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Guanciale d’erba PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesca Caruso   
venerdì 17 gennaio 2014

Guanciale d’erba

guancialederba.jpg“Guanciale d’erba” è il terzo romanzo di Natsume Sōseki, dopo l’esordio strepitoso di “Io sono un gatto” e da “Il signorino”. Il titolo si riferisce al cuscino che i pellegrini utilizzano nei loro viaggi e metaforicamente è quello che il protagonista si porta dietro nella sua personale ricerca di se stesso.

Un giovane poeta e pittore si incammina per una strada di montagna senza avere una meta precisa. Durante il cammino riflette sull’arte, sulla modernità che si affaccia in Giappone nei primi del Novecento e sulla bellezza della Natura. Vagando da un luogo all’altro incontra diversi personaggi, che gli raccontano delle storie e fanno ragionamenti insieme a lui. Rattristato in alcuni momenti per non trovare l’ispirazione, l’artista alla fine catturerà l’essenza tanto cercata proprio grazie a questi incontri, considerati un arricchimento.

Rispetto ai romanzi sopracitati o alla trilogia successiva dell’autore “Guanciale d’erba” più che seguire lo sviluppo di una storia ‘classica’, rappresenta il viaggio che intraprende l’anima del protagonista: dei suoi pensieri, dei suoi sentimenti, dei doveri di un’artista nei confronti degli altri uomini.
“Poiché è difficile vivere in un mondo da cui non si può evadere, si deve tentare di renderlo più accogliente così da poterci abitare meglio. (…) Qui nasce la vocazione del poeta, qui il Cielo assegna al pittore la sua missione. Gli artisti sono preziosi perché rasserenano questo mondo e arricchiscono il cuore degli uomini”, di ciò è convinto il giovane. Inoltre vorrebbe che la poesia allontanasse gli affanni del vivere quotidiano, anche se constata che i sentimenti umani – le passioni come i dolori – li si trova tanto nelle opere teatrali quanto nei massimi capolavori.

Nelle argomentazioni del protagonista si può riscontrare il pensiero di Sōseki, le sue convinzioni, le sue esperienze e le piccole contraddizioni. Sōseki in ogni suo scritto lascia un pezzo di sé. Se si leggono i suoi romanzi si potrà avere un quadro più ricco di chi sia questo grande maestro - della letteratura giapponese del ‘900 - e del Giappone all’epoca in cui è vissuto.
Sōseki ha una spiccata abilità nel trasformare tutto ciò che è frutto della sua osservazione e della sua esperienza in capolavori senza tempo che “arricchiscono il cuore degli uomini”, per citare il giovane artista.
Lungo il cammino il lettore si può imbattere in qualche pensiero filosofico un tantino più laborioso, ma trascurabile per le perle assennate che l’artista enfatizza con tanta passione.

È la passione che traspare da ogni pagina a far apprezzare “Guanciale d’erba”. Natsume Sōseki è sempre molto comunicativo e i monologhi interiori del giovane poeta e pittore diventano dopo poco un racconto fatto a colui che sta idealmente camminando al suo fianco: il lettore.
“Guanciale d’erba”, edito dalla Neri Pozza nel 2001, è oggi disponibile anche nell’edizione tascabile della BEAT (Biblioteca Editori Associati di Tascabili).
Editi dalla Neri Pozza sono altresì “Io sono un gatto”, “Il signorino”, “E poi”, “Il cuore della cose”, “La porta”.

Guanciale d’erba
Titolo originale: Kusamakura
Autore: Natsume Sōseki
Traduzione: Lydia Origlia
Casa editrice: Neri Pozza, 2009 (2 ed.); Pagine: 173; Prezzo € 11,00
BEAT, 2013; Pagine: 173; Prezzo: € 9,00

Francesca Caruso

 
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