Chi è senza colpa
Scritto da Daria Castelfranchi   
giovedì 19 marzo 2015

Titolo: Chi è senza colpa
Titolo originale: The Drop
USA 2014 Regia di: Michael R. Roskam Genere: Drammatico Durata: 106'
Interpreti: Tom Hardy, Noomi Rapace, James Gandolfini, Matthias Schoenaerts, John Ortiz, Elizabeth Rodriguez, Michael Aronov, Morgan Spector, Michael Esper, Ross Bickell, James Frecheville, Tobias Segal, Patricia Squire, Ann Dowd, Chris Sullivan, Lucas Caleb Rooney
Sito web ufficiale: www.thedrop-movie.com
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 19/03/2015
Voto: 8
Trailer
Recensione di: Daria Castelfranchi
L'aggettivo ideale: Cupo
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animalrescue_leggero.pngCupo, fosco, angosciante. Dal 19 Marzo arriva al cinema Chi è senza colpa, dal racconto Animal Rescue, titolo della versione americana del film, The Drop.
Dennis Lehane, autore tra gli altri di Gone baby gone, Mystic river e Shutter Island, torna sul grande schermo grazie a Michaël R. Roskam, regista belga che rende merito al nuovo noir di Lehane, autore anche del soggetto e della sceneggiatura.

Chi è senza colpa vanta l'ultima apparizione di James Gandolfini, recentemente scomparso, proprio in Italia, dove ebbe un malore. Impossibile non segnalare la grandissima interpretazione di Tom Hardy nei panni di Bob Saginowski, un giovane solitario che lavora da anni nel bar del cugino Marv (James Gandolfini), servendo birra ai soliti avventori.
Anche se quello di Marv non è un pub qualunque ma è stato scelto come drop bar dalla banda di ceceni che ricicla denaro sporco. E' un'occasione ghiotta ma assai pericolosa, soprattutto dopo la rapina subita dallo stesso bar

Un intrigo di bande, l'avidità inarrestabile, la disperazione e la solitudine. Uomini loschi e senza scrupoli, altri che cercano la tranquillità, altri ancora che si vendono al migliore offerente. Nessuno è senza colpa. A fare da sfondo alla vicenda, la tormentata storia tra Bob e Nadia (Noomi Rapace) che non si può definire d'amore ma di avvicinamento, di conoscenza, di amicizia che sfocia in confidenza e complicità: ad unirli è un adorabile cucciolo di pitbull. Che suscita amore e compassione, senso di cura e di dovere nei confronti di chi ne ha bisogno. Piccoli raggi di speranza in un'esistenza travagliata e piena di indifferenza e violenza.
Con tocco sapiente, Michaël Roskam conduce lo spettatore nei meandri di una Brooklyn losca e malavitosa, mantenendo alta la tensione per tutta la durata del film.

La fotografia è nitida e opprimente al tempo stesso: l'abile ricorso al gioco di luci e ombre acuisce infatti l'ansia di certe sequenze, facendo sì che il pubblico si rattrappisca sulla poltrona, in attesa della resa dei conti finale. E di quella luce in fondo al tunnel, una luce di speranza che i protagonisti inseguono ardentemente.
L'atmosfera tipica dei racconti di Lehane torna alla ribalta in un film a sua volta saturo di tensione che riecheggia l'indelebile Mystic River. Non incisivo come il predecessore ma coinvolgente fino alla fine e con un ottimo cast.