HOME arrow RECENSIONI NOVITA'
Venerdì 10 Febbraio 2012
Cinemalia Menù
HOME
ANTEPRIME GRATUITE
FILM STREAMING GRATIS
RECENSIONI NOVITA'
RECENSIONI FILM
RECENSIONI DVD
I FILM CHE USCIRANNO
GLI INEDITI
CULT MOVIE SCI-FI
SORRIDI CON NOI
PROSSIMAMENTE
LUOGHI COMUNI
ARTICOLI CINEMA
CINEMA E CURIOSITA'
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI E CINEMA
COLLABORA CON NOI
CONTATTACI
STAFF
FEED RSS
ULTIMI TRAILER
NEWS & RUMORS
Facebook Twitter Feed
facebook twitter feed
Cinemalia Newsletter

Se vuoi goderti tutte le anteprime e desideri ottenere biglietti gratuiti per il cinema Registrati rapidamente a Cinemalia!






Login Form





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Cerca in Cinemalia
Pubblicità
Anteprima TFF

Retrospettiva Sono Sion
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)

Libri & Cinema
Prossimamente
Ultime recensioni inserite ordinate per data
Finalmente Maggiorenni PDF Stampa
Commedia1
Scritto da Marco Aresu   
mercoledì 04 gennaio 2012

Finalmente Maggiorenni
Titolo originale: The Inbetweeners Movie
Gran Bretagna: 2011. Regia di: Ben Palmer [II] Genere: Commedia Durata: 100'
Interpreti: Simon Bird, James Buckley, Blake Harrison, Joe Thomas, Lydia Rose Bewley, Laura Haddock, Jessica Knappet, Tamla Kari, Emily Head, Theo James, Greg Davies, Anthony Head, Sam Creed, TJ Nelson, David Mumeni, Katarina Gellin, Christopher Battye, Belinda Stewart-Wilson, Cush Jumbo, James Lee Hunt, Theo Barklem-Biggs, Jimmy Roussounis
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 04/01/2012
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Marco Aresu
L'aggettivo ideale: Già visto
Scarica il Pressbook del film
Finalmente maggiorenni su Facebook
Mi piaceCondividi questo articolo su Facebook

finalmente_maggiorenni_leggero.pngWill, Simon, Jay e Neil hanno appena concluso gli studi superiori alla Rudge Park Comprehensive. Per questi quattro amici “nerd” della provincia londinese l’anno scolastico non termina nel migliore dei modi: Simon viene lasciato dalla sua fidanzata e Will scopre che suo padre sta per sposare la sua giovane amante. La loro riscossa comincia con una vacanza a Creta, che si preannuncia ricca di emozioni, alcol e sesso…almeno sulla carta.

“Finalmente Maggiorenni” è il lungometraggio della celebre serie tv britannica “The Inbetweeners”, che racconta le disavventure di quattro giovani “sfigati” in un liceo inglese.
La squadra televisiva vincente del regista Ben Palmer e degli sceneggiatori Damon Beesley e Iain Morris si prende l’onere di sostituire le rassicuranti mura scolastiche con una popolare meta turistica. Una scelta che si è rivelata vincente al box office britannico, dove “The Inbetweeners Movie” ha stabilito il record di maggior incasso mai raggiunto da una commedia nella prima settimana di proiezione.

Il film si presenta come una versione “British” dei vari “American Pie”, cercando di dare nuova linfa all’ormai esausto filone della commedia scolastico/demenziale americana.
Un viaggio per raccontare le (dis)avventure di questi adolescenti in piena crisi ormonale, dove i sentimenti e l’amicizia mitigano il classico obiettivo del “rimorchio”. Con una serie televisiva alle spalle, “Finalmente Maggiorenni” ha dalla sua parte quattro personaggi definiti, che interagiscono bene tra loro e si compensano (naturalmente gli stessi attori della serie tv).
La sceneggiatura è equilibrata e la storia procede in modo fluido, senza esagerare con l’ accumulo di gag. Un pacchetto ben confezionato insomma, che però non stupisce.

Quarant’anni di questo filone cinematografico lasciano poco spazio alle novità e sembra che gli inglesi siano arrivati veramente in ritardo questa volta. Le situazioni in cui si vanno a cacciare Will, Simon, Jay e Neil sono una sagra del già visto e la vicenda non riserva sorprese dietro l’angolo. Certo, il film ci risparmia con schiettezza la solita, malinconica, morale sulla fine dell’adolescenza, ma da qui a parlare di svolta cinematografica del genere ce ne passa. “Finalmente Maggiorenni” sarà pure un grande successo in patria, ma da noi è solo un altro teen-movie per chi si accontenta di qualche risata.

 
Immaturi - Il viaggio PDF Stampa
Commedia1
Scritto da Daria Castelfranchi   
mercoledì 04 gennaio 2012

Immaturi - Il viaggio
Titolo originale: Immaturi - Il viaggio
Italia: 2012. Regia di: Paolo Genovese Genere: Commedia Durata: 100'
Interpreti: Ambra Angiolini, Luca Bizzarri, Barbora Bobulova, Raoul Bova, Anita Caprioli, Paolo Kessisoglu, Ricky Memphis, Luisa Ranieri, Maurizio Mattioli, Giovanna Ralli, Lucia Ocone, Alessandro Tiberi, Francesca Valtorta, Lavinia Longhi, Aurora Cossio, Rocio Muñoz
Sito web ufficiale: www.immaturi-ilviaggio.libero.it
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 04/01/2012
Voto: 7,5
Trailer
Recensione di: Daria Castelfranchi
L'aggettivo ideale: Spensierato
Scarica il Pressbook del film
Immaturi - Il viaggio su Facebook
Mi piaceCondividi questo articolo su Facebook

immaturi_-_il_viaggio_leggero.pngArriva al cinema il secondo esilarante capitolo che narra le vicende di un gruppo di amici ormai prossimi ai quaranta. Il nuovo film di Paolo Genovese racconta con leggerezza, ironia e un pizzico di nostalgia, il viaggio di maturità che la comitiva ormai nota avrebbe dovuto fare all’incirca negli anni ’80 e che invece realizza quando ormai ci sono coppie separate, altre in procinto di avere un figlio, altre ancora prossime alle nozze.
Ma tutti, ancora una volta, sono impreparati nei confronti del futuro: un po’ immaturi, appunto.

Della commedia di Paolo Genovese, già regista di buone pellicole tra cui Incantesimo napoletano e La banda dei babbi natale, spicca la sceneggiatura fatta di dialoghi frizzanti, personaggi ben costruiti, un buon ritmo narrativo, situazioni esilaranti ed un pizzico di sentimento che, sebbene a tratti leggermente melenso, non stona con il target del racconto.

Funziona ancora il padre di Lorenzo, interpretato da Maurizio Mattioli: un personaggio un po’ greve e invadente che suscita la risata istantanea.
Tutti hanno la loro occasione di far ridere: da Ricky Memphis e Raoul Bova tartassati da due spagnole assatanate ad Ambra Angiolini, coperta solo di un piatto e un tovagliolo, fino a Luca Bizzarri alle prese con la consueta bugia riguardante moglie e figlio – inesistenti - che gli causa un imprevisto dopo l’altro.

Il tutto è ambientato nella splendida cornice di Paros, una delle isole più affascinanti delle Cicladi, destinazione di molti giovani proprio agli inizi degli anni ’90 e tuttora mitica meta dei viaggi di maturità. Acqua turchese, rovine a picco sul mare, tramonti mozzafiato e stradine caratteristiche che la notte si animano a suon di musica: il ritratto di una delle isole più frequentate dagli italiani è perfetto e fa venir voglia di prenotare, soprattutto se l’alloggio è una villa spettacolare come quella che affittano i protagonisti.

Il cast funziona ed è ben amalgamato, la bella fotografia cattura i momenti più emozionanti del film e gli stati d’animo dei personaggi e i dialoghi sono assolutamente convincenti e autentici. Come commedia brillante, quella di Paolo Genovese è impeccabile: gli ingredienti ci sono tutti e le risate non mancano.
Sequel di un film che ebbe un successo incredibile ed inaspettato – ben 16 milioni di euro di incassi – Immaturi: Il viaggio conquista per la spensieratezza e per la diversità di temi affrontati: dall’insicurezza al tradimento, dalla malattia all’incapacità di instaurare rapporti, fino all’amore e all’amicizia, sentimenti cardine del racconto.
Dal 4 Gennaio al cinema: per divertirsi, distrarsi, ricordare con nostalgia, progettare per l’estate 2012. La commedia made in Italy riparte alla grande.

 
Le idi di Marzo PDF Stampa
Drammatico1
Scritto da Ciro Andreotti   
mercoledì 04 gennaio 2012

Le idi di Marzo
Titolo originale: The Ides of March
USA: 2011. Regia di: George Clooney Genere: Drammatico Durata: 98'
Interpreti: George Clooney, Ryan Gosling, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Jeffrey Wright, Max Minghella, Danny Mooney, Lauren Mae Shafer, Wendy Aaron, Hayley Madison
Sito web ufficiale: www.theidesofmarch.com
Sito web italiano: www.ididimarzoilfilm.it
Nelle sale dal: 16/12/2011
Voto: 8
Trailer
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Realistico
Scarica il Pressbook del film
Le idi di Marzo su Facebook
Mi piaceCondividi questo articolo su Facebook

leididimarzo_leggero.pngStati Uniti. Alle primarie in Ohio del partito democratico si presenta Mike Morris, volto nuovo della politica USA. A decidere le sorti della sua candidatura alle presidenziali il giovane addetto stampa Stephen Mayers che a soli trent’anni può vantare numerose esperienze nel campo politico e che per la prima volta vede in Morris non solo un volto da collocare alla Casa Bianca ma un uomo sincero e dai sani principi morali al quale affidare le sorti del paese.

George Clooney dopo “Syriana” e “Good night, and good luck”, entrambi datati 2005, torna sul luogo dell’impegno politico e serve una nuova pellicola in salsa “politically (s)correct”, sì perché al termine del film nessuno dei protagonisti è del tutto scevro da colpe e quello che poteva sembrare l’uomo giusto cui affidare le sorti della prima potenza mondiale, il Mike Morris ateo ma corretto e salomonico interpretato dal rassicurante volto dello stesso Clooney, risulta invece essere un coacervo di luoghi comuni e di standard politici sin troppo facili da intravedere in quasi tutte le democrazie, non solo presidenziali, di questo mondo.

A prestare il volto al giovane Stephen Mayers un Ryan Gosling che può ben dire di aver definitivamente svoltato la propria carriera grazie a un 2010 nel corso del quale ha interpretato non solo questa pellicola ma ha anche prestato il volto al silente protagonista di “Drive”, sapendosi imporre al grande pubblico per due interpretazioni differenti ma al tempo stesso efficaci e figlie del medesimo approccio minimalista.
Nel complesso una sceneggiatura e una scenografia capaci di rendere alla perfezione il pathos creato dal clima che si respira proprio in questi giorni durante le primarie made in USA.
Completano un film che si fatica a non apprezzare, un cast stellare, impreziosito dai premi Oscar Marisa Tomei, nei panni di una giornalista priva di scrupoli, e Philip Seymour Hoffman in quello di un capo ufficio stampa quanto mai ligio all’etica giornalistica, oltre ad un Paul Giamatti mefistofelico che seppur impiegato in minor quantità, rispetto alla propria bravura, lascia un segno indelebile per marcare una svolta decisiva nell’economia del racconto.
Pellicola da vedere se siete appassionati di politica e anche qualora non lo siate, il tutto non prima di essersi posti una domanda più che legittima: Possibile che un esperto comunicatore, seppur giovane, come Stephen Mayers possa essere altrettanto ingenuo ?!?

 
The Polar Express PDF Stampa
Animazione
Scritto da Francesca Caruso   
venerdì 30 dicembre 2011

The Polar Express
Titolo originale: The Polar Express
USA: 2004. Regia di: Robert Zemeckis Genere: Animazione Durata: 96'
Interpreti: Tom Hanks, Nona Gaye, Peter Scolari, Eddie Deezen, Michael Jeter, Chris Coppola
Sito web ufficiale: www.polarexpressmovie.warnerbros.com
Sito web italiano: www.warnerbros.it/movies/polarexpress
Nelle sale dal: 03/12/2004
Voto: 7,5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Magico
Scarica il Pressbook del film
The Polar Express su Facebook
Mi piaceCondividi questo articolo su Facebook

thepolarexpress_leggero.png“Polar express” è la trasposizione cinematografica del racconto scritto nel 1985 da Chris Van Allsburg, uno dei più famosi autori di letteratura infantile.
Per molti bambini il racconto di Allsburg è un appuntamento irrinunciabile durante il Natale, tutti desiderosi di farsi leggere la storia dai propri cari.
Per Zemeckis era diventato un rito leggere al proprio figlio il racconto, che piaceva molto anche lui per il mondo pieno di magia natalizia, immerso in un’atmosfera divisa tra sogno e realtà, che l’autore del libro aveva saputo creare.

“Polar express” racconta l’avventura di un bambino che ha perso fiducia in Babbo Natale e la notte della Vigilia viene destato dalle luci di un treno speciale. Il Polar express lo condurrà al Polo Nord insieme ad altri bambini. Durante il viaggio incontrerà personaggi strani e misteriosi e ritroverà ciò che aveva smarrito.
“Polar express” parla dello spirito del Natale che alberga in ognuno di noi.
C’è qualcosa di profondo nella storia, che riesce a coinvolgere lo spettatore, dando vita a quel sentire che si ha da bambini.
Non è un film solo per i più piccoli, è un film per tutte quelle persone amanti della magia che il Natale sa infondere e per quelli che riescono a riprovare i sentimenti puri dell’infanzia.

Il film è un viaggio di formazione e di scoperta, oltre a essere un viaggio fisico. Zemeckis esplora l’animo umano, come in molti suoi film, facendo emergere i dubbi, le incertezze, le diffidenze che può attanagliare un cuore giovane, tanto quanto quello di un adulto. La posizione iniziale del ragazzino è “vedere per credere”.
La tematica che qui si fa avanti è molto significativa: “alcune volte bisogna vedere per credere, altre volte invece le cose più reali del mondo sono quelle che non si vedono” afferma il capotreno. Le avventure che il ragazzo vive quella notte lo portano ad avere fiducia. Se per i bambini il film può rappresentare una ricerca alla scoperta di Babbo Natale, per gli adulti esprime cosa rappresenta veramente questa festività.
La pellicola investe sulle emozioni più disparate con eleganza visiva, facendo ricordare che il Natale è calore, altruismo e bontà. “Polar express” è per tutti coloro che amano sognare e che cercano di affrontare l’età adulta senza smettere di meravigliarsi della bellezza che li circonda quotidianamente.
È stato Tom Hanks che ha proposto di trasporre il racconto sul grande schermo prima all’autore del libro e poi all’amico Robert Zemeckis. Il regista ha usato il libro come punto di riferimento, allargando i suoi confini fisici e le storie individuali. Ha voluto che la prima e l’ultima immagine del film fossero la prima e l’ultima immagine del libro e tutto ciò che ha aggiunto si trova all'interno di questi confini. “L’intenzione era di ampliarlo, non di reinventarlo” afferma il regista.

Il risultato è ottimo. I personaggi delineati hanno tutti una personalità ben definita e individuale. Ognuno di loro possiede una diversa sensibilità nel rapportarsi al Natale e, di conseguenza, un modo personale di comportarsi sul treno. In comune tutti i bambini hanno la gioia di gustare la cioccolata che gli viene servita.
Per il giovane protagonista, il fatto di salire a bordo del treno dimostra che la sua mente e il suo cuore sono aperti e da ogni più piccolo particolare impara qualcosa che gli servirà per la vita. La colonna sonora è stata curata da Alan Silvestri, collaboratore di vecchia data di Robert Zemeckis. Per “Polar express” sono state composte molte canzoni originali, come la ballata ‘Believe’, scritta da Glenn Ballard e interpretata da Josh Groban, alle quali si uniscono canzoni classiche e contemporanee.
Una sequenza molto bella è quella in cui il capotreno canta ‘Hot Chocolate’ e i camerieri cantano e ballano il tip tap servendo ai bambini tazze di cioccolato fumante, ricordando i film musicali degli anni ‘50.
Una vera chicca è la presenza del carismatico cantante degli Aerosmith, Steven Tyler, nelle duplici vesti di vocalist con ‘Rockin’ On Top of the World’ e di un elfo che partecipa alla festa finale.

La tecnologia utilizzata dal regista per creare il mondo immaginifico di Allsburg è stata la performance capture, ovvero l’evoluzione della motion capture, al fine di creare dei personaggi il più reali possibili, soprattutto nelle espressioni facciali. Nello sguardo del capotreno si vedono gli occhi di Tom Hanks, solo per citarne uno.
“Polar express” è un bel film, visivamente attraente e narrativamente efficace, realizzato da mani artigiane e con un lavoro laborioso, atto a regalare un sorriso, a scaldare il cuore e a far credere nei sogni.

 
J. Edgar PDF Stampa
Drammatico1
Scritto da Daria Castefrachi   
giovedì 29 dicembre 2011

J. Edgar
Titolo originale: J. Edgar
USA: 2011. Regia di: Clint Eastwood Genere: Drammatico Durata: 137'
Interpreti: Leonardo DiCaprio, Armie Hammer, Naomi Watts, Judi Dench, Ed Westwick, Damon Herriman, Dylan Burns, Stephen Root, Jeffrey Donovan, Amanda Schull, Miles Fisher, Ryan McPartlin, Kaitlyn Dever, Michael Gladis
Sito web ufficiale: www.jedgarmovie.warnerbros.com
Sito web italiano: wwws.warnerbros.it
Nelle sale dal: 04/01/2012
Voto: 9
Trailer
Recensione di: Daria Castefrachi
L'aggettivo ideale: Biografico
Scarica il Pressbook del film
J. Edgar su Facebook
Mi piaceCondividi questo articolo su Facebook

jedgar_leggero.pngDopo il discreto Hereafter, Clint Eastwood torna dietro la macchina da presa con uno splendido film su un personaggio storico di grande carisma quale J.Edgar Hoover, fondatore dell’FBI.
Ottima la regia, molto intensa la fotografia che incornicia i volti dei protagonisti con efficaci giochi di luce e ombra, ritmo perfetto per una biografia ed un protagonista d’eccezione che, dopo tre nomination, stavolta merita decisamente l’Oscar.

Leonardo Di Caprio, con i capelli ricci per impersonare Hoover giovane, ingrassato e invecchiato per interpretare gli ultimi giorni della sua vita: una performance eccezionale, di grande intensità.
Ed un make-up davvero superbo: basti sapere che all’attore è stato fatto addirittura un calco facciale di gesso e che ha dovuto indossare una protesi facciale totale, una alle mani, una al collo per dare l’aspetto del doppio mento e uno strumento per aumentare le dimensioni del naso. Solo per queste torture giornaliere, tanto di cappello al giovane Di Caprio.

Il film percorre diversi decenni: dagli anni ’20 all’inizio degli anni ‘70. Per un totale di 48 anni di servizio, 8 Presidenti e un’Istituzione che ha cambiato la storia.
Ma J.Edgar racconta principalmente una doppia storia: quella d’amore, platonica e segreta, con Clyde Tolson e quella professionale, con l’ascesa al potere di un uomo che ha messo la scienza a servizio dei cittadini e che ha cambiato il modo di condurre le indagini.

Un bellissimo film quello di Eastwood, che racconta il conflitto interiore di un giovane combattuto tra l’inconscio amore per il suo protetto e il desiderio di essere accettato dall’ingombrante madre, una bravissima Judi Dench. Diviso tra il desiderio di proteggere i cittadini e l’avversione per l’altro, ovvero per i bolscevichi, i comunisti, i radicali in genere.

Si parla di grande depressione, di gangster osannati nei film dell’epoca, di faccende torbide riguardanti Presidenti e First Ladies, della nascita dell’FBI, della raccolta di prove e impronte digitali. Si parla della nascita delle leggi federali e dello storico rapimento del figlio dell’aviatore Lindberg.   E’ un film denso di argomenti, profondo e commovente che mette in luce numerosi aspetti, spesso contraddittori, di un personaggio che ha fatto la storia degli Stati Uniti.
Un personaggio scomodo, irritante, il più delle volte scortese, che tuttavia nella sfera privata si rivela profondamente umano e tormentato. Una figura controversa insomma: temuto e detestato per imbrogli e corruzione, mitizzato perché con i suoi metodi di ricerca forense, aveva assicurato una maggiore sicurezza ai cittadini americani. Un personaggio che, va riconosciuto, ha tenuto in pugno gli Stati Uniti per anni.

E di questi personaggi, sebbene non proprio da santificare, è sempre bello raccontare la storia: soprattutto quando la sfera privata è stata più che riservata e quando pochi, effettivamente, sono a conoscenza dei fatti realmente avvenuti.

Minuziosa la ricostruzione degli eventi e dei periodi storici in cui si svolgono le vicende: strabilianti i trucchi degli attori, principalmente nella parte in cui sono anziani.  Tutto è molto accurato nella regia e nella scenografia, dagli abiti all’arredamento dell’epoca, dalle auto agli ambienti.
Il regista e lo sceneggiatore, hanno inoltre compiuto ricerche approfondite sui personaggi principali, intervistando gente che li aveva conosciuti e che aveva lavorato all’FBI o a Washington mentre erano alla direzione del Bureau, e consultando gli annuari scolastici e tutta la letteratura sul tema.

Non è pesante, né noioso J.Edgar. Ad Eastwood, dopo tanti splendidi film, va ancora il merito di aver raccontato una storia intensa e commovente e di averlo fatto nel miglior modo possibile, sfruttando alla perfezione il mezzo e contando su un cast di eccezionale qualità.
Ora non resta che aspettare gli Oscar 2012.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 46 - 54 di 2897

 

Ultime Recensioni...
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Le recensioni più lette
Top Movie
I Top Movie del Week-End dal 03 al 05 Febbraio 2012
1 Benvenuti al Nord
2 Hugo Cabret
3 Mission Impossible - Protocollo Fantasma
4 Millennium - Uomini che odiano le donne
5 ACAB - All Cops Are Bastards
6 The Iron Lady
7 I Muppet
8 Immaturi - Il viaggio
9 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi può!
10 Underworld - Il risveglio
Sponsor
In Blu Ray a Febbraio
Archivio per genere
Sondaggi
Quali sono secondo voi i peggiori film Horror per il 2011