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I film Maledetti ( cursed movies) PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco Bassi   
sabato 06 febbraio 2010

I film Maledetti ( cursed movies)


Nel mondo del cinema, tanti sono stati i cosiddetti "film maledetti".

Iniziamo da Batman il Cavaliero Oscuro, il noto remake uscito nel 2008 nelle sale cinematografiche americane, ha già visto la morte di due persone impegnate nelle riprese: Conway Wickliffe del tecnico degli effetti speciali, e Heath Ledger, attore che ha dato vita al malvagio Joker.
L'attore Heath Ledger si era talmente addentrato nel ruolo del cattivo Joker, da risultare non solo il migliore in questa parte, ma anche il più coinvolto emotivamente dal ruolo. Più passavano i giorni e più il suo carattere, i suoi modi di fare e il suo umore somigliavano al personaggio che stava impersonando sul set. Alla fine delle riprese, il Joker del film e l'attore Ledger erano diventati letteralmente la stessa persona!
Dalle cronache sappiamo che l'attore, dalla conclusione delle riprese, non riusciva più a dormire e, a motivo di questo, assumeva abbondanti dosi di sonniferi. Lo ritroveranno privo di vita il 22 Gennaio 2008, all'età di soli 28 anni. Alcuni giorni dopo la sua morte, Jack Nicholson, che evidentemente ben conosceva la figura del Joker, fece questa curiosa dichiarazione: "Quando seppi che Heath era stato scelto per la parte di Joker, lo chiamai e gli dissi di stare molto attento..." Probabilmente Jack Nicholson sapeva che questo personaggio lo avrebbe preso profondamente nell'anima.
Anche il protagonista, Christian Bale, ha avuto i suoi problemi. Subito dopo la conclusione delle riprese è stato arrestato per aver aggredito e percosso la madre a la sorella in seguito ad un improvviso e immotivato raptus che gli aveva sconvolto la mente (nella sua suite presso il Dorchester Hotel di Londra) Dopo la violenza, quella stessa sera l'attore si è recato alla cerimonia per la presentazione del film, come se niente fosse accaduto, per essere poi arrestato al termine della festa.
E anche Morgan Freeman (Lucios nel film)  dopo aver girato il film fa ha subito un gravissimo incidente stradale rischiando letteralmente di morire?
Superstizione? Casualità? O “Maledizione”?

Passiamo poi, alla trilogia horror di "Poltergeist" che a noi ha fatto rizzare i peli dalla paura, ma agli attori ha provocato conseguenze ben più gravi.
Poltergeist (1982, scritto da Steven Spielberg e diretto da Tobe Hopper), Poltergeist II (1986, diretto da Brian Gibson), e Poltergeist III (1988, diretto da Gary Sherman). La storia racconta le vicende dei Freelings, una tipica famigliola americana che ha la sventura  di andare ad abitare in case infestate dagli spiriti, ovvero da poltergeist.
Si segnalano quattro morti tra gli attori del cast, Dominique Dunne (Dana Freeling) strangolata dal fidanzato geloso che non voleva essere lasciato, Heather O’Rourke (Carol Ann Freeling) nel 1987 si ammalò del morbo di Crohn e fu curata proprio durante le riprese del terzo film. Ma a febbraio 1988, pochi mesi prima dell'uscita prevista del film (a giugno) fu ricoverata d'urgenza per occlusione intestinale. Operata, morì per le complicazioni seguite all'intervento.
Morirono anche  Will Simpson (Taylor, uno spirito buono) e Julian Beck (Hanry Kane, uno spirito cattivo). Le morti accidentali di Dunne e O’Rourke, tra l’altro particolarmente giovani (22 e 12 anni rispettivamente), fecero nascere la voce della maledizione. O’Rourke partecipò a tutti e tre i film, interpretando tra l’altro la protagonista, ma purtroppo morì prima dell’uscita dell’ultimo, tanto che nacque anche la voce che fosse morta durante le riprese per colpa di qualche spirito particolarmente malefico.
Le altre due morti furono tutt’altro che accidentali essendo gli attori malati da tempo, Il 60enne Julian Beck morì di tumore allo stomaco nel settembre 1985 dopo aver lottato per quasi due anni, e il 53enne Will Sampson nel giugno di due anni per problemi che si portava dietro dall’infanzia. 
La maledizione legata a Poltergeist è secondi alcuni legata a una profanazione: la casa dove vengono ambientati gli episodi sorgerebbe infatti su un antico cimitero indiano.

E come non segnalare il film "Superman"? L'attore protagonista, Christopher Reeve, rimase paralizzato in tutto il corpo in seguito ad una terribile caduta da cavallo. Ma non fu il solo attore ad aver impersonato Superman e ad aver avuto problemi. Praticamente tutti quelli che hanno preso il ruolo di questo uomo d'acciaio, hanno pagato a caro prezzo la loro partecipazione. Negli anni quaranta Superman fu interpretato da Kirk Alyn il quale, dopo la fortunata serie, venne praticamente cacciato dall'ambiente cinematografico senza riuscire più a trovare lavoro in nessun film e finendo in triste povertà. I registi dicevano che l'attore era ormai troppo legato al personaggio di Superman e che quindi non sarebbe stato credibile in nessun altro ruolo. Il decennio successivo, gli anni cinquanta, vide Superman interpretato da George Reeves. Costui rimase senza lavoro per le medesime ragioni di Alyn, ma la sua reazione fu peggiore: a pochi giorni dalla nozze, si tolse la vita sparandosi un colpo di pistola alla tempia. Era il 1959, e il ruolo di Superman aveva segnato un'altra vittima illustre.
Margot Kidder, la Lois Lane del primo Superman, nel 1990 fu vittima di un incidente aero e soffre da anni di depressione e disturbi bipolari della peersonalità.
Si segnala anche il comico Richard Pryor, che partecipò a Superman III, morì nel 2005 per sclerosi multipla

L’esorcista (1973): Il film è tra i capostipiti del genere horror e racconta di una bambina posseduta dal demonio.
L'intero set dovette fare i conti con una serie impressionante di incidenti e sventure, incluse alcune morti improvvise (tra cui quella di un attore che, nel film, doveva essere ucciso). Le disgrazie furono talmente tante da indurre i responsabili del cast a richiedere l'aiuto di un vero esorcista!
Il set della casa dei McNeil utilizzato per gli interni fu distrutto da un incendio scatenato da un cortocircuito e causò il rinvio delle riprese per sei settimane. La statua del demone, proveniente dall'Iraq, fu per errore recapitata ad Hong Kong. 
Quando il film uscì nelle sale cinematografiche, furono molti gli spettatori che dichiararono di non essere più riusciti a dormire nè a vivere serenamente dopo aver visto il film.  L'attrice che interpreta la madre dell'indemoniata, Ellen Burstyn a pochi giorni dal primo ciak ebbe un infortunio che le paralizzò il collo per oltre una settimana. Durante le riprese i macchinari si guastarono ogni giorno e il set fu devastato da incendio causato da corto circuito. Il fratello di Max Von Sydov (che nel film interpreta il sacerdote cattolico) morì durante la lavorazione, come il giovane nonno della piccola protagonista, Linda Blair. L'attore Jack MacGowran, ovvero il prete ucciso dalla posseduta, morì due mesi dopo aver recitato l'ultima scena. Il figlio di Jason Miller (Padre Karras)si schiantò con la moto e rimase in fin di vita due settimane. Morirono anche il ragazzo che refrigerava la stanza dopo gli esorcismi e il bimbo appena nato di un macchinista.

Il Corvo (1994) Il film è passato alla storia ed è stato bollato come maledetto per la morte dell'inteprete principale, avvenuta in maniera macabra e inspiegabile proprio durante le riprese del film: Brandon Lee, figlio del memorabile Bruce, fu ucciso da un colpo di pistola, che avrebbe dovuto essere caricata a salve, il 31 marzo 1993, a 3 giorni dalla fine delle riprese. La pistola era stata caricata a salve e il proiettile doveva quindi risultare innocuo, ma siccome nessuno aveva pensato di pulire la canna (che infatti risultò ostruita), la detonazione causò una pressione paragonabile a quella di una cartuccia vera.
E Brandon morì.
Secondo molti la morte di Brandon non fu casuale ma un complotto della mafia cinese ,di vendette per loschi affari, che aveva cercato di uccidere anche il padre, perché il ragazzo si era rifiutato di lavorare per il cinema cinese. Una curiosità: al provino per la parte principale, poi assegnata a Lee, si presentò anche River Phoenix, che morì per overdose nello stesso anno di Brandon, il 1993.

Amityville Horror (1979): In questo caso la maledizione è legata più che agli interpreti, alla vera storia alla base del film: nel 1974 ad Amityville, nello stato di New York,il 23enne DeFeo sterminò a fucilate sua famiglia (padre, madre e 4 fratelli) e Dichiarò di essere stato ispirato da forze demoniache, risvegliatesi dopo che scoprì in cantina una stanza segreta in cui si pensa che i vecchi proprietari celebrassero riti satanici
Molti dei proprietari successivi della casa la abbandonarono a causa degli strani fenomeni paranormali che si verificavano: oggetti che si spostavano da soli, voci, urla.
Quando i Lutz si trasferirono nella casa messa in vendita, sostennero di sentire, percepire delle presenze maligne, e furono testimoni di fenomeni di telecinesi e di materializzazioni medianiche (melma verde che colava dai muri, perfino una statua di leone che camminava per la casa!).
Resistettero meno di un mese, prima di andarsene in fretta e furia dalla villa maledetta .raccontarono poi la loro esperienza a uno scrittore che creò la trilogia cinematografica.

Rosemary’s Baby
(1968): È forse il film più espressamente maledetto, perché legato a uno degli omicidi più selvaggi ed efferati ai danni di un'attrice famosa, in questo caso non interprete diretta ma moglie del regista del film: Sharon Tate, compagna di Roman Polasky, qualche mese dopo l'uscita della pellicola che parlava di una donna che partoriva l'Anticristo, venne brutalmente massacrata insieme a tre amici dai seguaci di Charles Manson. La donna era all'ottavo mese di gravidanza. Il film fu tra l'altro girato nel Dakota Building di New York, dove nel 1981 avverrà l'omicidio di un'altra star: John Lennon

Il conquistatore (1956): John Wayne morì per un tumore allo stomaco l'11 giugno 1979.
Già nel 1964 aveva subito l'asportazione di un cancro al polmone, probabilmente causato dall'esposizione alle radiazioni prodotte da esperimenti nucleari nello stato del Nevada, proprio di fianco al deserto dello Utah, dove nel 1955 erano state effettuate le riprese del film. In seguito, fra i membri della troupe e del cast, si registrarono casi superiori alla media di neoplasie, tanto che molti ipotizzano un nesso fra l'ubicazione del set e le morti dei partecipanti alle riprese del film.

Tre scapoli e un bebè, film del 1987, diretto da Leonard Nimoy.
Durante la visione del film, ad un certo punto  Ted Danson, l'attore in camicia, dialoga con l'attrice che interpreta il ruolo di sua madre. Mentre i due si spostano attraverso la stanza, dietro la tenda si vede la sagoma di un bambino. Ciò che potrebbe sembrare un errore, un blooper, è invece un interessante prova che ci mostra un'apparizione di un presunto fantasma. Infatti, prima delle riprese la casa usata come location, era abitata da una famiglia distrutta da una terribile vicenda.  Il bambino, che si vede nel fotogramma, perse la vita a causa di un colpo accidentale che partì dal fucile del padre. La madre ha riconosciuto suo figlio durante la visione della pellicola.
Se non ci credete... provate ad affittare il film e guardate tutta la scena, sempre se ci riuscite!

Ai Confini della Realtà, (1983) di Joe Dante, John Landis, Steven Spielberg, George Miller trasposizione cinematografica (anche se forse sarebbe meglio dire omaggio) dell’omonima serie televisiva di Rod Sterling, rientra in questa cerchia tutt’altro che ristretta, distinguendosi per un triste primato.
Quello di essere stato teatro di una delle più grandi disgrazie mai accadute all’interno di un set cinematografico.
A farne le spese il povero Vic Morrow, caratterista dall’altalenante carriera, morto tragicamente insieme a due comparse durante le riprese, dilaniato dalle pale di un elicottero fuori controllo (cosa che ha causato non poche beghe legali per John Landis, regista dell’episodio in questione).
Un titolo sinistramente famoso ancor prima di uscire dunque e destinato a fare i conti con questa fama per sempre (non è un caso infatti se a più di vent’anni di distanza, il tanto agognato seguito non sia stato ancora realizzato, tra i maggiori oppositori lo stesso Landis).

 
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