True Detective
Scritto da Ciro Andreotti   
mercoledì 10 settembre 2014

True Detective

Ideatore: Nic Pizzolatto
Sceneggiatore: Charlie Brooker e Jesse Armstrong
Musiche: T Bone Burnett
Nazione: USA
Anno: 2014 - in corso
Genere: Drammatico, poliziesco
Durata: 8 episodi da 60’ circa l’uno
Sito Internet: www.hbo.com/#/true-detective
Cast:  Woody Harrelson, Matthew McConaughey, Michelle Monaghan, Michael Potts, Tory Kittles
Uscita:  La serie sarà trasmessa in Italia, su Sky Atlantic, a partire dal 3 ottobre del 2014
Produzione: Anonymous Content, Parliament of Owls, Passenger, Neon Black, Lee Caplin / Picture Entertainment
Distribuzione:  HBO
Voto: 6,5

Fra le tetre paludi della Louisiana c’è un vecchio caso che…

true_detective.pngLousiana 2012, un caso di omicidio risalente al 1995 viene riaperto dalla polizia locale; per questo motivo vengono interrogati separatamente coloro che all’epoca l’avevano seguito ovvero i due ex agenti: Rustin "Rust" Cohle e Martin “Marty” Hart.
I due dovranno per questo ripercorrere sia la storia della loro amicizia che quella legata alle indagini.

Capace d’insidiare la popolarità di Breaking Bad. In grado di confermare la bravura recitativa di Matthew McConaughey e aggiungervi quella mai banale di Whoody Harrelson, uno che da decenni fa parti di rilievo sul grande schermo, ma chi non se lo ricorda al fianco di Ted Danson in Cin Cin, e soprattutto uno che di storie truculente se ne intende, avendo avuto in famiglia un ‘esemplare’ di killer spregiudicato e professionista come padre. Ebbene tutto questo corrisponde al mondo non certo facile e dorato di True detective, serial ancora inedito per le nostre latitudini ma che a breve si potrà visionare sul canale a pagamento Sky Atlantic.

Il serial, girato fra le paludi poste fra Baton Rouge e New Orleans, alla fine risulta essere la summa, quasi perfetta, di tutto quel che ci si attende da un poliziesco ‘Made in USA’ contemporaneo: una caccia all’uomo e un rapporto difficoltoso fra due poliziotti, l’uno apparente buon padre di famiglia, Harrelson; il secondo nichilista, appassionato di filosofia teoretica e metafisica, sociopatico sino al midollo, privo di null’altro che non sia scritto all’interno della propria agenda, che fedelmente lo segue sempre nel corso di tutti e otto gli episodi.

Nel mezzo un’amicizia fra i due che tarda decisamente a decollare, attraverso le pieghe di un caso che non abbandonerà i due, Rust e Marty, per oltre tre lustri. Il serial, nato dalla mente di Nic Pizzolatto, un ex docente di college dotato di abilità non indifferente, non riesce però nel tentativo di aggiungere molto, almeno per adesso, a un genere che è stato più volte saccheggiato dai media.
La vera idea originale è rappresentata invece dall’intenzione, intravista nelle parole dell’autore, di realizzare ogni stagione come una serie a se stante, come ammesso anche dallo stesso McConaughey che ha smentito a più riprese la sua presenza per una sua nuova apparizione nel corso della seconda stagione.

Da aggiungere come le modalità di ripresa, che per questa prima annata erano state affidate al talento di Cary Fukunaga, alla sua prima uscita di indubbio richiamo, dopo anni a girare corti e film di non chiaro successo, fatta eccezione per il blockbuster Jane Eyre del 2011, saranno invece affidate a registi differenti per ciascun nuovo episodio.
Un buon prodotto quindi, molto ben recitato, incredibile la caratterizzazione di Rust da parte dell’ex-Dallas Buyers club McConaughey, ma anche un serial che dovrà essere  inevitabilmente misurato sulla lunga distanza di una nuova serie che è auspicabile possa aggiungere nuovi elementi a un genere più volte portato sul piccolo e grande schermo.

Ciro Andreotti