In solitario
Scritto da Daria Castelfranchi   
giovedì 14 novembre 2013

Titolo: In solitario
Titolo originale: En solitaire
Francia: 2013. Regia di: Christophe Offenstein Genere: Drammatico Durata: 96'
Interpreti: François Cluzet, Samy Seghir, Guillaume Canet, Virginie Efira, Arly Jover, Jose Coronado, Dana Prigent, Jean-Paul Rouve
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 21/11/2013
Voto: 9
Trailer
Recensione di: Daria Castelfranchi
L'aggettivo ideale: Appassionante
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insolitario_leggero.pngPresentato al Festival Internazionale del Film di Roma, dove ha ricevuto molti applausi, arriva nelle sale italiane En solitarie, esordio alla regia di Christophe Offenstein, con un eccezionale François Cluzet.
Yann Kermadec è partito per la sua prima regata in solitario, sostituendo il cognato infortunato. E’ deciso a vincere ma quando scopre di avere un giovane clandestino a bordo, la prospettiva del viaggio prende una piega diversa e lui stesso dovrà fare i conti con la presenza del ragazzo e con il rapporto che nel corso delle settimane si viene a creare con lui.

Girato in mare aperto, su una vera barca da regata, con una troupe di 18 uomini di cui, parola di testimone, non si avverte la benché minima presenza. Christophe Offenstein, lunga carriera come capooperatore, punta tutto sul realismo ed essendo lui stesso uno sportivo, punta anche a conquistare il pubblico con l’emozione legata alle competizioni.

Seguiamo l’avventura di François Cluzet che dal nord della Francia si spinge fino alle coste del Senegal, passa l’Equatore, costeggia il Brasile e Capo di Buona Speranza, naviga nell’Oceano Indiano ed evita gli iceberg dell’Antartide.
Un tragitto a dir poco suggestivo ed un panorama a perdita d’occhio, con tramonti mozzafiato che ogni sera il protagonista fotografa e manda alla figlia via mail. Del mare, elemento cinematografico per eccellenza, il regista coglie l’impetuosità, l’imperscrutabilità, la rabbia e la potenza. Onde altissime, vento sferzante, correnti da tenere a bada.

Ma En Solitarie non è solo una regata. E’ anche la storia di un uomo e di un ragazzo, di come l’adulto impara ad accettare il giovane, di come crescono entrambi interiormente. E’ la storia di una famiglia che si unisce sempre più nonostante la lontananza di Yann: il cognato (Guillaume Canet), lo guida dalla sua postazione, la compagna Marie cerca di farsi benvolere dalla piccola Lea. Davvero un bellissimo film: prevedibile forse il finale ma se serve a regalare il sorriso e la gioia allo spettatore, ben venga. En solitarie è infatti una pellicola avvincente e realizzata con passione, la stessa passione che coglie il pubblico fin dal primo fotogramma. Nelle sale italiane dal 21 Novembre. Da non perdere.