Reversal - La fuga è solo l'inizio
Scritto da Luca Orsatti   
martedì 06 ottobre 2015

Titolo: Reversal - La fuga è solo l'inizio
Titolo originale: Reversal
USA 2015 Regia di: José Manuel Cravioto Genere: Horror Durata: 80'
Interpreti: Richard Tyson, Amy Okuda, Tina Ivlev, Bianca Malinowski, Stephanie Charles, Fiorella García, Dustin Quick, Nihan Gur, Scott Vance, Vivan Dugré, Ric Sarabia, Kristoffer Kjornes, Lauren Foulk, Keith Johnson, Jenny Marrero
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 08/10/2015
Voto: 6,5
Recensione di: Luca Orsatti
L'aggettivo ideale: Solido
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reversal_leggero.pngUn uomo di cui ignoriamo l'identità prepara un pasto, lo mette in un vassoio e lo porta in uno scantinato al cui interno giace Eve (Tina Ivlev). La ragazza, rapita e presumibilmente abusata, è legata con una catena e mentre il suo aguzzino le parla dolcemente, lei scatta verso l'uomo e lo colpisce al volto e al capo con un mattone fino a renderlo inoffensivo quel tanto che basta per riuscire a sottrargli le chiavi.
Eve ora è libera potrebbe fuggire e rivolgersi alla polizia, ma non lo fa e decide di caricare il rapitore sul suo furgone e scoprire che fine hanno fatto le altre ragazze che l'uomo ha rapito e che Eve ha visto ritratte in alcune polaroid trovate in casa. Inizia così per Eve un viaggio notturno con tappe da incubo in cui ad ogni fermata violenza, rabbia e desiderio di vendetta montano fino ad esplodere in un catartico e liberatorio bagno di sangue.

Quando ho letto la trama di Reversal - La fine è solo l'inizio aka Bound to Vengence è stato da subito chiaro che avevo di fronte un classico revenge-movie con una protagonista femminile pronta a trasformarsi da vittima in carnefice e da preda in predatrice.
Il revenge-movie, in special modo quello virato al femminile (Rape & Revenge), è sempre stato al centro di forti critiche sin dal suo ideale capostipite, quel Non violentate Jennifer del 1978 recentemente riproposto nel vigoroso, disturbante e sottovalutato remake I Spit on Your Grave (2010). Quello dell'esordiente J.M. Cravioto è un debutto fondamentalmente riuscito, un film che segue l'iter del filone revenge miscelandolo con evidenti suggestioni che arrivano da un background di fruitore e fan di cinema thriller e horror, a partire dall'aspetto prettamente visivo della pellicola molto curato nel montaggio e ispirato dal filmmaker preferito di Cravioto, quel David Fincher a cui dobbiamo cult del calibro di Seven e Fight Club.
A questo si aggiunge una venatura horror rappresentata da una violenza che ha un godibile retrogusto "gore" in stile anni '70 e '80 che però non degenera mai in qualcosa di gratuito come potrebbe essere il troppo compiaciuto torture-porn di Hostel, questo non vuol dire che il film faccia sconti, la violenza fa capolino in ogni inquadratura e il sangue scorre a fiumi, quindi gli spettatori più sensibili sono avvertiti.

E' indubbio anche il fortunato e particolarmente azzeccato casting della protagonista, la grintosa e talentuosa Tina Ivlev che sfoggia una ricca gavetta televisiva e un registro drammatico intenso e coinvolgente che dona al film un surplus di credibilità ed empatia, anche laddove la sceneggiatura pecca in verosimiglianza.
Il film di Cravioto ha senza dubbio la pecca di essere prevedibile nel suo dipanarsi, ma come abbiamo già detto in altre occasioni, il cinema di genere thriller e horror vive e sopravvive di una voluta prevedibiltà che non può e non deve mancare, e il compianto Wes Craven ne era così consapevole da costruirci sopra un franchise di successo come Scream, che giocava proprio su questa prevedibilità e inverosimiglianza, non sconfinando mai però nella parodia e mostrando come certi meccanismi siano necessari e facciano "parte del gioco".

Reversal non si perde in cervellotici giochi mentali (ma non manca di colpi di scena), nessun orpello autorale ad appesantire la messinscena, insomma del solido intrattenimento con un chiaro e netto messaggio contro la violenza sulle donne, chi cerca altro resterà deluso, per tutti gli altri siamo di fronte ad un cupo, violento e solido thriller, ben girato e soprattutto ben interpretato.

Trailer