L’arte di amare
Scritto da Francesca Caruso   
venerdì 20 febbraio 2015

L’arte di amare

larte_di_amare.jpg“L’arte di amare” (Ars amatoria) di Ovidio è un classico della letteratura, che si propone di trasmettere un’arte, un’abilità tecnica paragonabile ad altre arti presenti nella quotidianità di un individuo.
L’autore inizialmente indirizza la validità di questa materia a quei lettori che non possiedono competenze amorose. “Se qualcuno tra i miei concittadini non conosce l’arte dell’amore, legga questi miei versi e solo allora avrà la competenza di amare”, in questo modo vuole sottendere che solo chi avrà beneficiato dei suoi insegnamenti - e quindi avrà letto i suoi scritti – possiederà l’arte d’amare.
Publio Ovidio Nasone, comunemente conosciuto con il solo nome di Ovidio, è stato uno tra i più grandi poeti elegiaci. Romano di nascita, preferisce seguire una carriera letteraria a quella politica auspicata dal padre.
Ovidio parla di Amore, che può essere selvaggio e ribelle, “ma è un fanciullo (…) e accetta una guida”.

Questa sua opera è frutto d’esperienza, tiene a sottolineare, e tre sono le tappe da seguire: bisogna trovare l’oggetto del proprio amore, una volta trovato va conquistato e infine questo amore va fatto durare a lungo.
Ovidio indica i luoghi dove – ai suoi tempi – le donne sono facili da trovare e in gran quantità, luoghi di spettacoli e di incontri. L’occasione per conoscere e sedurre una donna la si può avere a teatro, alle corse dei cavalli e al circo. Oggi sicuramente ci sono più opportunità, ma il comportamento da tenere è valido nella nostra come nella sua società. Certi meccanismi non sono poi cambiati molto: ci si avvicina e con una scusa si attacca discorso, proprio come suggerisce Ovidio decine di secoli fa. Ogni occasione è buona per essere galante perché “cose da nulla incantano un animo leggero”, assicurandone la conquista.

Nelle tre parti che compongono il libro, Ovidio si rivolge agli uomini suggerendo come sedurre e conquistare una donna e come far durare l’amore: “tenere saldamente una conquista non è virtù minore che ottenerla”. Poi dà consigli alle donne sul decoro della loro persona e su come farsi belle e ricche di fascino. Tra le altre cose sostiene: “Ciò che è nascosto è ignoto, e di una cosa ignota nessuno ha desiderio, bisogna offrirsi allo sguardo della gente, fra i tanti ci sarà qualcuno che resti affascinato”.
Tutti dovrebbero usufruire dell’Ars amatoria di Ovidio, anche chi ha le competenze, una rinfrescatina non guasta mai. Parla del fare l’amore con una modernità che spiazza, nonostante sia vissuto in un tempo molto distante da noi. La sua dialettica è schietta, diretta, perspicace, dimostrando di conoscere tanto le esigenze maschili (ovviamente) che quelle femminili. Bisognerebbe solo mettere in pratica quanto dice per lasciare soddisfatte entrambe le parti prese in causa: uomo e donna. Quanti insegnamenti e quanti buoni consigli, poi starà al lettore prenderli in considerazione e seguirli. Buona lettura!!!

L’arte di amare
Titolo originale: Ars amatoria
Autore: Ovidio
A cura di: Emilio Pianezzola
Casa editrice: Mondadori, 2015
Pagine: 440
Prezzo: € 14,00

Francesca Caruso