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Una storia crudele PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesca Caruso   
mercoledì 27 maggio 2015

Una storia crudele

cover_una_storia_crudele.jpgRomanzo uscito in patria nel 2004, “Una storia crudele” di Kirino Natsuo viene pubblicato in Italia nel 2011 da Giano. Fondata nel 2001 la casa editrice Giano punta sulle crime stories e i noir, nazionali e internazionali. Acquisita nel 2007 dalla Neri Pozza si rinnova nella veste grafica, consolidando il suo ruolo all’interno dell’industria letteraria.
Sette sono le opere di Kirino Natsuo già pubblicate da Neri Pozza e Giano, “Una storia crudele” è tra le più belle che l’autrice abbia scritto.

Vi si racconta la storia della scrittrice Koumi Narumi, pseudonimo di Ubukata Keiko, che scompare nel nulla lasciando un manoscritto accompagnato da una lettera, da consegnare al suo editore. Il manoscritto racconta un passato creduto sepolto: il rapimento di una bambina di 10 anni, la stessa Keiko, da parte di Kenji.
L’uomo la porta nella propria abitazione nei pressi della fabbrica dove lavora e la tiene rinchiusa per oltre un anno in un appartamento lercio, al buio e con piccole razioni di cibo. Kenji è ambiguo: di giorno mostra i suoi desideri sessuali e si comporta bruscamente con la piccola, la sera subisce una trasformazione, ponendosi alla stregua di un bambino di quarta elementare e cercando di guadagnarsi la sua amicizia.
La storia è raccontata dal punto di vista di Keiko, l’autrice parla di come la bambina percepisce il piccolo universo nel quale viene a trovarsi e di come si rapporta col suo sequestratore. Segue poi una seconda parte che racconta il percorso emotivo successivo alla sua liberazione, compresa l’attenzione dei media , dei vicini di casa, degli investigatori e psicologi, dei suoi genitori.
Kirino Natsuo fa un lavoro strepitoso: raccontando questa storia mette in dubbio la veridicità dei ricordi e la verità stessa di una storia. Ad un certo punto il lettore si chiede quale sia la verità e se Keiko l’abbia raccontata in tutta la sua integrità.
A ben guardare dietro i tanti pensieri scritti si avverte la paura di rivivere un orrore e scrutare con sincerità dentro se stessa. Si avverte la sensazione che Keiko stia fuggendo ancora una volta, anche adesso - da adulta – da un qualcosa che l’opprime. Quando la piccola Keiko viene liberata non racconta tutto né ai genitori né ai poliziotti e psicologi, e ora da grande nonostante l’intento sia di raccontare ogni cosa al lettore, qualche tassello sembra mancare.
Ed è proprio questo ad avvincere il lettore, che cerca di scoprire le cose non dette o parzialmente espresse, lasciandolo formulare delle congetture in quella che risulterà una lettura attiva e incessante per venirne a capo. Per Kenji i romanzi raccontano bugie e per Keiko l’immaginazione è l’unica via per andare avanti e avere una vita.
Kirino Natsuo è stata brava ad andare nel profondo della psicologia della protagonista e ad intessere quest’articolata rete di verità e bugie, sogni e realtà, che si mescolano e confondono, imbrigliando il lettore fino all’ultima parola dell’ultima riga.

Una storia crudele
Titolo originale: id
Traduzione: Gianluca Coci
Casa editrice: Giano, 2011
Pagine: 256
Prezzo: € 16.50

Francesca Caruso

 
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