La strana biblioteca
Scritto da Francesca Caruso   
venerdì 04 dicembre 2015

La strana biblioteca

la_strana_biblioteca.jpgLa Einaudi - sempre attenta all’opera di Murakami Haruki – pubblica il racconto breve “La strana biblioteca”. Di diverso registro rispetto a tanti altri lavori di Murakami “La strana biblioteca” è semplicemente incantevole. L’autore condensa in 78 pagine una fiaba a tinte dark, dalla quale non si riesce a staccare lo sguardo se non all’epilogo. La si legge in meno di un’ora ed è assolutamente coinvolgente, a tratti inquietante.
Il lettore si ritrova con il protagonista in questa strana biblioteca, è partecipe di quanto accade, diventando un po’ testimone e un po’ vittima insieme a lui. Ciò che ha immaginato Murakami genera ansia in entrambi.

Un ragazzino si reca nella biblioteca comunale per restituire alcuni libri presi in prestito e richiederne degli altri. Viene invitato a sceglierli nella stanza 107. Qui un vecchio lo conduce attraverso una serie di corridoi e scale nei sotterranei della biblioteca dove gli dice esserci la sala di lettura. Il ragazzo finisce in trappola, rinchiuso in una cella, e il vecchio gli intima di leggere nel minor tempo possibile i tre volumi scelti, se vuol tornare presto a casa. In quel luogo entra in contatto con un uomo vestito con pelli di pecora e una ragazza misteriosa, che lo vuole aiutare a fuggire.

Murakami pone l’accento sia sul carattere del ragazzo – remissivo e incline ad obbedire all’autorità degli adulti – sia sul piacere della lettura, sull’amore per i libri, grazie ai quali si possono conoscere infiniti universi, allontanarsi dalla solitudine e rifuggire l’infelicità.
Le buone letture arricchiscono sempre sotto molti punti di vista: arricchiscono la nostra immaginazione, la conoscenza della realtà che ci circonda – vicina e lontana – e culturalmente.
Danno modo di pensare con la propria testa e avere un’opinione propria su qualsiasi argomento, perché la conoscenza permette di scegliere e capire cosa è meglio per se stessi e per gli altri.
Quella di Murakami è una lettura per ragazzi e per adulti, o per meglio dire per tutti quelli che amano i libri, i buoni libri e certamente “La strana biblioteca” è tra questi.

Che racconti storie oniriche – oscillanti tra il sogno e la realtà – o storie che mettono in scena l’esistenza tormentata di uno o più individui, Murakami sceglie un linguaggio e un percorso descrittivo che cattura immediatamente l’attenzione e la sete di sapere del lettore, portandolo per mano fino alla fine, come solo un grande scrittore sa fare.
La storia viene narrata in prima persona, il protagonista ammette di essere un tipo remissivo di fronte all’autorità, ma quando si trova davanti qualcuno che è intenzionato a fargli del male, aguzza l’ingegno per mettere nel sacco il suo carceriere e fuggire, ingannandolo come in precedenza ha fatto lui.
Questo per Murakami è un altro beneficio della lettura: si è più svegli, meno ingenui e quindi più difficilmente manipolabili.
I diversi livelli di lettura de “La strana biblioteca” sono uno più interessante dell’altro. Le tematiche trattate affiorano nella mente del lettore spontaneamente.

La strana biblioteca
Titolo originale: Fushigina toshokan
Autore: Murakami Haruki
Traduzione: Antonietta Pastore
Illustrazioni: Lorenzo Ceccotti
Casa editrice: Einaudi, 2015
Pagine: 78
Prezzo: € 15.00

Francesca Caruso