| La cura del cinema, la cura dei sogni |
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| Scritto da Giancarlo Stoccoro | |
| domenica 20 aprile 2008 | |
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Ospedale Predabissi di Melegnano, 9-10 maggio 2008: Cinema e Sogni La cura del cinema, la cura dei sogni Tutti i dolori sono sopportabili se li si fa entrare in una storia o se si può raccontare una storia su di essi Karen Blixen V’è una differenza decisiva tra gli uomini che possono contenersi di fronte agli altri come spettatori e quelli che condividono sempre con gli altri il dolore, la gioia, la colpa: questi sono i veri viventi H. von Hofmannsthal Venire a vedere in gruppo un film e la mattina seguente raccontarci i sogni, i ricordi, le libere associazioni evocati dalla proiezione è la proposta per chi è disponibile ad avventurarsi con noi nei territori inconsueti dell’immaginario. L’idea originale di usare il cinema come facilitatore del sogno, processo creativo e riparatore per antonomasia dell’animo umano, risale ai primi anni di questo nuovo millennio. Essa deriva da progetti internazionali di ricerca sulla formazione di operatori sanitari per aiutarli a raggiungere una maggior consapevolezza delle dinamiche inconsce sempre emergenti nelle relazioni di cura e spesso causa di frustrazioni e di burn out. Il film proposto, Un’ora sola ti vorrei, presenta il tema della sofferenza mentale che esita in una morte tragica della protagonista. Storia vera e privata, intima, ammantata dalla nostalgia per quello che è stato e non è più e per quello che avrebbe potuto essere e non sarà mai, è soprattutto testimonianza di un percorso creativo di autocura della figlia regista. Alina Marazzi ricorda la magia del cinema che , in un film che . Fuori dalla stanza d’analisi, dove sono stati così a lungo gelosamente custoditi, anche i nostri sogni possono tornare a pieno titolo nel mondo a interessarsi alla natura dei nostri collegamenti con gli altri. Nelle matrici del Social Dreaming (sognare sociale/sognare insieme), la più recente e raffinata tecnica psicoanalitica per esplorare l’inconscio collettivo, sogni e ricordi non appartengono più alle persone che li raccontano ma possono essere sperimentati come espressione di un patrimonio comune e trans-individuale. Ai partecipanti chiediamo quindi di condividere sogni, immagini, fantasie e di sentirsi liberi di vagare col pensiero senza timore di essere giudicati in un clima di reciproca disponibilità garantito dai conduttori. All’interno delle matrici scopriremo come vengano , aprendoci al multiverso rispetto all’universo nel quale troppo spesso ci troviamo rinchiusi. Sarà possibile così fare esperienza del potere curativo dei sogni, che rigenerano le nostre risorse emotive e razionali. Programma Venerdì 9 maggio, Aula Magna, ore 17.30- 20.00 introduzione e proiezione del film Un’ora sola ti vorrei Sabato 10 maggio, Palestra Fisioterapia: ore 9.30- 10.45 I matrice ore 10.45- 11.00 intervallo ore 11.00-12.15 II matrice ore 12.15-12.45 dialogo ore 12.45-13.00 intervallo ore 13.00-13.30 III matrice Conduttori dott.ssa Giovanna Cantarella (psicoanalista) e dott. Giancarlo Stòccoro (psichiatra-psicoterapeuta) ECM per gli aventi diritto Iscrizione libera e gratuita all’ufficio aggiornamento fax 02/98058241 Telefonare per conferma iscrizione 02/98058237
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