Giovedì 26 Novembre 2020
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
News
operatore.png
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
L’ombra del sicomoro NEWS
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
richard_jewell_banner.png
Comunque Umani PDF Stampa E-mail
Scritto da Nicola Picchi   
domenica 29 giugno 2008

Titolo: Comunque Umani
Autori: Guido Ferraro, Isabella Brugo
Edizione: Meltemi
Anno: 2008
Pag.: 239
Prezzo: 20,00

comunque umaniAppassionata esplorazione di alcune figure archetipiche dell’immaginario occidentale, “Comunque umani” si colloca apparentemente nella scia del pioneristico (per l’Italia) “La Grande Scimmia” di Abruzzese (1979), adottando però una differente metodologia d’indagine.
Gli autori Guido Ferraro e Isabella Brugo, entrambi semiologi, usano strumenti diversi da quelli della sociologia, che passano per l’antropologia strutturale di Lévi-Strauss e per la semiotica generativa di Algirdas J.Greimas. Non che questo debba scoraggiare il lettore occasionale che abbia poca familiarità con la semiotica del testo, dato che il linguaggio utilizzato dagli autori è sì tecnico, ma anche perfettamente comprensibile ai non addetti ai lavori.

L’indagine pur prendendo l’avvio dal patrimonio folclorico, privilegia il testo cinematografico, proprio perché viene considerato dagli autori una forma d’espressione “collettiva”, e quindi maggiormente significativa rispetto al testo letterario. Soggetto del libro, le varie modalità di rappresentazione del “mostro”, dell’estraneo, dell’altro da sé, all’interno della nostra cultura e del nostro immaginario. Partendo dalle fiabe di Melusina e de La Bella e la Bestia, di cui vengono esaminate anche le successive rivisitazioni (Cocteau, ma anche King Kong, versione di Peter Jackson compresa), si arriva al mito del vampiro, che occupa una parte consistente dell’opera.
Dato ormai per scontato che il Dracula di Stoker sia un vero e proprio incunabolo della modernità, gli autori ne anatomizzano le più significative incarnazioni cinematografiche, da Murnau a Coppola, passando per il metacinema dell’irregolare Elias Merhige e del suo “L’ombra del vampiro”.
Da Dracula alla Carmilla di Le Fanu il passo è breve, anche se quest’ultimo testo (forse in virtù della permutazione anagrammatica del nome della protagonista) si è sempre dimostrato eccezionalmente refrattario ad una trasposizione che non fosse fallimentare, se non per traslato, come il “Wampyr” di Dreyer.
Concludono il volume un capitolo dedicato alla quadrilogia di Alien ed un’attenta analisi di “The Village” e de “Il sesto senso” di M. Night Shyamalan, che ci porta a concludere, come i protagonisti di “The Others” di Amenàbar, che gli “altri” siamo noi.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Il giorno sbagliato
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line
7 ore per farti innamorare
Donnie Brasco
La forma dell'acqua - The Shape of Water
Re per una notte
Il re di Staten Island
La casa dalle finestre che ridono
È per il tuo bene
La gente che sta bene
Festival
Il primo Natale
Odio l'estate
Empire State
La ragazza che sapeva troppo
The vast of night
Dark Places. Nei luoghi oscuri
Honey boy
I miserabili
Quadrophenia
Parasite
La dea fortuna
Bombshell. La voce dello scandalo
D.N.A. decisamente non adatti
The gambler
Runner, runner
Il fuoco della vendetta
Death sentence – sentenza di morte
L’uomo invisibile
La Notte ha Divorato il Mondo
Ora non ricordo il nome
Cattive acque
Animali notturni
Rosso mille miglia
Gioco d'amore
All eyez on me
Gli anni più belli
Lontano lontano
L'uomo dei sogni
Rocketman
RICERCA AVANZATA
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere