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E alla fine successe qualcosa di meraviglioso PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesca Caruso   
martedì 18 novembre 2014

E alla fine successe qualcosa di meraviglioso

e_alla_fine_successe_qualcosa_di_meraviglioso.jpg“Ricordo ancora il giorno in cui, quando ero molto piccola, imparai a leggere.
Fu un evento magico. Posso ancora rivivere la palpitante emozione che provai quando le lettere cominciarono ad assumere significato davanti ai miei occhi. (…) Ben presto, appena fui capace di leggere speditamente, mi arresi davanti al potere delle buone storie. (…)
Grazie ad essi non mi sono mai sentita abbandonata, non ho sofferto quella malattia mortale contemporanea che chiamano solitudine, e che affligge tante persone (…) che non hanno amici che vivono eternamente nei libri come li ho avuti, e continuo ad averli, io.”

Questo è parte dell’incipit di “E alla fine successe qualcosa di meraviglioso”, un sentimento e delle emozioni condivisibili da coloro che amano leggere. È un romanzo che invoglia la lettura, spinge a voler leggere i libri citati dalla protagonista, una marea di libri, alcuni dei quali si è persi lungo il proprio percorso letterario.
Fa desiderare di divorarli uno dopo l’altro e portare a stilare una lista personale di libri che si vorrebbe gustare.
Tutto ciò è possibile grazie al modo in cui l’autrice ha sviluppato la storia.
E si perché non è tanto la storia in sé ad essere fuori dagli schemi tradizionali, ma il condimento utilizzato per raccontarla.

Brianda Gonzaga è una editor, che viene licenziata di punto in bianco dopo quasi vent’anni di onorata carriera. La prima reazione è di shock, ma una volta tornata al suo appartamento Brianda decide di affidarsi ai suoi amati libri e buttarsi alle spalle la sofferenza provata per questa perdita. Fa un giro su se stessa a occhi chiusi e sceglie un libro. Ne legge un paragrafo, che la indirizza a intraprendere un viaggio, una nuova strada. La donna noleggia una macchina e si avvia lungo il cammino di Santiago de Compostela. Rimasta senza benzina, il suo sguardo cade su un cartello con su scritto ‘Cedesi per pensionamento’. Quella che ha intenzione di rilevare è una libreria. Il titolare, don Lorenzo, le concederà un periodo di prova per capire se sia la persona giusta a cui lasciarla. Molte saranno le cose sorprendenti e inaspettate che le accadranno, compreso l’amore.

Sonia Laredo – pseudonimo di una professionista editoriale spagnola che vuole mantenere l’anonimato – racconta l’amore per i libri e come questi possano consigliare, guidare e cambiare una vita. Sono le bellissime e innumerevoli citazioni letterarie utilizzate per descrivere metaforicamente ciò che accade alla protagonista e a quanti gli girano intorno a catturare l’attenzione e a penetrare nel profondo dell’anima. Queste – inizialmente – inaspettate divagazioni letterarie sono adoperate per spiegare i sentimenti dei personaggi, le loro azioni e cosa potrebbero imparare.
Leggere “E alla fine successe qualcosa di meraviglioso” fa capire quanto un libro possa far bene a chi lo legge. Ci sono libri che possono cambiare o dare nuova linfa vitale a un’esistenza. E questo è ciò che di meraviglioso Laredo ha voluto per la sua protagonista e per i lettori.
“Libri e ancora libri. Più cari e preziosi dei lingotti d’oro. Perché – molto più dell’oro – i libri aiutano a vivere. A vivere meglio.
A vivere davvero.”

Se ci si sofferma un attimo a riflettere, si nota come ogni volta che si legge un buon libro alla fine succede sempre qualcosa di meraviglioso: le emozioni esplodono e i sogni possono diventare realtà, permettendoci di avere fiducia in qualcosa di speciale che attende ognuno di noi, perché ogni persona può essere protagonista di una favola tutta sua, come Brianda constata nella parte conclusiva.
Solo l’aspetto amoroso è un pò troppo favolistico, sembra che tutte le eccezioni delle classiche storie d’amore capitino a Brianda, compreso l’oggetto del suo amore, che appare, seduce e scompare. È di poche parole, sfuggevole, ma ogni volta riappare dal nulla al momento opportuno.
Che questo aspetto piaccia o meno, sia credibile o meno, dipende in buona parte anche dalla sensibilità letteraria di chi legge e dal gusto personale.
“E alla fine successe qualcosa di meraviglioso” è una di quelle buone storie, che vale la pena assaporare.

E alla fine successe qualcosa di meraviglioso
Titolo originale: Y entonces sucedió algo maravilloso
Autrice: Sonia Laredo
Traduzione: Iaia Caputo
Casa editrice: Mondadori, 2014
Pagine: 345
Prezzo: € 16,00 (e-book disponibile)

Francesca Caruso

 
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