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Scritto da Francesca Caruso   
domenica 08 marzo 2015

Una più uno

una-piu-uno_leggero.png“Essere un genitore single alle prese con una situazione più grande di lei la faceva sentire la persona più sola sulla faccia della terra”.
Jojo Moyes – come in ogni suo romanzo – parla delle difficoltà in cui possono incorrere le persone comuni, che vanno avanti quotidianamente alla meno peggio e che – di fronte alle avversità più sconfortanti – reagiscono con un coraggio degno di un eroe. I protagonisti delle storie di Moyes sono da prendere da esempio, persone nelle quali potersi rispecchiare emotivamente e che portano il lettore ad interrogarsi su cosa farebbe lui nella medesima situazione.

I veri eroi sono proprio quegli individui che si incontrano lungo il cammino di ciascuno quotidianamente, che si spremono le meningi per risolvere i problemi uno alla volta, quelle persone che nonostante tutto hanno un sorriso sulle labbra da regalare al prossimo e che sono ottimisti, perché c’è sempre una soluzione.
Qualcuno una volta ha detto che l’ottimismo è il sale della vita, eppure non ci si sofferma mai attentamente sul suo significato: l’ottimismo rende le persone forti, positive e costruttive, come lo è Jess, la protagonista di “Una più uno”.

Jess Thomas è una mamma single, che si prende cura della figlia di 10 anni, Tanzie, appassionata di numeri e del figlio adolescente Nicky, vittima di bullismo da parte dei vicini di casa per il suo essere alternativo. Jess lavora part-time in un pub e con la sua amica Nathalie ha messo su una piccola impresa di pulizie, i cui guadagni, però, le permettono di arrivare a malapena a fine mese. Ed Nicholls ha invece un ottimo lavoro e guadagna bene, ma si ritrova ad essere accusato di insider trading, per aver rivelato delle informazioni riservate alla donna che si è portato a letto. Il caso vuole che Jess faccia le pulizie a casa dell’uomo e che questi una sera si ubriachi nel pub dove lei lavora. Alcuni giorni dopo si ritrovano a viaggiare insieme in macchina - con i figli e il cane di lei – diretti in Scozia per cogliere l’opportunità di una vita. Sarà il viaggio più singolare che ognuno di loro farà mai.

Jess è quel tipo di persona convinta che prima o poi tutto si aggiusti, che ci sia una soluzione a tutto.
È positiva e insegna ad esserlo ai suoi bambini. Per Jess tutto è risolvibile basta non arrendersi e pensare a cosa sia possibile fare, di quali scelte tener conto. Ed è un pessimista e non ha il coraggio di affrontare ciò che gli capita, non trova neanche la forza di parlare con i suoi familiari, tenendoli non solo all’oscuro, ma anche lontani. Non vuole essere una delusione ai loro occhi, ma così facendo non comprende che li ferisce molto di più.
È una storia che parla anche di bullismo, di come i prepotenti utilizzino la violenza sui più deboli. <<Quella bella lezioncina “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te” …bè, funziona soltanto se anche gli altri la applicano. Ma non lo fa nessuno. Sostanzialmente il mondo è pieno di gente che se ne sbatte. Tutti pronti a calpestarti per ottenere ciò che vogliono. Anche a costo di calpestare i propri figli>> dice Jess a Ed in una particolare circostanza di forte impatto emotivo.
Il romanzo, inoltre, spiega come sia difficile per una persona benestante comprendere le problematiche economiche di una persona molto meno abbiente.
“Una più uno” è caratterizzato da personaggi che sanno essere simpatici e scombussolare l’animo, ci fanno ridere, arrabbiare, indignare, commuovere e sbraitare, ma non ci lasciano indifferenti, cane compreso.

Una più uno

Titolo originale: One plus One
Autrice: Jojo Moyes
Traduzione: Maria Carla Dallavalle
Casa editrice: Mondadori, 2014
Pagine: 366
Prezzo: € 16,00

Francesca Caruso

 
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