Warm Bodies
Scritto da Francesca Caruso   
mercoledì 02 ottobre 2013

Titolo: Warm Bodies
Titolo originale: Warm Bodies
USA: 2013. Regia di: Jonathan Levine Genere: Horror Durata: 98'
Interpreti: Teresa Palmer, Nicholas Hoult, Dave Franco, Analeigh Tipton, John Malkovich, Rob Corddry, Cory Hardrict, Diana Laura, Patrick Sabongui, Tod Fennell, Debbie Wong, Keeva Lynk
Sito web ufficiale: www.warmbodiesmovie.com
Sito web italiano: www.warmbodies.it
Nelle sale dal: 07/02/2013
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Singolare
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warmbodies_leggero.pngL’ultimo film scritto e diretto da Jonathan Levine, “Warm Bodies”, è uscito in Blu-ray e Dvd Key Film, distribuito dalla Cecchi Gori Home Video.
Tratto dal romanzo omonimo di Isaas Marion (edito in Italia dalla Fazi Editore), “Warm Bodies” racconta di come un misterioso virus abbia trasformato gli esseri umani in zombie, senza ricordi di chi fossero e del loro passato e senza la possibilità di sognare.
Solo una piccola comunità di umani non è stata infettata e vive barricata nella Zona Verde, militarizzata e protetta da un imponente muro.
Durante un giro di ricognizione per cercare cibo, alcuni ragazzi vengono assaliti da zombie affamati. Tra questi c’è R, il quale rimane colpito da Julie e la protegge dai suoi simili, portandola nel suo rifugio.

“Warm Bodies” nasce sottoforma di racconto di 7 pagine, pubblicato online col titolo “Sono uno zombie pieno d’amore”, che Marion ha deciso successivamente di ampliare, trasformandolo in romanzo. La volontà dell’autore è stata quella di dar vita ad una diversa storia sugli zombie, ponendo l’accento su un differente punto di vista: il loro.
Non mette in primo piano la lotta senza tregua tra i vivi e i non morti, ma la storia di uno di loro e il suo desiderio di diventare nuovamente un essere umano, che sogna, ama e sente dolore. “Non mi è mai capitato di veder trattare quelle creature come individui dotati di una prospettiva propria. Vengono usati sempre come una specie di accessori messi sullo sfondo pronti ad assalire i protagonisti umani” racconta Isaac Marion.

Per Levine è un film di mostri che diventa una storia d’amore, dando vita ad una storia romantica tra ‘specie’ differenti.
C’è stata quella tra un essere umano e un vampiro con The Twilight Saga. Perché non una con uno zombie, che dimostra di avere più umanità di tanti esseri umani?
È stata un’occasione – raccontata con originalità e acume – per dimostrare ancora una volta quanto ‘l’altro’ sia simile in tanti aspetti e rappresenti un arricchimento, non qualcosa di cui aver paura e dover eliminare.
È una bella storia di integrazione sociale, soprattutto il finale.
Una trovata singolare e nuova messa in atto dal regista è quella di far rivivere agli zombi i ricordi delle loro vittime cibandosi del cervello, espediente attraverso il quale R rimane folgorato da Julie. Nicholas Hoult si è calato bene nel ruolo di R, lasciando emergere le sensazioni ed emozioni del personaggio al momento opportuno, poi il make-up ha completato il lavoro, conferendogli un alone di mistero e fascino. All’inizio del film sono i pensieri di R a dare modo di conoscerlo.

Si scopre essere divertente e dalla spiccata voglia di vivere. In pochi minuti si parteggia per lui, il suo essere conquista lo spettatore quanto Romeo che vuol conquistare la sua Giulietta. Accenni del dramma shakespeariano sono presenti, lo fanno venire in mente il primo sguardo che R posa su Julie e la scena dal balcone. Il personaggio di R è tratteggiato come un individuo solo e intrappolato nella sua condizione, che vorrebbe qualcosa di più e di diverso dalla vita. Questo stato è condivisibile tanto dagli adolescenti che dai più maturi che si trovano in un momento della propria vita in cui sono bloccati, impossibilitati ad andare avanti. “La cosa più commovente di R è il suo bisogno di avere un contatto (…).

È uno dei più normali istinti umani volersi sentire parte di qualcosa e creare un legame con gli altri” spiega Hoult. È l’aspetto che Levine mette in evidenza quasi subito, attraverso i pensieri del protagonista e il suo voler avere un contatto con gli altri zombie. Il fatto che R abbia un amico col quale scambia qualche grugnito è già qualcosa di importante per lui, ma quando conosce Julie e il cambiamento che ne consegue, è più deciso che mai a continuare su questa via.
Ciò che ha sempre voluto è un’opportunità. “Warm Bodies” è una storia d’amore a tinte horror, con un pizzico di commedia. Levine ha saputo creare un’atmosfera intrigante.