Die Hard - Un buon giorno per morire
Scritto da Daria Castelfranchi   
giovedì 14 febbraio 2013

Titolo: Die Hard - Un buon giorno per morire
Titolo originale: A Good Day to Die Hard
USA: 2013. Regia di: John Moore Genere: Azione Durata: 96'
Interpreti: Bruce Willis, Jai Courtney, Sebastian Koch, Rasha Bukvic, Cole Hauser. «continua Yuliya Snigir, Amaury Nolasco, Megalyn Echikunwoke, Mary Elizabeth Winstead, Sergey Kolesnikov, Roman Luknár, Ganzsta Doglegy Zolee, Péter Takátsy, Pasha D. Lychnikoff, Melissa Tang, Rico Simonini, Catherine Kresge, April Grace, Cooper Thornton, Jan Gallovic, Peter Kertesz, Patrik Vrbovsky, Ferenc Elek, Zhe Lin, Janos Finfera, Boris Vodokov, Aleksandr Komarov, Ivan Fenyo, Edit Balázsovits, Nadejda Savacova, Anastassija Makarenko, Scott Michael Campbell, Aldis Hodge, Joe Massingill, Jesse Burch, Justin Smith, Martin Hindy
Sito web ufficiale: www.diehardmovie.com
Sito web italiano: www.diehardunbuongiornopermorire.it
Nelle sale dal: 14/02/2013
Voto: 6,5
Trailer
Recensione di: Daria Castelfranchi
L'aggettivo ideale: Roboante
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diehardunbuongiornopermorire_leggero.pngBruce Willis non molla e come i colleghi Sylvester Stallone ed Arnold Schwarzenegger, torna alla ribalta con il quinto capitolo di Die Hard. Alle prese con intrighi russi, uranio arricchito, un prigioniero politico e soprattutto suo figlio Jack, John McClane si troverà suo malgrado invischiato in una fuga all’ultimo sangue.

Roboante e spinto all’eccesso, Die Hard: un buon giorno per morire fa leva sulla spettacolarità visiva e sonora più che sulla sceneggiatura, piuttosto debole e fatta di dialoghi insulsi e prevedibili. La vera novità è il personaggio di Jack, figlio di John: i due non si vedono né si parlano da tempo ma, costretti a cavarsela da soli contro una banda di agguerriti criminali russi, riusciranno a ricucire il proprio rapporto.

Di sequenze spettacolari ce ne sono in gran quantità, a partire dalle frequenti esplosioni, fino alla folle scena in cui Bruce Willis si ritrova appeso allo sportello di un camion, a sua volta agganciato ad un elicottero.
Ma tra tutte spicca l’inseguimento ad alto tasso adrenalinico che occupa diversi minuti della prima parte del film: ci son voluti addirittura 82 giorni per girarla e molte lussuose macchine sono state distrutte. Il risultato è il top di quanto ci si aspetterebbe da un action movie.

L’esagerazione fa da padrona nel film di John Moore, autore di Behind enemy lines: affermatosi come fotografo e successivamente come regista di importanti spot pubblicitari, Moore sfrutta il suo mezzo al meglio, regalando un’ora e mezzo di puro intrattenimento in cui la fantasia va ben oltre la realtà, complici la frenetica regia e il montaggio sincopato.
Non c’è un minuto di tregua in Die Hard 5: i complotti si susseguono lungo tutta la narrazione, i colpi di scena sono dietro l’angolo e le sequenze di azione fanno a gara di spettacolarità.

Girato a Budapest con 50 stuntmen, il film vanta la presenza di un vero elicottero dell’esercito di fabbricazione russa, il Mi:24.
A pochi giorni dalla rottamazione, la produzione è riuscita ad accaparrasi l’esemplare e grazie a dei permessi speciali, ha potuto sorvolare i cieli di Budapest.
John McClane è tornato dunque, e con lui la migliore tradizione del cinema d’azione. Quello più spudorato s’intende.