas
Titolo originale: Cloud Atlas
USA, Germania, Singapore, Hong Kong: 2012. Regia di: Tom Tykwer, Andy Wachowski, Lana Wachowski Genere: Fantascienza Durata: 172'
Interpreti: Tom Hanks, Halle Berry, Jim Broadbent, Hugo Weaving, Jim Sturgess, Bae Doo-na, Ben Whishaw, James D'Arcy, Zhou Xun, Keith David, Susan Sarandon, Hugh Grant
Sito web ufficiale: www.cloudatlas.warnerbros.com
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 10/01/2013
Voto: 7,5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Acuto
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cloudatlas_leggero.png“Cloud Atlas” è la nuova spettacolare avventura intrapresa dai fratelli Wachowski – i realizzatori della trilogia di “Matrix” – con il basilare apporto di Tom Tykwer.
Quella raccontata è una storia che attraversa 5 secoli e segue diversi personaggi, che nelle varie epoche compiono un gesto che si riverbera nel futuro, riparano agli errori commessi o ne pagano le conseguenze.

Un avvocato protegge uno schiavo clandestino su una nave nel 1849… negli anni ’30 un talentuoso compositore cerca di dare alla luce la sua opera prima, ma dovrà pagare lo scotto di ciò che ha fatto… nell’anno 2144 un clone operaia scopre dentro di sé una coscienza umana… nel 2300 un pastore di capre dà aiuto ad una preveggente, affrontando i suoi demoni e l’atto vile compiuto in precedenza…
Sono sei le storie narrate. Il film è tratto dal romanzo omonimo di David Mitchell (edito in Italia da Frassinelli), in cui tutti i personaggi sono connessi fra loro.

Le azioni del passato si ripercuotono sul presente e sul futuro e le scelte fatte determineranno non solo la loro sorte nell’epoca in cui vivono, ma anche quella della loro anima (reincarnata) e delle vite degli altri nel futuro. “Ciascuno dei periodi temporali si riflette sugli altri nel corso di tutto il film” spiega Andy Wachowski “Via via che ognuna di queste anime si evolve, la vediamo entrare in rapporto con le altre”.
La bellezza del film risiede nella bravura di aver fatto coesistere presente passato e futuro con una disinvoltura narrativa ben orchestrata, si scivola da un’epoca all’altra agevolmente, senza avvertire forzature.

Dopo aver presentato con un accenno le sei storie di sei epoche diverse, uno dei personaggi avverte il pubblico di pazientare ancora un momento e “scoprirai che c’è un metodo in questa vicenda di follia”.
Ogni attore incarna più di un personaggio, che rappresenta il viaggio di una singola anima. Nelle differenti epoche Tom Hanks è un aguzzino, un codardo, un eroe, gli attori interpretano più ruoli e i loro personaggi conducono lo spettatore per mano lungo il loro percorso evolutivo. Le sei storie diventano una sola e la morte segna solo il passaggio da una vita all’altra. In “Cloud Atlas” convivono armoniosamente diversi generi: avventura, fantascienza, dramma, commedia, storia d’amore.
La storia d’amore è il filo conduttore e attraverso i secoli si cementifica, divenendo immortale.

È un film appassionante, coinvolgente e sorprendente. È tratteggiata l’eterna lotta dell’essere umano per la sopravvivenza, per fare la cosa giusta e di come sia fondamentale combattere per una giusta causa e debellare le ingiustizie e l’oppressione sul singolo come sulla moltitudine. “Ci piace fare film che siano emozionanti, divertenti e romantici, ma che affrontano anche delle idee” afferma Lana Wachowski. I registi/sceneggiatori hanno puntato la loro attenzione sulla condizione umana, ponendosi delle domande, nelle quali ci si identifica: “Perché continuiamo a fare gli stessi errori. Ancora e ancora?”.
Chi detiene il potere vuole che l’ordine costituito, il cosiddetto ordine naturale del mondo, rimanga intatto e sia protetto da idee che possono metterlo in crisi e aprire gli occhi alla massa manipolabile.
È questa una delle tematiche più forti del film, che fa riflettere su quanto questa condizione ci rappresenti più di quanto vorremmo ammettere.