HOME arrow News & Rumors arrow Tavola Rotonda sul Thriller coreano e italiano a confronto
Mercoledì 20 Settembre 2017
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cinemalia Menù
HOME
Recensioni Novità
Anteprime Gratuite
I film che usciranno
Recensioni film
Recensioni dvd
Gli Inediti
Cult Movie
Sorridi con noi
Prossimamente
Luoghi Comuni
Articoli Cinema
Cinema & Curiosità
Il Cinema Asiatico
Libri & Cinema
Collabora con noi
Contattaci
Staff
Feed Rss
News & Rumors
Serie Tv
Recensioni Blu Ray
Cerca in Cinemalia
Pubblicità
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
Gli assalti alle panetterie
Bianca come la luna
Theodore Boone – Mistero in aula
Rashōmon
L’angelo della tempesta
Vento & Flipper
Guida cinica alla cellulite
I Sette Savi del Bosco di Bambù
Diario di Murasaki Shikibu
Moby Dick
Vita di un ragazzo di vita
Lost souls. Storie e miti del basket di strada
Grotesque
Il ventaglio di Lady Windermere
L'avvocato canaglia
La strana biblioteca
Radio Imagination
L’odore della notte
Theodore Boone – Il fuggitivo
Il gigante sepolto
Più gentile della solitudine
Prossimamente
Tavola Rotonda sul Thriller coreano e italiano a confronto PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Maria Pelella   
mercoledì 30 marzo 2011

Tavola Rotonda sul Thriller coreano e italiano a confronto.

Nell’ambito della nona edizione del Korea Film Fest, i registi Bong Joon-ho, Lee Kyo-man, Ruggero Deodato e Leonardo Cinieri Lombroso hanno incontrato il pubblico in occasione della tavola rotonda sul tema Il Cinema thriller coreano e italiano a confronto.
Deodato ha piacevolmente intrattenuto la platea e i colleghi con episodi della sua lunga carriera e ha rilevato la presenza di una certa vena ironica nel thriller coreano che, a suo dire potrebbe esser meglio evidenziata al fine di aiutare il pubblico a conoscere questa cinematografia.
Deodato si è inoltre dilungato sui problemi che il cinema nostrano incontra attualmente per la mancanza di fondi per il cinema di genere e per la tendenza ultima che privilegia il comico, il quale a suo dire non riesce ad andare oltre Lugano.
Bong (The Host, Memories of Murder, Mother) ha tenuto a chiarire di non essere coinvolto nel progetto che vede in lavorazione al momento in Corea un The Host 2 in 3D e, interrogato circa la possibilità di utilizzare questa tecnologia, ha semplicemente risposto di non essere interessato all’uso di un ulteriore paio di occhiali.
Lee Kyo-man (Return) ha invece rilevato la tendenza del cinema thriller coreano ad avvalersi di storie tratte dalla cronaca, come è il caso di Memories of Murder del collega Bong e del suo ultimo film (Children/Ahyideul) che tratta della sparizione di un gruppo di ragazzi avvenuta durante gli anni della dittatura militare, e ha attribuito questa pratica al desiderio di non dimenticare fatti accaduti nel passato, ma su cui non è mai stata fatta piena luce.
Bong stesso ha raccontato che durante la lavorazione di Memories of Murder, che tratta del primo caso di omicida seriale in Corea rimasto a tutt’oggi irrisolto, immaginava di rivolgersi direttamente al killer, a cui ha dedicato l’ultima inquadratura.
Leonardo Cinieri Lombroso, al festival per presentare il suo documentario Through korean cinema,
ha invece insistito sull’importanza di contestualizzare il cinema coreano all’interno della storia del paese, per meglio comprendere le tematiche affrontate e il modo di rappresentarle.
La valenza politica del thriller, molto forte ai tempi in cui Deodato girava Cannibal Holocaust è, a suo dire, stata stemperata negli anni a favore di una blanda critica sociale, mentre si ritrova ancora intatta nel cinema coreano, forse a causa della caduta delle barriere imposte in passato dalla censura, censura che invece in Italia è a tutt’oggi molto attiva nei confronti del cinema di genere.

Anna Maria Pelella

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png mail_logo.png



Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere