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Asian Film Festival al via la decima edizione PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Albani   
venerdì 09 marzo 2012

Asian Film Festival al via la decima edizione!

Reggio Emilia
Palazzo Magnani, corso Garibaldi 29/31, Reggio Emilia
Cinema Al Corso, corso Garibaldi 14, Reggio Emilia
Cinema Eden d'Essai, via A. Gramsci 8/1, Puianello (RE)

Ce l’abbiamo fatta. Anche l’Asian Film Festival ha compiuto dieci anni. E come tutti i bambini piccoli speriamo continui a crescere bene. D’altronde chi l’avrebbe detto che questa avventura iniziata a Roma nell’estate del 2002 celebrando quella che rimane l’ultima scuola organica del cinema mondiale, la new wave taiwanese, si sarebbe trasformato negli anni in una delle più belle vetrine europee del cinema dell’Estremo Oriente? Pochi, nemmeno il sottoscritto, soprattutto alla luce delle difficoltà, non solo nostre, degli ultimi anni. Eppure il festival ha continuato a nutrire importanti successi di pubblico e anche a cambiare location, Reggio Emilia, senza soffrire più di troppo, anzi, togliendosi nuove soddisfazioni. Passare dalla metropoli alla “provincia”, una provincia di lusso, colta e di livello, ci ha fatto confrontare con nuove sfide: coinvolgere non solo appassionati e cinefili, orientalisti e semplici curiosi, ma far stringere un’intera città e una provincia a un evento che per sua natura non sarà mai nazional-popolare né cercherà facile scelte.
La scommessa emiliana è per ora stata vinta, grazie soprattutto al pubblico che numeroso ha affollato le due sale cittadine dall’11 al 18 giugno dello scorso anno. A questo pubblico non si poteva che rispondere con un programma ancora più ambizioso: più film, una sezione Newcomers allargata, un concorso nel concorso, con un premio al miglior film, una retrospettiva tra le migliori di quelle avute in questa decade: Tsukamoto Shinya, maestro cyberpunk del cinema giapponese dell’ultimo ventennio; un concorso ancora più sperimentale e volto a far conoscere nuovi registi, nuovi talenti; un fuori concorso che darà quel tocco di spettacolarità che non deve mai mancare.
Anche quest’anno, come nel 2011, Cineforum Robert Bresson deve ringraziare la Fondazione Palazzo Magnani e la Provincia di Reggio Emilia, che hanno considerato sin da subito l’evento come proposta di grande valenza culturale, complementare rispetto alle prestigiose mostre d’arte visive che si svolgono durante l’anno; i cineclub locali, che hanno accolto da subito con entusiasmo la novità; la collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia Romagna, e l'interesse diffuso di un territorio che da sempre ha considerato l’Asia come una grande opportunità, da tutti i punti di vista, e non come un ostacolo alla riaffermazione di una sterile egoistica identità locale chiusa all’altro e agli altri.
L’interesse suscitato lo scorso anno dall’iniziativa ci ha permesso di creare sinergie importanti, a medio e lungo termine con realtà imprenditoriali e commerciali del territorio, con locali di intrattenimento di vario genere, proprio nell’ottica di un coinvolgimento complessivo di una comunità. Altrettanto significativo, in questo senso, l’essere riusciti, grazie al Cineclub Peyote e ai suoi dirigenti, a portare parte delle proiezioni nel bel Cinema Eden di Puianello.
Nella prosecuzione di questa avventura, ci hanno poi accompagnato, anche nel 2012 alcuni partner fedeli che sono ormai parte integrante del nostro festival, dal GIO e MOFA di Taiwan all’Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia, alla Singapore Film Commission e MDA di Singapore. Il successo dell’Asian Film Festival testimonia, ancora una volta, che anche in momenti di crisi c’è ancora tanta voglia di fruire cinema non convenzionale e di approcciarsi a mondi così lontani, pieni di fascino e attrattiva.
Antonio Termenini

SHINYA TSUKAMOTO

Premio alla carriera e retrospettiva
La retrospettiva di questa decima edizione è dedicata a Shinya Tsukamoto, uno dei più importanti registi contemporanei, che sarà omaggiato di un Premio alla carriera. Autore di numerosi capolavori - dalla frenesia iconoclasta degli esordi ai più raffinati e complessi affondi del presente - Tsukamoto esplora con acume e coraggio il rapporto corpo-tecnologia, come nella trilogia di Tetsuo, le profondità della psiche umana, come in Vital e Gemini, l'erotismo conturbante, come in A Snake of June, o il concetto stesso di realtà, come nei due Nightmare Detective. Alla presenza del regista – che a Reggio Emilia incontrerà stampa, appassionati e pubblico – sarà presentato anche l'ultimo intenso Kotoko.
Shinya TSUKAMOTO, nato nel 1960, inizia a sperimentare con la macchina da presa prima dell'università, da quando ancora adolescente il padre gli regala una Super8. Con questa, Tsukamoto gira corti e lungometraggi non ancora professionali, ma in cui già si intravedono molti dei temi che ritorneranno quasi ossessivamente in seguito, come la trasformazione del corpo e la violenza deragliata. Dopo la laurea in arte alla Nihon University, fonda il gruppo Kaiju Theater (“teatro dei mostri”), a cui partecipano attori poi destinati al successo come Tomorowo TAGUCHI e Kei FUJIWARA - in seguito diventata regista. Nel 1987 il bizzarro Le avventure del ragazzo del palo elettrico (Denchu kozo no boken) rivela al mondo tutto il suo estro, inserendosi in un percorso di rottura con il cinema giapponese antecedente.
Nel 1988 Tsukamoto dirige, scrive, produce e monta un film a basso costo che diviene ben presto un fenomeno di culto in tutto il mondo, Tetsuo – The Iron Man, in cui grazie a tecniche di stop-motion e a una visionarietà fuori controllo riesce a dare vita all'incubo della fusione tra carne e metallo, corpo e tecnologia, influenzando il movimento cyberpunk giapponese e mondiale. Nel seguito/rivisitazione Tetsuo II – Body Hammer, girato in 35mm e a colori, Tsukamoto imprime un ulteriore slancio alla sua poetica della contaminazione, aggredendo lo spettatore con un'ordalia visiva senza precedenti. Tokyo Fist e Bullet Ballet confermano la sua vivacità stilistica e rivelano la sua maestria narrativa nello sprofondare lo spettatore in ossessioni laceranti per il corpo e per la mente.
Dopo il complesso Gemini, nel 2002 Tsukamoto approda alla Mostra del cinema di Venezia con A Snake of June, parabola sessuale debordante morboso erotismo che fa incrociare tre solitudini. Un nuovo tassello nella sua filmografia è rappresentato da Vital, riflessione controllata e al contempo abissale sul ricordo, la morte, l'amore, la percezione della realtà; un film che lo svicola dal territorio prettamente di genere e lo presenta come autore completo e maturo.
Dopo il claustrofobico mediometraggio Haze, Tsukamoto sigla una coppia di film, Nightmare Detective 1 e 2, risultato di una lunga meditazione e preparazione, nati dagli incubi del regista stesso. Si tratta di poemi di volta in volta elegiaci e deliranti sulla compresenza di sogni e realtà e sulla profonda solitudine degli esseri umani. Il successivo Tetsuo: The Bullet Man allarga i confini della saga sviluppata a inizio carriera, approfondendo molti particolari. Si arriva così al recente Kotoko, premiato nella sezione Orizzonti alla Mostra del cinema di Venezia, parabola sulla fragilità e sul difficile legame genitori-figli che riesce a ricolorare di nuovi significati lo spettro dei temi usuali.
Tsukamoto – volto impassibile molto gradito da altri registi anche come attore, basta pensare ai suoi ruoli in Ichi the Killer di Takashi MIIKE o Marebito di Takashi SHIMIZU – è un autore poliedrico, attento a ogni aspetto della produzione, tanto da essere spesso sceneggiatore, produttore, montatore e direttore della fotografia delle sue opere, in modo da averne il controllo totale. Collaborando con talenti riconoscibili, come il compositore Chu ISHIKAWA, responsabile di colonne sonore insinuanti che si perdono tra suoni industriali e ripetizioni ambientali, Tsukamoto è in grado di creare un'alchimia visiva di straordinaria potenza, riportando alla mente il coraggio di David LYNCH e un discorso tematico affine a quello sulla “nuova carne” di David CRONENBERG.


PROGRAMMA GIORNALIERO

Venerdì 16 marzo

PALAZZO MAGANI
ore 18,00 Inaugurazione
CINEMA ALCORSO
ore 20,30 Kotoko di Tsukamoto Shinya (Giappone, 2011) 91' R
ore 22,30 Tatsumi di Eric Khoo (Singapore/Giappone, 2011) 96' C

Sabato 17 marzo

CINEMA ALCORSO
ore 14,30 Starry Starry Night di Lin Shuyu (Taiwan, 2011) 98' N
ore 16,30 Tetsuo di Tsukamoto Shinya (Giappone, 1989) 67' R
ore 18,00 Tetsuo II – Body Hammer di Tsukamoto Shinya (Giappone, 1992) 83' R
ore 20,30 The Day He Arrives di Hong Sang-soo (Corea del Sud, 2011) 79' FC
ore 22,30 Tetsuo the Bullet Man di Tsukamoto Shinya (Giappone, 2009) 71' R
CINEMA EDEN D’ESSAI
ore 20,30 Vital di Tsukamoto Shinya (Giappone, 2004) 86' R
ore 22,30 Pick the Youth di Chen Ta-pu (Taiwan, 2011) 85' N

Domenica 18 marzo

PALAZZO MAGNANI
ore 18,00 Incontro con Tsukamoto Shinya
CINEMA ALCORSO
ore 14,30 Tominaga Park di Morioka Ryu (Giappone, 2011) 95' N
ore 16,15 Tokyo Fist di Tsukamoto Shinya (Giappone, 1995) 87' R
ore 18,45 I Have Loved di Lai Weijie ed Elizabeth Wijaya (Singapore, 2011) 75' C
ore 20,30 Vital di Tsukamoto Shinya (Giappone, 2004) 86' R
ore 22,30 Bullet Ballet di Tsukamoto Shinya (Giappone, 1998) 87' R
CINEMA EDEN D’ESSAI
ore 20,30 The Day He Arrives di Hong Sang-soo (Corea del Sud, 2011) 79' FC
ore 22,30 Tetsuo the Bullet Man di Tsukamoto Shinya (Giappone, 2009) 71' R

Lunedì 19 marzo
CINEMA ALCORSO
ore 14,30 Eclipses di Daniel Hui (Singapore, 2011) 103' N
ore 16,30 Nightmare Detective di Tsukamoto Shinya (Giappone, 2006) 106' R
ore 18,30 Nightmare Detective 2 di Tsukamoto Shinya (Giappone, 2008) 102' R
ore 20,30 Inseparable di Eng Dayyan (Cina, 2011) 97' C
ore 22,30 The End of Puberty di Kimura Shoko (Giappone, 2011) 115' N
CINEMA EDEN D’ESSAI
ore 20,30 Tatsumi di Eric Khoo (Singapore/Giappone, 2011) 96' C
ore 22,30 A Snake of June di Tsukamoto Shinya (Giappone, 2002) 77' R

Martedì 20 marzo
CINEMA ALCORSO
ore 14,30 Beautiful Miss Jin di Jang Hee-chul (Corea del Sud, 2011) 98' N
ore 16,30 Celestial Kingdom di Wang Chao (Cina, 2011) 115' C
ore 18,45 Way Back Home di Shen Ko-shang (Taiwan, 2011) 78' C
ore 20,30 Quattro Hong Kong, di Aa. Vv. (Hong Kong, 2010) 70' FC
a seguire Quattro Hong Kong 2, di Aa. Vv. (Hong Kong, 2011) 59' FC
ore 22,45 Haze di Tsukamoto Shinya (Giappone, 2005) 49' R
CINEMA EDEN D’ESSAI
ore 20,30 Make Up di Lien Yi-chi (Taiwan, 2011) 107' C
ore 22,30 23:59 di Gilbert Chan (Singapore, 2011) 78' C

Mercoledì 21 marzo
CINEMA ALCORSO
ore 14,30 Everlasting Moments di Chen Wen-pin (Taiwan, 2011) 72' FC
ore 16,30 Way Back Home di Shen Ko-shang (Taiwan, 2011) 78' C
ore 18,30 Inseparable di Eng Dayyan (Cina, 2011) 97' C
ore 20,30 Mr. Tree di Han Jie (Cina, 2011) 88' C
ore 22,30 Kotoko di Tsukamoto Shinya (Giappone, 2011) 91' R
CINEMA EDEN D’ESSAI
ore 20,30 Year without a Summer di Tan Chui Mui (Malesia, 2010) 87' C
ore 22,15 My Back Page di Yamashita Nobuhiro (Giappone, 2011) 141' C

Giovedì 22 marzo
CINEMA ALCORSO
ore 11,30 Tominaga Park di Morioka Ryu (Giappone, 2011) 95' N
ore 14,30 Quattro Hong Kong, di Aa. Vv. (Hong Kong, 2010) 70' FC
a seguire Quattro Hong Kong 2, di Aa. Vv. (Hong Kong, 2011) 59' FC
ore 16,45 Beautiful Miss Jin di Jang Hee-chul (Corea del Sud, 2011) 98' N
ore 18,30 Dancing the Love – A Trilogy di Sherman Ong (Singapore, 2012) 82' C
ore 20,30 Hanezu di Kawase Naomi (Giappone, 2011) 91' C
ore 22,30 Here... or There? di Siu Pham (Vietnam, 2011) 91' C
CINEMA EDEN D’ESSAI
ore 20,30 Gemini di Tsukamoto Shinya (Giappone, 1999) 84' R
ore 22,30 Mr. Tree di Han Jie (Cina, 2011) 88' C

Venerdì 23 marzo
CINEMA ALCORSO
ore 11,30 Starry Starry Night di Lin Shuyu (Taiwan, 2011) 98' N
ore 14,30 Year without a Summer di Tan Chui Mui (Malesia, 2010) 87' C
ore 16,30 Celestial Kingdom di Wang Chao (Cina, 2011) 115' C
ore 18,45 Gemini di Tsukamoto Shinya (Giappone, 1999) 84' R
ore 20,30 Bear It di Cheng Fen-fen (Taiwan, 2011) 103' C
ore 22,30 Tokyo Koen di Aoyama Shinji (Giappone, 2011) 119' C
CINEMA EDEN D’ESSAI
ore 20,30 I Wish di Koreeda Hirokazu (Giappone, 2011) 128' C
ore 22,45 Starry Starry Night di Lin Shuyu (Taiwan, 2011) 98' N

Sabato 24 marzo
CINEMA ALCORSO
ore 11,30 Pick the Youth di Chen Ta-pu (Taiwan, 2011) 85' N
ore 14,30 23:59 di Gilbert Chan (Singapore, 2011) 78' C
ore 16,00 My Back Page di Yamashita Nobuhiro (Giappone, 2011) 141' C
ore 18,30 Make Up di Lien Yi-chi (Taiwan, 2011) 107' C
ore 20,15 Premiazione
a seguire I Wish di Koreeda Hirokazu (Giappone, 2011) 128' C
ore 22,45 A Snake of June di Tsukamoto Shinya (Giappone, 2002) 77' R
CINEMA EDEN D’ESSAI
ore 20,30 Bear It di Cheng Fen-fen (Taiwan, 2011) 103' C
ore 22,30 Tokyo Koen di Aoyama Shinji (Giappone, 2011) 119' C

 
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