Ammazzavampiri
Scritto da Ciro Andreotti   
mercoledì 27 maggio 2015

Titolo: Ammazzavampiri
Titolo originale: Fright night
USA: 1985. Regia di: Tom Holland Genere: Horror Durata: 105'
Interpreti: Chris Sarandon, Roddy McDowall, Amanda Bearse, William Ragsdale, Pamela Brown, Stephen Geoffreys, Jonathan Stark, Robert Corff, Prince Hughes, Dorothy Fielding, Art J. Evans, Nick Savage, Ernie Holmes, Heidi Sorenson, Irina Irvine, Chris Hendrie, Roddy McDowell, Stewart Stern
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 1985
Voto: 7
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Frizzante
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ammazzavampiri_leggero.pngCharlie Brewster, diciassettenne appassionato di pellicole dell’orrore e in particolare dell’attore Peter Vincent, definito “L’ammazzavampiri”, una notte si accorge che il suo nuovo vicino di casa, Jerry Dandrige, sta trasportando una bara nella cantina della sua villa.
Da quel momento Charlie inizia a sospettare che Dandrige sia in realtà un vampiro.

Prima pellicola di una coppia di film che a metà degli anni ottanta seppe rinverdire i fasti dei film horror dei ’50, il tutto grazie a un manipolo di attori giovani e ai più sconosciuti, ai quali il regista Tom Holland, qua alla sua opera prima, seppe unire la verve per i teenage-movie con ambientazione studentesca, assieme allo splatter horror in tal caso dedicato al mondo delle tenebre e dei vampiri.

Il risultato ultimo è una trama semplice per un film azzeccato e costruito su una canovaccio spesso visto e intravisto nelle pellicole di questo genere, ovvero il protagonista non viene mai creduto e scambiato conseguentemente per pazzo salvo avere ragione sulla pericolosità in questo caso di un vicino eccessivamente gentile e zelante.
Un mini cult che è nel corso degli anni diventato fonte di sequel, a distanza di tre anni si ricorda una sfortunata opera seconda firmata da Tom Wallace sempre per la sceneggiatura di Holland; e di un remake datato 2011.
Una pellicola che ha fatto assurgere Chris Sarandon, nel ruolo del vampiro Jerry Dendrige, a vera icona pop per gli amanti del genere, come forse solo William Shatner è stato per gli appassionati della serie di film dedicati a Halloween e Robert Englund, per la serie dedicata a Nightmare, senza dimenticare che Sarandon è stato candidato anche all’Oscar per il film di Sidney Lumet “Quel pomeriggio di un giorno da cani”.
Una pellicola da vedere per due ore circa di sana distensione e per poter notare come ci si poteva spaventare con semplicità, ma buone trame, appena tre decadi or sono.

Trailer