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Proverbi e detti popolari umbri PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco Bassi   
domenica 06 gennaio 2008
Raccolta di proverbi e detti popolari umbri 

Quann'e trona in quarghi postu piòe.
Quando tuona in qualche posto piove.

La donna e lu focu vo' stuzzicati 'gni pocu.
La donna ed il fuoco vanno stuzzicati.

L'acqua fa male, lu vinu fa cantà
L'acqua fa male ed il vino fa cantare!

Fra la socera e la nora lu diavulu laora
Fra la suocera e la nuora il diavolo lavora.

Fa quel ch'il prete dice, no' quel che il prete fa
Fa quello che il prete dice, non quello che lui fa.

Mica emo magnatu pasta e facioli assieme.
Non abbiamo mica mangiato insieme pasta e fagioli

Santa Caterina o piove o neve o brina.
Il giorno di Santa Caterina d'Alessandria (25 novembre) giorno deputato all'inizio della raccolta delle olive (un tempo) o pioggia o neve o brina.

E' come mette 'l campano ta la troja.
Mettere un prezioso campanello al collo della scrofa.

Maggiu asciuttu, pan per tuttu
Maggio asciutto, pane dappertutto.

C'hai più corna tu che 'n cistu de lumache
Hai più corna di un secchio di lumache.

Chi vò vive e stà sanu, dai parenti stia lontanu
Chi vuole vivere e stare sano, dai parenti stia lontano.

La virità viene sempre a galla come l'oju
La verità viene sempre a galla come l'olio.

L'acqua de febbraru arrempe lu granaru
L'acqua di febbraio riempie il granaio.

La minestra è la salute de l'omu
La minestra è la salute dell'uomo.

Chi va a caccia senza cani, torna a casa senza lepri
Il cane può essere indispensabile per la caccia alla lepre.

cristo manna lu friddu sicunnu li panni
la provvidenza manda le disgrazie a chi è in grado di sopportarle

Si portamo la nostra croce 'n piazza ognuno arpìa la sua.
Se portassimo le nostre tribolazioni in piazza ognuno riprenderebbe le proprie.

Chi cade in povertà perde 'gni amicu.
Chi cade in povertà perde ogni amico.

Chi è lento pe' magnà, è lento pe' faticà.
Chi è lento nel mangiare, è lento per faticare.

Non se caca sotto la neve che non se scopra.
Non si può fare niente di illecito all’evidenza di tutti che non venga scoperto

Consijo de volpe stirbizione de galline.
Consiglio di volpi strage di galline.

la femmena de regazza c'ha 'na léngua e sette vraccia, quann'ha pijatu maritu c'ha sette léngue e'mmracciu sulu
una ragazza da marito fa bella mostra dei suoi pregi; una volta sposata appariranno tutti i suoi difetti.

L'urdimu guccittu è quillu che fa male
L'ultimo goccio (di vino) è quello che fa male.

M bèbe guèrna quìndec fiiuòiie, quìndec fiiuòiie n guèrneno m bèbo
Un padre accudisce 15 figli, ma 15 figli non si prendono cura di un padre.

Argì' in creatura.
Tornare bambino.

Arfattecene.
Vanne fiero! (in senso ironico).

Lu stracciusu passa pe' puzzulusu.
Lo straccione, cioè il poveraccio, passa per puzzolente.

Chi ccià la mojie bella sempre canta e chi ccià pochi quatrini sempre conta.
Chi ha la moglie bella canta e chi ha pochi denari li conta sempre.

L'avaru è come lu porcu, è bonu quann'è mortu
L'avaro è come il maiale, è buono quando è morto.

Chi cci-àli quadrini mòre cco lu collu tòrtu
Chi ha i soldi muore con il collo torto.

Consijo de volpe stirbizione de galline
Consiglio di volpi strage di galline.

Chi c’ha la comodità e nun se ne serve, neanche lu confessore l’assorve
Chi ha le comodità e non le sfrutta, neanche il prete l’assolve da questo peccato.

attufete nun gi via in ciniciola che te pia la petocia
copriti non uscire vestito in maniera legerre che ti prende l'influenza

gimo genno giune
iniziamo a scendere

magna, biji e fatte grossa, pija maritu e socceje l'ossa
mangia, bevi e cresci, così sarai forte per tenere testa a tuo marito

Quando pozzo m’appallozzo, spesso pozzo.
Quando posso ozieggio, spesso posso.

Chi c’ha la comodità e nun se ne serve, neanche lu confessore l’assorve.
Chi ha le comodità e non le sfrutta neppure il prete l’assolve da questo peccato

Chi rubba ccià la robba, chi lavora ccià la gobba.
Chi ruba ha la roba, chi lavora la gobba.

Chi 'nce nasce, 'n cè pasce
Chi non ci nasce per un lavoro è inutile che insista.

A Ell’ra èn ditt d’andàe e a Ell’ra èn d’andàe.
A Ellera abbiamo detto di andare e ad Ellera andremo.

Cò lu callu se nasce, cò lu friddu se more.
Con il caldo si nasce e con il freddo si muore.

Epa, poglie, cece, fonno più ‘ton anno che ‘ton diece.
Api, polli e ceci fanno più in un anno che in dieci.

Se vò accontentà i budelli, ‘to lo spito hè’da cucinà gli ucelli.
Se vuoi accontentare lo stomaco è d'uopo cucinare gli uccelletti allo spiedo.

Co' 'n occhio impana con quell'altro frigge.
Con un occhio impana con l'altro frigge.

L'avena svena.
L'avena "svena".

Anno fungaru, annu tribulatu.
Anno ricco di funghi, anno "tribolato".

Maggiu asciuttu, pan per tuttu.
Maggio asciutto, pane dappertutto.

L'acqua de febbraru arrempe lu granaru.
L'acqua di febbraio riempie il granaio.

La minestra è la salute de l'omu.
La minestra è la salute dell'uomo. Si mangiava spesso

Chi è lento pe' magnà, è lento pe' faticà.
Chi è lento nel mangiare, è lento per faticare (nel lavoro)

Priestu a taola e tardi in guerra.
Presto a tavola e tardi in guerra

Mejo 'n'ovu oggji che 'na pulla dimane.
Meglio un uovo oggi che una gallina domani.

Si lassi le pecore troppo archiuse, quanno l'arlasse se magneno sto monno e quell'altro.
Se tieni le pecore rinchiuse per troppo tempo, quando le farai uscire mangeranno tutto ciò che trovano.

Ha ditt'gigino ch'è da gi giù quand'è gi giù lù.
Ha detto gigino che devi andare giù quando è andato giù lui.

La bona cantina fa bon vinu.
La buona cantina, fa il buon vino.

Morto Cristo, smorzati li lumi.
Morto Cristo, spegnete le luci.

Quanno so' troppi galli a cantà 'n sé fa mae ghjorno.
Quando sono troppi galli a cantare non si fa mai giorno.

C’ho pochi spicce e poche da spiccianne.
Ho pochi soldi e pochi da cambiarne

Se stìa mejo aunno se stìa pegghio.
Si stava meglio quando si stava peggio.

Esse' tutto 'n culo e 'n par de brache.
Essere tutto un culo e un paio di calzoni

Va' a fà 'l bene dai somari.
vai a far del bene ai somari.

C'entra perché ce cape.
C'entra perché non può essere altrimenti.

E' come mette la cravatta a lu porcu .
"come mettere la cravatta al porco".

Anghe la prèscia vòle lu tembu sua.
Anche la fretta ha bisogno di tempo.

Quello più pulito c'ha la rogna.
Quello più pulito ha la rogna

Co n' occhio guarda Assisi e co'uno Spoleto.
Con un occhio guarda Assisi con l'altro Spoleto.

Ta lassa sta' 'i hon fregat la moglie.
A quello che diceva di lasciare sempre stare, alla fine gli hanno rubato anche la moglie.

N' s'arbat' un chiodo/ n' s'arbatte 'n chiodo.
Non si ribatte un chiodo.

Zént trista nominat e vista.
Persona cattiva (in senso buono) nominata e vista.

Cane c'abbaia non mozzica mai.
Cane che abbaia non morde mai.

Chi va a caccia senza cani, torna a casa senza lepri.
Il cane può essere indispensabile per la caccia alla lepre.

Roma per santità, Napoli per bellezza.
Roma per la santità, Napoli per la bellezza.

Gente di montagna, chi la perdeassai guadagna.
Gente di montagna, chi la perde molto guadagna.

Fiuggi, Fuggi.
Sembra che la vita in questa cittadina fosse molto cara.

Ottenuta la grazia e gabbatu lu santu.
Ottenuta la grazia e gabbato lo santo.

L'infernu è pieno d'avvocati.
L'inferno è pieno di avvocati.

Fra la socera e la nora lu diavulu laora.
Fra la suocera e la nuora il diavolo lavora.

Lu diavulu tenta tutti.
Il diavolo tenta tutti.

Santa Lucia 'l giorno più curto che ci sia.

Santa Lucia il giorno più corto che ci sia. (questo valeva prima della riforma gregoriana del calendario).

E' caduto de la padèla 'n tu la brège.
E' caduto dalla padella nella brace

Niente nova, bona nova.
Niente novità, buona novità.

Scopa noa, scopa bene.
Scopa nuova, scopa bene.

A casa de' sonatori se sona male.
A casa dei suonatori si suona male.

Dall'antru munnu in 'è tornatu mai niciunu.
Dall'altro mondo non è tornato mai nessuno.

Fa quel ch'il prete dice, no' quel che il prete fa.
Fa quello che il prete dice, non quello che lui fa.

 

Se a lu vescuvu de Terni je casca lu pastorale, je va for de diocesi.
Se al vescovo di Terni cade il pastorale, gli esce dalla diocesi. Si vede che la sua diocesi è molto piccola.

Bellezza un si ne magna.
Dalla bellezza non si mangia.

Norcia, Cascia e Visse, Dio li fè e poii li maledisse. E ppu' rivordò la mano e benedisse Cascia, Norcia e Visse.
Questo detto allude al fatto che queste cittadine sono state distrutte da terremoti e poi ricostruite più belle di prima.

L'acqua fa male, lu vinu fa canta'.
L'acqua fa male e il vino fa cantare! Mette allegria.

Roma viduta, fede pirduta.
Vista Roma, perduta la fede.

La bona cantina fa bon vinu.
La buona cantina, fa il buon vino.

Immitu d'oste non è senza costu.
L'invito dell'oste non è senza costo.

Meno galline e meno pipite.
meno galline e meno "pipite" (la pipita è una malattia del pollame).

Quannu te sogni che te casca un dente, aspettate la morte d'un parente.
Quando sogni di perdere un dente, ti devi aspettare la morte di un parente.

Chi vò vive e stà sanu, dai parenti stia lontanu.
Chi vuole vivere e stare sano, dai parenti stia lontano.

Donna pilosa, o matta o virtuosa.
Donna pelosa, o pazza o virtuosa.

Chi 'nce nasce, 'n cè pasce.
Chi non ci nasce per un lavoro è inutile che insista. p

Occhi bianchi, occhi de latru.
Occhi bianchi, occhi di ladro.

E' meju un ladro che na spia.
E' meglio un ladro di una spia.

Prima se mète e pù se paca.
Prima si miete e poi si paga

Li pitturi e li sculturi tuttu dì contano l'ore.
I pittori e gli scultori ogni giorno contano le ore

Na parola è poco due so' troppe.
Una parola è poco due sono troppe.

Meju soli che male accompagnati.
Meglio soli che male accompagnati.

Chi pocu spenne assai spenne.
Chi poco spende molto spende.

Meju n'amicu che centu parenti.
Meglio un amico di centi parenti

La svintura fa conosce' l'amicu.
La sfortuna fa conoscere l'amico.

Chi è fortunato in amor non jochi a carte.
Chi è fortunato in amore non giochi a carte.

Vence chi non joca.
Vince chi non gioca.

Le femmene la lengua, l'omu le braccia.
Le donne la lingua, l'uomo le braccia (la forza).

Non c'è dubbiu ogni mattu ven de Gubbiu.
Non c'è dubbio ogni pazzo viene da Gubbio.

Le persone d'imgegnu so' tutte un po' matte.
Le persone ingegnose sono tutte un po' matte.

Spiellu più piòe e più e bellu.
Spello più piove e più è bello.

Tu vù fa le nozze co le cipolle!
Vuoi fare tante cose senza impegnare niente!

Si n ci ha colla e manco stucco, l falegnam' armane sciucco; si n ci ha calce e manco gesso, l muratore fa l'istesso.
Se non avesse colla e stucco, il falegname rimarrebbe asciutto (senza vino, senza viveri);

Chi va a le nozze e 'nn è 'nvitato o è matto o è 'mbriaco.
Chi va al pranzo di nozze senza invito o è matto o è ubriaco.

Preti, frati e polli nun son mai satolli.
Preti, frati e polli non sono mai sazi.

Si me metto affà le berrette nascon tutti senza testa.
Se mi mettesi a fabbricare cappelli nascerebbero tutti senza testa.

Bocca chiusa 'n c'entra vento.
Nella bocca chiusa non entra vento: se non si chiede non si ha.

De du ne va ne viene.
L'acqua da dove proviene ritorna

Spoijà 'n altare per vestinne 'n altro.
Spogliare un altare per vestirne un altro.

Fà del bene e scordete fà del male e pensece.
Dimentica il bene che fai e pensa invece al male.

'gni casa c'ha 'l su' versatoio
In ogni casa ci sono gli stessi problemi

Si lu Suvasiu c'ha lu cappéllu, fulignate pija lu mantéllu!
Se il monte Subasio è coperto di nubi presto verrà il freddo o la pioggia anche a Foligno.

Mejo faccia roscia che trippa moscia.
E' preferibile umiliarci che non ottenere quello che cerchiamo.

La cèrqua fa la janna: 'n pò fa' l'ua.
Non ci si può aspettare molto da chi può poco.

Se sbaja 'nchi lu preti su l'ardàre e lu contadinu co lu vordarecchje.
Errare è umano.

Bocca onta non desse mae male.
Chi viene trattato bene non parla male di noi.

Durasse la malvicina come la neve marzolina.
E'un augurio che auspica la breve vita della vicina cattiva.

Tanto chi curre che chi camina.
E' inutile affannarsi poichè la meta si raggiunge tanto a correre che a camminare.

Te dice pedalino.
Ti dice sfiga.

Lu gattu smaliziatu quillu che fa je vén pensatu.
Il gatto smaliziato fa ciò che pensa

Mejo 'n'ovu oggji che 'na pulla dimane.
Meglio un uovo oggi che una gallina domani.

Se la montagna métte lu cappellu, vinni la capra e compra lu mantellu, se la montagna se sbraca, vinni lu mantellu e compra la capra.
Se la montagna si mette il cappello (si copre di neve), vendi la capra e compra un mantello, ma se la montagna si scoglie (si scoglie la neve), vendi il mantello e compra la capra.

Piove e dà lo sole,tutte le vecchie fónno l'amore, se 'o fà 'nchì 'a vecchia mia, pía 'u vastóne e caccéla via.
Quando piove e c'è sole, tutte le donne fanno l'amore, ma se lo fa anche la mia donna, prendi un bastone e mandala via

Piove e mar tempu fa, a casa dell'antri male se sta; se io stissi a casa tua como tu stai a casa mia, piarìo 'a porta e gjrrìo viaQuando piove ed è brutto tempo, si sta male a casa degli altri, se io stessi a casa tua come tu sei in casa mia, me ne andrei via subito.

La rabbia de la sera làscela pe' la matina e quella de la matina pé la sera.
La rabbia della sera lasciala per il mattino e quella del mattino per la sera

Lu cioppu che porta lu sciancatu.
Letteralmente è lo zoppo che assiste uno più zoppo di lui

Gallina che non ruspa ha ruspato
La gallina che non becca ha beccato.

Ta lassa sta' 'i hon fregat la moglie.
A quello che diceva di lasciare sempre stare, alla fine gli hanno rubato anche la moglie.

La femmena de regazza c'ha 'na léngua e sette vraccia, quann'ha pijatu maritu c'ha sette léngue e'mmracciu sulu.
Una ragazza ancora da maritare fa bella mostra dei suoi pregi, una volta sposata invece appariranno tutti i suoi difetti.

Quanne nun ci stà 'u gattu, i surci vàllono.
Quando il gatto non c'è, i topi ballano.

Dio li fa eppù l'accoppia.
Dio li fa e poi li accoppia.

Ha troato Cristu a mète e li Santi a ligà.
Ha trovato Cristo che miete ed i Santi che legano.

Vòle la vótte piena e la moje 'mbriaca.
Vuole la botte piena e la moglie ubriaca.

Chi mitía e chi trebbiaa.
Chi mieteva e chi trebbiava.

 
< Prec.   Pros. >

 

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