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Warner Bros PDF Stampa E-mail
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Scritto da Francesco Bassi   
martedì 17 aprile 2007


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La Warner Bros., abbreviazione di Warner Bros. Entertainment Inc., è una tra le più importanti case di produzione cinematografica e televisiva al mondo.


Storia
Viene fondata nel 1923 dai fratelli Harry (presidente), Albert, Sam e Jack con sede negli studi di Burbank, California, negli Stati Uniti.
Le iniziali difficolta finanziarie che dovettero affrontare furono alleviate dal successo della loro prima star: Rin Tin Tin, un pastore tedesco che garantira ai Warner il piii grande successo al botteghino mai visto fino al 1926. A quanto si dice, fu proprio questo cane attore a salvare la casa di produzione dal fallimento.
Nel 1925 acquista il circuito di ditribuzione della Vitagraph e l'anno successivo sviluppa un accordo con la Western Electric per il sistema sonoro Vitaphone, che consiste nell'utilizzo di tracce sonore registrate su disco sincronizzate alle immagini durante la proiezione.

Nel 1926 lo studio produce il primo film con sistema Vitaphone, Don Giovanni e Lucrezia Borgia (Don Juan) di Alan Crosland, con John Barrymore. L'anno seguente soprende tutti producendo il primo film interamente sonoro della storia del cinema, Il cantante di jazz, sempre di Crosland, con Al Jolson, grazie al quale otterrà un Oscar alla carriera per l'importante apporto allo sviluppo del cinema. Nello stesso periodo acquisisce la catena di sale della Stanley Company.

Negli anni trenta lo studio si specializza nella produzione di film dallo stile concitato e crudo, spesso riguardanti tematiche sociali. Particolarmente riuscita è la serie di film di gangster che lancia nomi come James Cagney - Nemico pubblico (Public Enemy, 1931) di William Wellman -, Edward G. Robinson - Piccolo Cesare (Little Caesar, 1931) di Mervyn LeRoy -, e Humphrey Bogart - Una pallottola per Roy (High Sierra, 1941) di Raoul Walsh -.
Non si lascia scappare però anche il genere del musical: nel 1933 si concentra la realizzazione di due tra i più importanti musical del decennio, gli sfavillanti Quarantaduesima strada (42nd Street) di Lloyd Bacon e La danza delle luci (Gold Diggers of 1933) di Mervyn LeRoy, impreziositi soprattutto dalle "geometriche" coreografie di Busby Berkeley.

Lo studio avrà molti fastidi a causa di una diva determinata e tumultuosa quale Bette Davis, che nel 1936 viene citata dalla Warner quando si trasferisce in Inghilterra per girare altri film. L'attrice perderà la causa ma provocherà un grande scossone nello studio-system hollywoodiano, così da poter realizzare film sempre targati Warner ma di livello, come Figlia del vento (Jezebel, 1938) e Ombre malesi (The Letter, 1940), entrambi diretti da William Wyler.
A partire dagli anni trenta inoltre la Warner Bros. comincia a produrre la fortunata serie di cartoni animati Looney Tunes, capitanati da personaggi come Bugs Bunny e Duffy Duck (frutto della bravura di animatori come Jack King e Friz Freleng).

Negli anni della seconda guerra mondiale lo studio si dedica alla produzione di film di successo, spesso propagandistici, come il celeberrimo Casablanca (Casablanca, 1942) di Michael Curtiz, con Humphrey Bogart ed Ingrid Bergman. Verso la fine del decennio la Warner rinvigorisce la carriera di Joan Crawford - permettendole di guadagnarsi un Oscar per Il romanzo di Mildred (Mildred Pierce, 1945) di Michael Curtiz -, dà una svolta a quella di Olivia de Havilland - anche lei costretta a battersi per poter partecipare a film migliori -, e lancia future dive come Lauren Bacall and Doris Day.

Negli anni cinquanta lo studio perde la proprietà delle sale della Stanley Company, ma non si lascia abbattere, producendo film di successo con nomi del calibro di Judy Garland - che rinasce grazie al successo di E' nata una stella (A Star is Born, 1954) di George Cukor -, la già citata Doris Day, James Dean - col celebre Gioventù bruciata (Rebel Without a Cause, 1955) di Nicholas Ray -, e Audrey Hepburn - che brilla nel musical My Fair Lady (My Fair Lady, 1964) di George Cukor.

Nel 1967 la scoietà viene rilevata dalla Seven Arts e nel '69, sotto l'egida dell'impero finanziario e multinazionale Kinney, la denominazione muta in Warner Communication Company. Tra i successi degli anni settanta ricordiamo Tutti gli uomini del presidente (All the President's Men, 1976) di Alan J. Pakula e tutti i film di Stanley Kubrick, da Arancia meccanica (A Clockwork Orange, 1971) in poi.

Oggi la Warner, che ormai fa parte del gruppo editoriale cui fa capo il celebre "Time Magazine", si è specializzata anche nella produzione televisiva (WB Television), realizzando serie di successo come Streghe, Dawson's Creek e Settimo cielo.

Ora la WB Television, data la forte perdita di telespettatori, ha deciso di fondersi con il canale UPN, di proprietà della CBS. Si è così data vita ad un nuovo canale, la CW, che prenderà i programmi di punta delle due emittenti in difficoltà. Resteranno programmi come Supernatural, Gilmore Girls (Una mamma per amica), 7h Heaven (Settimo cielo). La programmazione di alcune serie spariranno per questioni di budget, come Everwood, che chiuderà i battenti alla quarta stagione, e verranno create nuove serie come "Aquaman" dalla DCcomics, per la UPN. I proventi delle nuove serie in progettazione saranno divisi tra WB e CBS.

Fonte:

"Warner Bros.." Wikipedia, L'enciclopedia libera. 30 mar 2007, 20:34 UTC. 17 apr 2007, 20:21

 
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