Assalto alla terra
Scritto da Francesca Caruso   
lunedì 03 giugno 2013

Titolo: Assalto alla terra
Titolo originale: Them
USA: 1954. Regia di: Gordon Douglass Genere: Fantascienza Durata: 93'
Interpreti: Edmund Gwenn, James Whitmore, James Arness, Joan Weldon, Onslow Stevens, Chris Drake, Sean McClory, Sandy Descher, Mary Ann Hokanson, Don Shelton, Fess Parker, Olin Howlin, William Schallert, Leonard Nimoy, Dub Taylor, Ann Doran, Ioe Forte, Dick Wessel, John Beradino, Richard Deacon
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 1955
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Apprensivo

assaltoallaterra_leggero.png“Assalto alla Terra” (Them!, 1954) è un fanta-horror diretto da Gordon Douglas.
È uno dei classici della fantascienza degli anni ’50 meglio realizzati, disponibile in Dvd, distribuito dalla Golem Video, che ha reso fruibile sul mercato dell’home video italiano un imperdibile pacchetto di film: classici, mistery, fantastico, horror, thriller, cult e tutti reperibili su www.terminalvideo.com

In New Messico dopo aver ascoltato una richiesta di aiuto, due poliziotti vanno in perlustrazione nella landa desolata. Il pilota di un aereo della polizia segnala la presenza di una bambina che sta vagando senza meta.
Quando il sergente Ben Peterson la raggiunge insieme al collega, si accorge che la piccola è sotto shock. Poco dopo trovano una roulotte con uno strano squarcio e successivamente un negozio devastato e il proprietario ucciso.
Questi episodi mettono in allarme la polizia locale.
Sul posto arriva l’agente federale Robert Graham, il professor Medford, uno scienziato che si occupa di mirmecologia, e sua figlia Patricia. Dopo aver ascoltato i fatti e incontrato la bambina, il professore ha un forte sospetto di chi sia l’aggressore, che viene confermato quando si reca sul posto incriminato con Peterson, Graham e Patricia.
Responsabili di tutto ciò sono delle formiche giganti, che hanno subito una mutazione genetica causata da un esperimento atomico, condotto in quei luoghi anni prima. Riuscirà questa piccola squadra di volenterosi a scovare il formicaio e a distruggere le uova prima che sia troppo tardi?

“Assalto alla Terra” è tra i film più apprezzati del genere, quando è uscito in sala ha ottenuto un alto indice di gradimento, avendo saputo coniugare bene temi etici e sociali ad un alto tasso di suspense, soprattutto nella prima parte, fino al momento in cui ci si pone faccia a faccia con le mostruose creature.
Diversamente dalla tendenza ricorrente in quegli e negli anni precedenti – in cui il pericolo arrivava dall’esterno, da altri mondi – in “Assalto alla Terra” Douglas mette in evidenza come sia lo stesso essere umano a generare la minaccia con la quale dovrà combattere nel futuro. Si parla dei primi esperimenti atomici effettuati vicino a quei luoghi nel ’45, che hanno dato il via alla mutazione. Oggi sostanzialmente non è cambiato molto: l’uomo continua a intossicare l’ambiente nel quale vive, ammalando tutti gli organismi esistenti, compreso se stesso.
Douglas rende mortalmente aggressivi degli insetti che i più considerano solo per la loro operosità, senza sapere che la loro attività nel procacciarsi il cibo è predatoria. La mutazione rende le formiche delle carnivore, sottolineando quanto sia incisiva l’azione dell’uomo sulla natura, il quale compie i suoi esperimenti con noncuranza. “Assalto alla Terra” è uno dei primi film sulle mutazioni causate dal nucleare. Nel 1955 ha ricevuto una candidatura agli Oscar per i Migliori Effetti Speciali e ha vinto il Golden Reel Award per il Miglior Montaggio Sonoro.

Gli effetti speciali sono ben congegnati e l’atmosfera creata nei luoghi in cui le formiche giganti appaiono è pregna di tensione e mette lo spettatore in apprensione (ancora oggi). Alcune sequenze sono state girate in vere location, andando fuori dagli studi di posa, come l’entrata del canale di scarico del fiume di Los Angeles o la landa desertica, che oggi si chiama Mojave Desert, vicino Palmdale (California). Douglas ha realizzato un film di livello tecnico e narrativo pregevole, dietro c’è stato un lavoro artigianale fatto con cura e sapienza.
I primi minuti inchiodano lo sguardo dello spettatore, che rimarrà concentrato fino al suo epilogo. L’aspetto delle formiche è credibile e il suono che accompagna la loro presenza fuori campo o l’entrata in scena è disturbante quanto basta per creare tensione. Paradossalmente, però, la tensione creata all’inizio scema dopo che gli insetti assassini fanno la loro comparsa, perdendo un po’ di quel “stare sul chi va là” che tanto si ama provare.
D'altronde è anche vero che l’attesa sia – spesso e volentieri – più allettante ed entusiasmante dell’evento in sé.