La regola del gioco
Scritto da Francesca Caruso   
martedì 16 giugno 2015

Titolo: La regola del gioco
Titolo originale: Kill the Messenger
USA 2014 Regia di: Michael Cuesta Genere: Thriller Durata: 112'
Interpreti: Jeremy Renner, Mary Elizabeth Winstead, Michael Sheen, Robert Patrick, Ray Liotta, Paz Vega, Michael K. Williams, Barry Pepper, Andy Garcia, Oliver Platt, Rosemarie DeWitt, King, Tim Blake Nelson, Richard Schiff, Joshua Close
Sito web ufficiale: www.focusfeatures.com/kill_the_messenger/
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 18/06/2015
Voto: 7
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Importante
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leregoledelgioco_leggero.pngEsce il 18 giugno nelle sale italiane il film diretto da Michael Cuesta e scritto da Peter Landesman, “La regola del gioco”, tratto dal libro omonimo di Gary Webb, edito in Italia da Piemme. Vi si racconta la storia vera del giornalista Gary Webb, che nel 1996 pubblica presso il San Jose Mercury la ricerca investigativa intitolata ‘Dark Alliance’.
Le sue ricerche lo portano a scoprire che la Cia è coinvolta nel traffico di cocaina che entra negli Stati Uniti dal Nicaragua. Riesce ad ottenere informazioni dal narcotrafficante Norwin Menes, detenuto in un penitenziario in Nicaragua.

Quando il suo articolo va online suscita molto scalpore, in poco tempo diventa l’uomo da intervistare più richiesto e gli viene insignito il premio come ‘Giornalista dell’anno’.
Tuttavia una campagna diffamatoria da parte di altre testate giornalistiche - che mettono in dubbio la veridicità della sua denuncia - viene presto armata e le fonti a cui si è affidato ritrattano o spariscono dalla circolazione, minando così la sua credibilità.
Webb non demorde intenzionato a trovare altre prove inoppugnabili, ma sarà dura.

Per Gary Webb la verità deve essere espressa ad ogni costo, profondamente convinto che il pubblico abbia il diritto di conoscerla. Non si è fermato davanti alle intimidazioni e minacce di nessuno, neanche quando i suoi capi gli hanno voltato le spalle per prendere le distanze e salvare se stessi.
In circolazione ci sono poche persone come Gary Webb. Il cronista non ha più potuto lavorare come giornalista, ostracizzato dai media e messo da parte come fosse la peste, nonostante si è dimostrato che avesse ragione su tutta la linea.
Per distruggere la reputazione, la carriera e la vita di un uomo è un attimo. I media portano alle stelle una persona con la stessa velocità con cui la seppelliscono e questo è un pessimo modo di agire che si ritrova in ogni settore e nazione.
Gary Webb ha pagato un prezzo molto alto per aver scoperto una verità scottante prima degli altri.

È un thriller politico, che fa riflettere sul comportamento umano e fa conoscere una storia che molti avrebbero voluta sepolta per sempre. Ricorda Renner: “Quando il produttore esecutivo Don Handfield mi ha fatto conoscere questa storia, ho capito che volevo interpretare Gary. Mi sono subito messo al lavoro, chiedendo o riscuotendo favori, per trovare i fondi necessari a produrre il film. La storia di Gary doveva essere raccontata” e prosegue “Il governo e i politici possono essere chiamati a rispondere del loro operato solo se esiste una stampa libera, impegnata e vitale.

Gary ha fatto la cosa giusta, pagando un prezzo personale altissimo. La sua storia mi ha commosso”.
L’intento di Cuesta è stato quello di mettere al centro dell’azione il lavoro investigativo del cronista e come pezzo dopo pezzo il puzzle prendesse forma davanti agli occhi del protagonista e al contempo dello spettatore. Più si va avanti e più si è incuriositi da ciò che Webb scoprirà, come userà queste informazioni e come reagirà agli attacchi personali.
Lo spettatore si mette nei suoi panni e in alcuni momenti non trova una via d’uscita, con un notevole aumento della tensione. L’epilogo ci lascia indignati e arrabbiati del comportamento dei soliti codardi e scorretti, ma schierati dalla parte di Webb, fino all’ultima inquadratura.

Trailer