Breakfast Club
Scritto da Ciro Andreotti   
mercoledì 06 maggio 2015

Titolo: Breakfast Club
Titolo originale: The Breakfast Club
USA: 1985. Regia di: John Huges Genere: Drammatico Durata: 97'
Interpreti: Anthony Michael Hall, Judd Nelson, Emilio Estevez, Molly Ringwald, Paul Gleason, John Kapelos, Ally Sheed
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 27/09/1985
Voto: 6,5
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Vintage
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breakfast_club_leggero.pngSabato mattina; in una scuola superiore alla periferia di Chicago cinque studenti sono riuniti dal preside per rimanere chiusi in biblioteca in attesa che arrivi sera.
Otto ore da passare forzatamente assieme, senz’alcuna via d’uscita, fatta eccezione per qualche chiacchiera e un tema da scrivere entro la fine della giornata e dal titolo: “chi siamo”

John Huges scrisse la sceneggiatura in appena due giorni, ripensando ai sogni della x-generation composta da adolescenti alle prese con gli anni della scuola e dagli inevitabili dubbi sul loro futuro.
Un manipolo di giovani attori riuscì, non senza chiare difficoltà, ad incarnare quello che era ogni singolo stereotipo della gioventù dell’epoca della middle class capitalistica “made in USA”, e non solo, tentando di imprigionare entro otto ore lente e monotone dubbi e incertezze di due epoche, quella dei figli e quella dei genitori, rappresentata dal preside Vernon e dal bidello con il quale questi chiacchiera.

Judd Nelson la fa da padrone quasi completo nel ruolo del teppista tenebroso, Molly Ringwald, che dietro le quinte litigava molto duramente con lo stesso Nelson, gli fa da contraltare nella parte di una ragazza di buona famiglia. Estevez, Hall e Ally Sheed completano il quadro rispettivamente nei ruoli dell’atleta, sul quale la sua famiglia ha riposto ogni speranza; in quello del secchione e in quello della ragazza dark e problematica.

La giornata scorre lenta fra tracce di successi discografici dell’epoca, così come una pellicola che alla fine soffre molto del passare degli anni, pur rappresentando il manifesto di una generazione cinematografica aperta da “i Ragazzi Della 56esima strada” e completatasi sul finire degli anni ’80.
Da vedere se siete stati adolescenti o genitori proprio in quel decennio, cercando di capire se i torti o le rispettive ragioni fossero tutte e solamente da una sola parte.

Trailer