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Scritto da Federico Albani   
martedì 26 giugno 2007
Dolomiti di Pace
Dialoghi sulla pace oggi nei luoghi della guerra di ieri


III Edizione
11 luglio – 24 agosto 2007


“Dolomiti di Pace” è un’iniziativa di Trentino S.p.A. ideata con successo nel 2005 e riproposta questa estate per il terzo anno consecutivo in collaborazione con la Fondazione Opera Campana dei Caduti e il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani. Un’iniziativa dai contenuti espliciti, forti, all’insegna di un messaggio di pace e di solidarietà oggi più che mai necessario. Protagonisti dei sette incontri, in programma fra l’11 luglio e il 24 agosto, saranno personalità provenienti da vari paesi attive nel sociale a vari livelli e che spesso hanno pagato in prima persona il proprio impegno. Accanto a loro, gruppi di musicisti (provenienti dalle file della multietnica OrchExtra Terrestre) che gettano un ponte fra suoni e culture diverse. Ogni incontro sarà, dunque, preziosa occasione per condividere con semplicità, magari stando seduti sull’erba all’aperto, pensieri, riflessioni, momenti di spettacolo. A fare da sfondo agli appuntamenti, alcuni tra gli scenari più significativi della Grande Guerra in Trentino, oggi collegati tra loro dal Sentiero della Pace, un percorso che si snoda per oltre 300 chilometri lungo quello che era il confine disputato tra gli eserciti italiano e austro-ungarico. Le zone un tempo teatro di aspre battaglie, le fortificazioni e i trinceramenti diventeranno quindi luoghi ideali per favorire il confronto su temi di grande attualità, trasformando la vacanza in un momento di rigenerazione non solo del corpo ma anche dello spirito.

Mercoledì 11 luglio la manifestazione prenderà avvio a Pian delle Maddalene (sul Lagorài) con Lella Costa, da anni testimonial di Emergency. L’attrice presenterà il suo collaudato ma sempre attuale spettacolo Stanca di Guerra, personale visione delle tante facce che oggi ha la guerra: guerre di religione, ideologiche, guerre di bande, fratricide, guerre di nervi, psicologiche, di coppia. A seguire, l’intervento di Giuseppe Villarusso, coordinatore dei volontari di Emergency e autore del libro Incontro all’Afganistan, e il concerto di Helmi M’Hadhbi (oud), Mattia Cappelletti (fiati) e Sara Giovinazzi (voce, tamburi a cornice, chitarra battente), che proporranno un viaggio fra i mille suoni del Mediterraneo.

Un altro attore teatrale, ma anche cinematografico, Giuseppe Cederna, sarà il principale protagonista del successivo appuntamento, in programma martedì 24 luglio al Rifugio Contrin, sulle Dolomiti di Fassa: Cederna è testimonial di AMREF, associazione laica che da anni interviene in Africa attraverso progetti di sostegno sociale, sanitario ed educativo. Il brasiliano Andrea Maia (voce), il mozambicano Vicente Cossa (voce, chitarra) e il messicano Carlos Alvarado Rodriguez (tromba) illustreranno musicalmente i legami fra Africa e Brasile, riandando con la memoria alla drammatica deportazione di milioni di schiavi africani in Sud America. 

Martedì 31 luglio, nei pressi di Forte Pozzacchio, sul Pasubio, si parlerà ancora di pace ma soprattutto di lotta alla mafia, assieme a Fausto Pocar, Presidente del Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia, e a Gianni Speranza, sindaco dal 2005 di Lamezia Terme, una delle città della Calabria che in passato ha subito maggiormente il controllo da parte della criminalità organizzata. L’intervento musicale sarà affidato a Naveed Nadeem (voce), Tari Gulrez (voce), Sanjay Kansa Banik (tabla) e John Salins (tabla), quartetto che opera una fusione fra la tradizione pakistana e indiana.

La terza edizione di “Dolomiti di Pace” proseguirà martedì 7 agosto a Forte Belvedere, sull’Altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna. Ospiti dell’incontro: il generale Fabio Mini, già comandante della missione di peace-keeping in Kosovo e da tempo tra i principali collaboratori della rivista di geopolitica Limes, il giornalista Roberto Zanini, caposervizio della redazione esteri del quotidiano Il Manifesto. Nell’occasione l’orchestra da camera e il coro I Virtuosi Italiani, diretti dal M° Luigi Azzolini eseguirà una composizione di Giovanni Sollima, Canti Rocciosi: sentito omaggio alle Dolomiti e alla cultura della montagna che include anche frammenti da Addio alle armi di Hemingway. Il concerto verrà aperto dall’esecuzione di Frates, una delle più intense pagine scritte dal compositore estone Arvo Pärt.

I due successivi incontri porranno l’attenzione sulla condizione femminile nei paesi del Nord Africa e sulle conseguenze di una delle più gravi stragi terroristiche degli ultimi anni. Giovedì 16 agosto (Valle del Fersina, Feldkapelle), interverrà Akila Ouared, Direttrice dell’Osservatorio ONU sui diritti umani in Algeria e Presidente dell’Associazione di difesa e promozione dei diritti delle donne, mentre lunedì 20  (Forte Larino, Valle del Chiese) parlerà Susanna Dudiyeva, Presidente del Comitato madri di Beslan che nell’attentato del settembre 2004 perse un figlio. Protagonisti musicali dei due appuntamenti saranno rispettivamente il trio bulgaro di Kam Il Gitano (voce, chitarra), Zaharina Asenova (voce) e Aleksej Asenov e un gruppo italiano formato da Elisa Amistadi (voce, chitarra), Giordano Angeli (chitarra, sax) e Irenerì (contrabbasso, percussioni), che eseguirà canzoni di, fra gli altri, Fabrizio De Andrè e Ivano Fossati.

Venerdì 24 agosto la terza edizione di “Dolomiti di Pace” si concluderà sul Colle di Miravalle, dal quale ogni sera la Campana dei Caduti di Rovereto, costruita con i cannoni fusi donati dalle nazioni belligeranti tra il 1915 e il 1918, diffonde i suoi cento rintocchi. Questo luogo, diventato simbolo internazionale di Pace, farà da ideale cornice all’intervento dello scrittore David Grossman, uno dei più convinti promotori di un dialogo fra israeliani e palestinesi, e al concerto dell’Orchestra di Nazareth, costituita da musicisti di fede musulmana, cattolica ed ebraica e perciò straordinario esempio della possibile convivenza tra religioni diverse.

Tutti gli appuntamenti sono in programma alle ore 14, tranne quelli del 7 e 20 agosto (entrambi previsti alle ore 16) e del 24 agosto (ore 21,30).

In occasione di ciascun evento è possibile effettuare un’escursione con le Guide Alpine del Trentino.
La partecipazione alle escursioni, ai concerti e agli incontri è libera e gratuita.

Trento, 28 giugno 2007     

Dolomiti di Pace

CALENDARIO

Mercoledì 11 luglio
Lagorài, Pian delle Maddalene
ore 14
Lella Costa attrice con lo spettacolo Stanca di Guerra
Giuseppe Villarusso operatore umanitario
Intervista di Andrea  Iannuzzi giornalista
ore 16
Helmi M'Hadhbi, Mattia Cappelletti, Sara Giovinazzi in concerto
Lella Costa è una delle più brave attrici italiane: la sua pungente comicità prende spunto dal reale e induce a riflessioni su temi grandi e piccoli che coinvolgono tutti. Passata attraverso molteplici esperienze (radio, televisione, cinema), ma trovandosi a proprio agio soprattutto sui palcoscenici teatrali, Lella Costa offre in Stanca di Guerra, spettacolo scritto assieme ad Alessandro Baricco, Sergio Fiorentino e Massimo Cirri, una personale visione delle tante facce della guerra: guerre di religione, ideologiche, guerre di bande, fratricide, guerre di nervi, psicologiche, guerre di coppia. Lella Costa è testimonial di Emergency, organizzazione umanitaria di cui fa parte, in qualità di coordinatore dei volontari, Giuseppe Villarusso, autore del libro Incontro all’Afganistan.
Helmi M’Hadhbi (oud), Mattia Cappelletti (fiati), Sara Giovinazzi (voce, tamburi e cornice, chitarra battente) compiono un viaggio musicale tra i suoni del Mediterraneo, gettando un ponte ideale tra le sponde dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum.

Martedì 24 luglio
Dolomiti di Fassa, Rifugio Contrìn
ore 14
Giuseppe Cederna attore
intervista di Marco Pontoni giornalista
ore 15.30
Andrea Maia, Vicente Cossa, Carlos Alvarado Rodriguez in concerto
Giuseppe Cederna é attore di cinema e teatro. Ha partecipato a numerosi film, tra i quali Marrakech Express e Mediterraneo di Gabriele Salvatores, Italia Germania 4-3 di Andrea  Barzini, Il partigiano Johnny di Guido Chiesa, El Alamein di Enzo Monteleone.
Tra gli spettacoli teatrali si ricordano invece Amadeus di Peter Shaffer, Il giardino dei ciliegi di Anton Cechov (regia di Gabriele Lavia) e La Febbre di Wallace Shawn. Nel suo ultimo libro, Il Grande Viaggio, l’attore romano racconta la storia di un pellegrinaggio alle sorgenti del Gange. Giuseppe Cederna è testimonial di AMREF, associazione laica che da anni interviene in Africa attraverso progetti di sostegno sociale, sanitario ed educativo.
La brasiliana Andrea Maia (voce), il mozambicano Vicente Cossa (voce, chitarra) e il messicano Carlos Alvarado Rodriguez (tromba) illustrano musicalmente i legami fra Africa e Brasile, riandando con la memoria alla drammatica deportazione di milioni di schiavi africani in Sud America.

Martedì 31 luglio
Pasubio, Forte Pozzacchio
ore 14
Fausto Pocar presidente del Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia
Gianni Speranza sindaco di Lamezia Terme
Intervista di Raffaele Crocco giornalista
ore 16
Naveed Nadeem, Sanjay Kansa Banik, Tari Gulrez, John Salins  in concerto
Fausto Pocar è Professore di Diritto Internazionale presso l’Università di Milano. Nel 2000 è stato nominato Giudice del Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia, divenendone Presidente nel 2005. Ha alle spalle una lunga esperienza nell’ambito delle Nazioni Unite, in particolare nel campo dei diritti dell’uomo, e nel settore del diritto internazionale privato e comunitario europeo.
Gianni Speranza è l’attuale Sindaco di una delle città della Calabria che più hanno subito il controllo da parte della criminalità organizzata: nel 2001 il consiglio comunale di Lamezia Terme è stato sciolto a causa di infiltrazioni mafiose, con il conseguente commissariamento. Primo cittadino dal 2005, Gianni Speranza, che alcuni giorni dopo la sua elezione è stato oggetto di un’azione intimidatoria, ha fatto quindi della lotta alla criminalità e alle associazioni di stampo mafioso una delle sue battaglie prioritarie.
Naveed Nadeem (voce), Tari Gulrez (voce), Sanjay Kansa Banik (tabla) e John Salins (tabla) operano una fusione fra la tradizione pakistana e indiana, lasciando alla musica il compito di tessere un dialogo di pace. Il trio rende anche omaggio al compianto cantante pakistano Nusrat Fatheh Alì Khan, maestro del canto qwaali. 

Martedì 7 agosto

Altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna, Forte Belvedere
ore 16
Fabio Mini  generale
Roberto Zanini giornalista
Intervista di Corrado Zanetti giornalista
ore 18
I Virtuosi Italiani in concerto con i Canti Rocciosi di Giovanni Sollima
diretta da Luigi Azzolini
Tra i principali collaboratori della rivista di geopolitica Limes, il generale Fabio Mini è stato per un anno (tra il 2002 e il 2003) comandante della missione di peace-keeping della NATO in Kosovo, dopo aver ricoperto incarichi di addetto militare in Cina, di direttore dell’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze e di Capo di Stato Maggiore del comando NATO delle forze alleate nel Sud Europa. Per Einaudi ha scritto il libro La guerra dopo la guerra. Soldati, burocrati e mercenari nell’epoca della pace virtuale.
Roberto Zanini è caposervizio esteri della redazione de Il Manifesto. Per lo stesso quotidiano è ha ricoperto di inviato in America Latina, seguendo per anni i principali eventi politici di quella regione.
I Virtuosi Italiani, orchestra da camera formata da prime parti provenienti dalle file delle principali orchestre del Nord Italia, vantano un’attività quasi ventennale. Preceduta nell’occasione dall’esecuzione di Frates, una delle più note e intense pagine dell’estone Arvo Pärt, la composizione Canti Rocciosi è stata scritta nel 2001 da Giovanni Sollima su commissione del festival “I Suoni delle Dolomiti”: sentito omaggio alla cultura della montagna, Canti Rocciosi poggia su testi liberamente tratti da uno scritto di Dino Buzzati, da una terzina del Purgatorio di Dante, da frammenti di Addio alle armi di Hemingway, dal canto popolare Monte Canino, da proverbi e filastrocche in ladino e in siciliano antico delle Madonìe.

Giovedì 16 agosto

Valle del Fersina, Feldkapelle
ore 14
Akila Ouared direttrice dell’Osservatorio ONU sui diritti umani in Algeria
Intervista di Pierangelo Giovanetti giornalista
ore 15.30
Kam Il Gitano, Zaharina Asenova, Aleksej Asenov  in concerto
Akila Ouared è algerina e ha partecipato attivamente alla lotta per l’indipendenza del suo Paese, militando nel Fronte di Liberazione Nazionale. Più di recente, durante gli anni funestati dalle stragi di civili ad opera dei gruppi fondamentalisti, ha aderito all’Associazione di difesa e promozione dei diritti delle donne, di cui è diventata da poco Presidente. L’Associazione si occupa soprattutto della riabilitazione psichica e fisica delle donne vittime di attentati. Per il suo impegno, Akila Ouared è stata più volte minacciata dai fondamentalisti islamici: per proteggere i suoi cinque figli, uno dei quali rimasto traumatizzato dallo scoppio di una bomba, ha dovuto cambiare casa numerose volte. Dopo l’elezione a Presidente dell’Algeria di Bouteflika ha ricevuto un incarico di governo, che ha lasciato poco dopo, vista l’impossibilità di attuare il suo programma a favore delle donne. Oggi, Akila Ouared è anche responsabile dell’Osservatorio per i diritti umani in Algeria istituito dall’ONU.
Kam il Gitano (voce, chitarra), Zaharina Asenova (voce) e Aleksej Asenov (fisarmonica) vengono dalla Bulgaria e con la loro musica tengono viva la tradizione gitana, che in quel Paese è tuttora fortemente radicata. Il trio incarna anche il dialogo fra le comunità Rom e Sinti, alle quali appartengono rispettivamente Zaharina Asenova e Kam.

Lunedì 20 agosto

Valle del Chiese, Forte Larino
ore 16
Susanna Dudiyeva presidente Comitato delle madri di Beslan
Intervista di  Carlo Martinelli giornalista
ore 17.30
Elisa Amistadi, Giordano Angeli, Irenerì  in concerto
Nell’attacco terroristico alla scuola di Beslan, nel settembre 2004, ha perso il figlio sedicenne Zaur, morto tra le braccia della sorella Zarina, oggi ventiduenne. Da quel momento Susanna Dudiyeva non ha mai smesso di ricercare la verità su quella tragedia che l’ha colpita direttamente e così duramente: qualche mese dopo l’attentato ha organizzato il comitato Madri di Beslan, di cui è Presidentessa, con l’intento di indagare su quanto accaduto e di individuare responsabilità e colpevoli, sia tra i gruppi terroristici ceceni, sia tra le autorità, accusate di non aver saputo condurre una vera trattativa per evitare il bagno di sangue.
Elisa Amistadi (voce, chitarra), Giordano Angeli (chitarra, sax), Irenerì (contrabbasso, percussioni) propongono un viaggio tra canzoni legate fra loro dai temi della pace e della salvaguardia ambientale. Accanto a brani originali, figurano interpretazioni di canzoni di autori, come Fabrizio De Andrè e Ivano Fossati, che hanno sempre dimostrato una particolare sensibilità verso le problematiche del nostro tempo.

Venerdì 24 agosto
Rovereto
ore 18 Auditorium Fausto Melotti
David Grossman scrittore
Intervista di Alberto Faustini  giornalista
ore 21 Campana dei Caduti
David Grossman scrittore
Orchestra di Nazareth in concerto
David Grossman è riconosciuto come uno dei più grandi narratori contemporanei, ma è noto nel mondo anche per il suo instancabile impegno nel favorire un dialogo fra israeliani e palestinesi, quale unica via per una risoluzione pacifica dei conflitti tra i due popoli. Nell’agosto del 2006, il figlio ventenne dello scrittore, Uri, sergente dell’esercito israeliano, è caduto in combattimento: a questo dramma personale Grossman ha reagito con una commossa orazione funebre, piena di amore e di un incrollabile desiderio di pace. Tra i numerosi suoi libri si ricordano Vedi alla voce: amore del 1986, diventato un vero e proprio caso letterario, Il libro della grammatica interiore, Che tu sia per il coltello, Qualcuno con cui correre e Col corpo capisco.
L’Orchestra di Nazareth, è uno straordinario esempio della possibile convivenza tra i popoli e tra religioni diverse: i suoi 11 componenti sono, infatti, sia israeliani che palestinesi, di religione musulmana, cattolica ed ebraica. Il repertorio dell’orchestra è costituito da brani che rimandano alle più famose voci arabe, prima fra tutte un’autentica leggenda come l’egiziana Oum Kalthum.


In occasione di ciascun evento è possibile effettuare un’escursione con le Guide Alpine del Trentino
La partecipazione alle escursioni, ai concerti e agli incontri è libera e gratuita

Info 0461 219500
www.trentino.to
www.dolomitidipace.it

                                                                           

 
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