Captain Phillips - Attacco in mare aperto
Scritto da Daria Castelfranchi   
lunedì 28 ottobre 2013

Titolo: Captain Phillips - Attacco in mare aperto
Titolo originale: Captain Phillips
USA: 2013. Regia di: Paul Greengrass Genere: Drammatico Durata: 134'
Interpreti: Tom Hanks, Catherine Keener, Max Martini, John Magaro, Christopher Stadulis, Chris Mulkey, Michael Chernus, David Warshofsky, Corey Johnson, Yul Vazquez, Angus MacInnes, Riann Steele, Omar Berdouni
Sito web ufficiale: www.captainphillipsmovie.com/site
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 31/10/2013
Voto: 7,5
Trailer
Recensione di: Daria Castelfranchi
L'aggettivo ideale: Doloroso
Scarica il Pressbook del film
Captain Phillips - Attacco in mare aperto su Facebook

captainphillips_leggero.pngDal regista di Bloody Sunday e The Bourne Ultimatum, un avvincente film su un evento che scosse le acque internazionali nella primavera del 2009.
Il Premio Oscar Tom Hanks torna sul grande schermo interpretando il ruolo del comandante Phillips, coraggioso ed eroico protagonista di un rapimento avvenuto quasi cinque anni or sono al largo delle coste somale.
L'occhio attento di Greengrass - che già con Bloody Sunday aveva raccontato una pagina nera della storia inglese - torna ad occuparsi di fatti realmente accaduti e di una contemporaneità in cui la globalizzazione è uno dei mali peggiori della società, uno dei più ardui da cui difendersi.

Il realismo è acuito dalla ripresa a spalla e accentua l’atmosfera da reportage, soprattutto nella prima parte del film. A poco a poco la narrazione si fa più coinvolgente, fino a rendere il racconto cronologico di una storia vera, un vero e proprio thriller al cardiopalma, che nulla ha da invidiare a Bourne e ai suoi inseguimenti mozzafiato.
La tensione è alle stelle e seguiamo con trepidazione l’evolversi delle vicende: dal rapimento di Phillips, costretto ad una rocambolesca fuga insieme ai pirati somali, all’interno di una claustrofobica scialuppa di salvataggio, fino alla drammatica conclusione.

Tom Hanks, inutile dirlo, affronta ancora una volta con grande carisma il ruolo complesso di un uomo che ha cercato di proteggere il proprio equipaggio, esponendosi in prima persona. I pirati, somali smunti e affamati, che vedono nel dio denaro l’unica speranza per una vita migliore al di fuori della Somalia, alla fine suscitano una pietas che si fa via via più insistente e che testimonia la disperazione di certi paesi e dei suoi abitanti. Muse, capo indiscusso della missione, continua a ripetere come una litania “andrà tutto bene, nessuno si farà male”: quasi una fatale premonizione e allo stesso tempo un mantra per autoconvincersi che, davvero, andrà tutto bene.

L’incubo di Phillips e dei suoi rapitori si protrae fino a notte fonda: il mare nero come la pece, le cui onde scuotono la scialuppa, ospita le navi da guerra e i seal pronti ad intervenire e diventa teatro di una storia pari a quella narrata nei Pirati dei Carabi ma, ahinoi, tristemente vera e attuale.
In un crescendo di tensione seguiamo lo sviluppo della vicenda e riscopriamo un fatto di cronaca internazionale che forse per noi italiani è passato in secondo piano, dato che proprio nell’Aprile del 2009, l’Italia fu scossa da terribile terremoto dell’Aquila.
Il tocco realistico di Greengrass torna a colpire in questo nuovo film: un ottimo esempio di cinema di intrattenimento e al tempo stesso di documentazione di un’epoca, la nostra, in cui i pirati ancora esistono e la povertà, portata all’estremo, sfocia in drammatiche conseguenze.