San Andreas
Scritto da Francesca Caruso   
giovedì 28 maggio 2015

Titolo: San Andreas
Titolo originale: San Andreas
USA 2014 Regia di: Brad Peyton Genere: Drammatico Durata: 116'
Interpreti: Dwayne Johnson, Alexandra Daddario, Carla Gugino, Ioan Gruffudd, Colton Haynes, Archie Panjabi, Will Yun Lee, Kylie Minogue, Marissa Neitling, Art Parkinson, Matt Gerald, Hugo Johnstone-Burt
Sito web ufficiale: www.sanandreasmovie.com
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 28/05/2015
Voto: 7
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Intraprendente
Scarica il Pressbook del film
San Andreas su Facebook

sanandreas_leggero.pngLo abbiamo lasciato nell’azione ad alta velocità di “Fast & Furious 7”, in “San Andreas” Dwayne Johnson se la dovrà vedere con un terremoto di una magnitudo mai registrata prima.
Ray Gaines è un pilota di elicotteri di soccorso a Los Angeles. Nel suo lavoro è il migliore, ma questa volta dovrà fare i conti con qualcosa che lo metterà a dura prova.
La faglia di San Andreas scatena uno sciame sismico, la cui onda d’urto arriverà fino a San Francisco. Quando il terremoto ha inizio, Ray si ritroverà a salvare la sua quasi ex moglie ed insieme si dirigeranno a San Francisco, dove la figlia Blake, si trova col compagno della madre. Sarà un’incessante catena di eventi disastrosi, che vedrà la famiglia Gaines lottare con tutte le forze per riunirsi.

La pellicola è stata girata in esterni sulla Gold Coast e a Brisbane, Queensland, Australia, ma anche a Los Angeles e San Francisco.
Film di genere catastrofico, la sua bellezza poggia molto sugli effetti speciali sapientemente realizzati. Il film riesce a generare inquietudine e preoccupazione per degli avvenimenti che seppur non verificabili in tale misura nella realtà - non ancora almeno - ricordano allo spettatore quanti danni possano provocare i terremoti e gli tsunami, mai così presenti nelle vite globalizzate di molti, come negli ultimi anni (e gli esempi sarebbero numerosi, uno per tutti è il disastro di Fukushima, Giappone, in seguito al terremoto e tsunami accorsi l’11 marzo 2011). Altra tematica presente è la famiglia e il rapporto padre/figlia in una famiglia separata.
Il protagonista è disposto a superare i propri limiti pur di salvare le persone che ama, e soprattutto non vuole perdere anche Blake, sentendosi ancora in colpa per non essere riuscito a trarre in salvo l’altra figlia in una diversa occasione.

Quelli tratteggiati dallo sceneggiatore Carlton Cuse e messi in scena dal regista Brad Payton sono personaggi forti d’animo, intraprendenti, pieni di risorse e che riescono a muoversi in situazioni avverse, tanto le figure maschili quanto le femminili.
Blake è degna figlia del padre, prende delle decisioni e sceglie con intelligenza il modo in cui affrontare ogni evenienza sfavorevole le si presenti.
L’intento del regista è stato quello di far identificare lo spettatore con ciò che provano i personaggi, portandoli a chiedersi come si comporterebbero al loro posto. Inoltre ha voluto che percepisse in maniera palpabile le diverse situazioni di pericolo, quasi si trovasse accanto a Blake quando è intrappolata in una macchina che sta per essere schiacciata da un detrito, oppure quando Emma, la madre, cerca di arrivare nel punto più alto di un edificio che le sta letteralmente franando sotto i piedi.

Sono delle sequenze che tengono incollato lo spettatore fino all’ultimo istante, perché il dubbio che non ce la facciano è sempre lì in un cantuccio – anche se piccolo – della nostra mente.
Gli elementi messi in campo sono resi al meglio. È un film che piacerà agli amanti del genere, ma non solo: è confezionato in maniera tale da piacere a diverse tipologie di pubblico.

Trailer