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Scritto da Francesco Bassi   
giovedì 26 aprile 2007


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Metro-Goldwyn-Mayer

«Ars gratia artis»
(Motto della Metro-Goldwyn-Mayer)

Leo the Lion è il simbolo della MGM sin dal 1924La Metro-Goldwyn-Mayer, spesso abbreviata in MGM, è una storica compagnia privata di cineproduzone degli Stati Uniti d'America.

La MGM è posseduta da un consorzio di imprenditori comprendente la Providence Equity Partners, la Texas Pacific Group, la Comcast Corporation, la DLJ Merchant Banking Partners e il Quadrangle Group.

La compagnia possiede la più vasta cine-libreria del mondo con oltre 4.100 titoli, più di 10.400 episodi di serie televisive ed ha vinto 208 premi Oscar.

Nata nel 1924 dalla fusione della Metro Picture Corporation con la Goldwyn Picture Corporation e la Louis B. Mayer Pictures, la MGM diviene rapidamente il più importante studio hollywoodiano, anche in virtù delle consistenti risorse economiche derivanti dalle compartecipazioni bancarie e dalla infinita catena di cinema affiliati. Il primo film da essa prodotto è He Who Gets Slapped.

Sotto la guida del brillante produttore Irving Thalberg (scomparso prematuramente nel 1936) vengono prodotti capolavori del calibro di Rapacità (Greed, 1924) di Erich von Stroheim, Ben Hur (Ben Hur, 1926) di Fred Niblo, e L'ammutinamento del Bounty (Mutiny on the Bounty, 1935), vincitore quest'ultimo del premio Oscar come miglior film. Sarà lui a reclutare i migliori artisti in circolazione e a realizzare i migliori prodotti della MGM.

Nel 1928 con l'invenzione del sonoro si può per la prima volta sentire il ruggito di Leo the Lion, il simbolo della compagnia. Con l'avvento del sonoro con la MGM firmano attori come Clark Gable, la divina Greta Garbo, Jean Harlow, Spencer Tracy, Joan Crawford, James Stewart e Judy Garland, e registi del calibro di Vincente Minnelli, George Cukor, King Vidor e W.S. Van Dyke.

Negli anni che seguono la direzione di Thalberg e precedono la seconda guerra mondiale, la MGM trionfa ai botteghini con film come il kolossal da Oscar Via col vento (Gone With the Wind) e il musical Il mago di Oz (The Wizard of Oz), entrambi diretti nel 1939 da Victor Fleming, ma anche alcune serie di successo come quella de L'uomo ombra, con William Powell & Myrna Loy, e quella dedicata a Tarzan.

Con lo scoppio del conflitto il famigerato boss dello studio Louis B. Mayer ordina la produzione di una serie di film propagandistici, come La signora Miniver (Mrs. Miniver, 1942). Dopo una periodo di relativa crisi dovuto alla dismissione forzata del circuito delle sale, a cavallo tra gli anni '40 e '50 la MGM produce, grazie alla supervisione del musicista e produttore Arthur Freed, una serie di splendidi musical, avvalendosi di grandi musiche (Irving Berlin, George Gershwin,... ) e dell'elegante uso del technicolor. È il periodo della coppia Gene Kelly & Stanley Donen (Cantando sotto la pioggia, 1952) e del mitico Fred Astaire (Ti amavo senza saperlo, 1948; Spettacolo di varietà, 1953).

Negli anni '50 lo Studio realizza film di qualsiasi genere, oltre al musical: dal dramma più crudo, Il bruto e la bella (The Bad and the Beautiful, 1952) di Vincente Minnelli, al kolossal più magniloquente, Ben-Hur (Ben Hur, 1959) di William Wyler, che stabilisce un nuovo record con 11 premi Oscar vinti.

Negli anni '60 comincia una crisi economica che attraversa numerosi cambi di proprietà, nonostante riesca a produrre ancora film di grande livello. Nel 1962 il mondo saluta il primo Agente 007, con Sean Connery, seguito da 2001: Odissea nello spazio (1968), Rocky (1976), Thelma & Louise (1991) e La maschera di ferro (1998).

All' inizio degli anni 80 a ha portato sotto di se la United Artists a causa fallimento di quest' ultima.

Nel 1997 viene finanziata alla United Artists la costruzione della cine-libreria più grande nel mondo.


Curiosità:
Il logo animato della MGM mostra un leone che ruggisce. L'animale ripreso viene chiamato "Leo the Lion" ("Leo il leone"); storicamente, nel ruolo di Leo the Lion si sono alternati ben cinque leoni, il primo dei quali, Slats, fu addestrato da Volney Phifer a ruggire al segnale del ciak. Slats morì nel 1936 ed è sepolto a Gillette, nel New Jersey.
II primo leone dell'era in Technicolor fu invece Tanner, che per molti anni condivise con Jackie il ruolo di "Leo the Lion"


Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Metro-Goldwyn-Mayer"

 
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