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Annabelle 3 (dvd) PDF Stampa
Horror
Scritto da Luca Orsatti   
martedì 22 ottobre 2019

Titolo: Annabelle 3
Titolo originale: Annabelle Comes Home
Caratteristiche del dvd in vendita dal 22 Ottobre 2019.

Film
Ritroviamo i noti, ed ormai inevitabilmente affezionati "demonologi" Ed e Lorraine Warren, impegnati a portare annabelle_3_dvd.jpgnella propria casa-reliquiario del male - nell'ormai lontano 1968 - una bambola dallo sguardo inquietante, che due infermiere sostengono racchiuda una malvagità contagiosa e letale.
Quattro anni dopo, i due coniugi hanno una figlia in età scolare di nome Judy, un po' introversa ma molto intelligente, che, in occasione di uno dei tanti viaggi a cui sono chiamati i genitori, viene affidata alle cure di una giovane ma giudiziosa e bella babysitter di nome Mary Ellen. In quella occasione, la ragazza verrà avvicinata dalla sua cara ma un po' invadente amica Daniela, desiderosa a tutti i costi di metter piede nella ormai nota e tanto temuta dimora dei Warren, per vedere con i propri occhi qualche dettaglio del reliquiario di oggetti dannati che la signora Warren custodisce a salvaguardia delel anime innocenti, altrimenti inevitabilmente corrotte da quegli spiriti maligni. Succederanno molte cose, in quella casa, durante una concitatissima notte tutta rivolta a difendersi contro le minacce di molti spiriti, liberati dall'ingenuo ed incauto comportamento dell'amica della nostra bionda Mry Ellen.... Se da un lato il terzo capitolo dedicato alla bambola Annabelle non può definirsi tecnicamente girato male da parte del regista Gary Dauberman, dall'altro lato purtroppo il film soffre di una lunga, prolissa fase preparatoria che, pur costellata di attimi da brivido e da sussulto, porta il film a catalogarsi tra quegli horror piuttosto edulcorati. Adatto più a famiglie o da pubblico indistinto, a cui effettivamente ammicca ragranellando incassi di tutto rispetto ed in linea con i primi due successi che l'hanno preceduto, in cui gli sceneggiatori finiscono per affezionarsi troppo ai pochi personaggi coinvolti, risparmiandoli con trucchetti narrativi banali dagli effetti rassicuranti che cozzano molto con il genere a cui ufficialmente il film vuole appartenere. Pertanto se la costruzione è organizzata in modo molto oculato ed attento a garantire effetti sorpresa e da brivido, in realtà, in entrambi i casi, si tratta di espedienti che, anche quando ben organizzati, si rivelano assai poco genuini ed artefatti, per poter catalogare il film addentro a veri, convinti e seri film dell'orrore. La storia infine si dipana tra un numero sin troppo elevato di minacce messe incautamente in libertà dai soliti teenagers poco prudenti, relegando la povera e pur sempre inquietante Annabelle ad un ruolo marginale o così di contorno che ben si conforma alla teca di vetro entro cui la bambola è destinata a scontare un periodo di incubazione che tenti almeno di renderla inoffensiva dal male che la impregna senza possibilità di redenzione.....

Video
Prodotto da Atomic Monster, New Line Cinema e The Safran Company il film viene distribuito da Warner Home Video e presentato nel formato cinematografico di 2,39:1 anamorfico. La confezione è una semplice Amaray, bella graficamente ma priva di Artwork interno. Il dvd gode di un quadro video convincente, se pensiamo al tipo di supporto, e, grazie ad un Bitrate medio che si attesta sui 6,2Mbps, le immagini risultano gradevoli, sufficientemente luminose e ricche di dettagli. Naturali i colori dai toni caldi. Anche le riprese con scarsa luminosità risultano gradevoli e riscono a regalarci un quadro video più che dignitoso. Buoni gli incarnati resi sempre in modo naturale.

Audio
Comparto audio nella norma.Troviamo quattro traccia Dolby Digital 5.1. per l'inglese, italiano, francese e tedesco. Analizzando la pista sonora italiana constatiamo una buona dinamica e una ricchezza di dettagli adeguata al tipo di film. Campo sonoro pulito che ci permette di ascoltare dialoghi puliti per tutta la durata del film. Interessanti i discreti effetti di ambienza che si possono percipire nelle varie scene e buona la riproduzione della colonna sonora.

Extra
Comparto extra risicato, infatti troviamo solo una breve featurette dal titolo "Dietro le quinte: The Werewolf" (3,00) dove ci viene illustrato il lupo mannaro del film. Troppo poco!

 
Joker PDF Stampa
Drammatico1
Scritto da Ciro Andreotti   
lunedì 14 ottobre 2019

Joker (Joker) USA 2019 Regia di: Todd Phillips Genere: Drammatico Durata: 123' Cast: Joaquin Phoenix, Robert De Niro, Zazie Beetz, Frances Conroy,  Brett Cullen, Dante Pereira-Olson.
Nelle sale dal:
03/10/2019
Recensione di: Ciro Andreotti Voto: 7
L'aggettivo ideale: Corposo...

Arthur Fleck, clown di strada e per feste di bambini, vive con la madre, malata e bloccata in casa, in un macilento condominio alla joker_locandina.jpgperiferia di Gotham City. Arthur, reduce da un ricovero presso l’ospedale psichiatrico e ancora in cura da una psichiatra, sogna di avere successo come comico e per questo cerca di carpire i segreti dei tempi scenici osservando in TV il suo idolo: Murray Franklin, conduttore di una trasmissione che va in onda in seconda serata.

Sgombrando il campo da possibili fraintendimenti la pellicola firmata da Todd Phillips, divenuto famoso grazie ai capitoli due e tre della serie “Una notte da leoni”, e per questo capace di convincere Bradley Cooper a partecipare alla produzione della pellicola, non rappresenta il classico cinecomics e anzi per stessa ammissione del regista si può parlare di ‘un cinecomics mascherato da dramma’ o, per come lo abbiamo vissuto noi, ‘di un dramma mascherato da fumetto tridimensionale’, dove l’agiografia del principe del crimine viene per l’occasione ridisegnata sulle spalle scavate di Joaquin Phoenix, capace di raccogliere a oltre dieci anni di distanza, il testimone passatogli da Heath Ledger, riuscendo a completare la riscrittura apocrifa di un personaggio alla soglia degli ottant’anni dalla sua prima pubblicazione.

Questa volta l’alias nel quale c’imbattiamo ha il volto deturpato di un uomo in perenne bilico fra il riso e il pianto, figlio di una donna alla ricerca di aiuto da parte del suo ex datore di lavoro Thomas Wayne, mentre il figlio, da lei soprannominato Happy, vorrebbe solamente fare quello per il quale crede di essere tagliato, ovvero far sorridere e rallegrare la gente, mentre attorno a sé dovrà inevitabilmente fare i conti con una città, e una nazione, alla deriva, dove il degrado non manca e dove, per persone come lui e la madre, pare non esservi posto.

Un film che non lascia di certo indifferenti, nel quale il dibattito fra violenza e giustizia e dove il torto e la ragione sono sempre relegate in una nebulosa zona grigia impreziosita da una fotografia e da una colonna sonora di primissimo livello.
Nel quale New York è impiegata come set per descrivere la Gotham dei primi anni ottanta, in cui i distinguo fra ricchezza e povertà sono sempre molto marcati ed è proprio fra le pieghe di quest’ultima che si muove Joaquin Phoenix, occupando con una risata folle, pianti inspiegabili, contorsioni e mimiche facciali ogni angolo del grande schermo fino a ergersi a pericoloso paladino degli ultimi e degli oppressi e relegando Robert De Niro a presenza marginale nel ruolo di un conduttore supponente degno del Jerry Langford di “Re per una notte”.
Siamo quindi certi che Paul Kersey sarebbe stato fiero dell’operato di Arthur Fleck, molto meno fieri di certo molti altri.

 
Ovosodo PDF Stampa
Commedia1
Scritto da Ciro Andreotti   
lunedì 14 ottobre 2019

Ovosodo (Ovosodo) Italia 1997 Regia di: Paolo Virzì Genere: Commedia Durata: 100' Cast: Edoardo Gabriellini, Claudia Pandolfi, Nicoletta Braschi, Marco Cocci, Matteo Campus, Enrica Pandolfi, Regina Orioli, Alessio Fantozzi, Malcolm Lunghi, Pietro Fornaciari.
Nelle sale dal:
12/09/1997
Recensione di: Ciro Andreotti Voto: 7
L'aggettivo ideale: Agrodolce...

Piero, detto Ovosodo, è un adolescente del rione omonimo di Livorno, cresciuto in un famiglia umile con padre carcerato e unovosodo.jpg fratello maggiore con problemi mentali. Giovanna, sua professoressa di lettere delle scuole medie, lo incoraggerà alla scrittura diventando sua amica e confidente.
Sarà però l’incontro con Tommaso, conosciuto all’inizio dell’ultimo anno di liceo, che cambierà la vita di Piero per sempre. La voce fuori campo con inflessione Toscana dell’allora esordiente Edoardo Gabriellini, che come parte dei protagonisti fece il suo debutto nell’opera terza di Virzì, ci descrive passo passo cosa significasse crescere in un rione proletario di Livorno, il medesimo dal quale era nato e scappato lo stesso regista, ma anche un quartiere descritto attraverso i suoi stereotipi, le sue manie, le sue consuetudini fatte di amicizie d’infanzia all’ombra dei cortili e di panni stesi alle finestre di condomini dall’aspetto macilento.

La vita dell’adolescente Piero si snoda inizialmente fra il porto di Livorno, le letture suggerite dalla professoressa Giovanna, Nicoletta Braschi allontanata per l’occasione dall’inseparabile marito, i guai famigliari con una matrigna che lo sopporta a stento e le difficoltà per arrivare a fine mese, l’amicizia con Tommaso, alias Marco Cocci, all’epoca ancora in bilico fra la carriera d’attore e quella di cantante e leader dei Malfunk, un amico molto lontano dalla sua zona anche antropologica, e che alla fine per quanto controtendenza si scoprirà essere ricco e possidente, e i primi amori consumati con la classica insicurezza dei diciassette anni, fino a un epilogo che chiuderà il cerchio dell’adolescenza per gettare nolente o volente Piero Mansani nell’età adulta.

Virzì mette molto della sua Livorno in questa pellicola agrodolce che è un atto d’amore per chi con dedizione e seppur controvoglia arriva a fine giornata, mese e vita senza piegare mai la testa, ma adattandosi a quello che la vita è pronta a offrirgli. Proprio in questo risiede quella che lo stesso Piero definisce malinconia, ovvero il senso d’impotenza e di determinismo nel quale si muove il suo personaggio pur sempre con un perenne sorriso sulle labbra.

 
Prisoners PDF Stampa
Thriller1
Scritto da Ciro Andreotti   
lunedì 07 ottobre 2019

Prisoners (Prisoners) USA 2013 Regia di: Denis Villeneuve Genere: Thriller Durata: 157' Cast: Hugh Jackman, Melissa Leo, Jake Gyllenhaal, Paul Dano, Maria Bello, Terrence Howard, Viola Davis, David Dsasrmalchian.
Nelle sale dal:
07/11/2013
Recensione di: Ciro Andreotti Voto: 7
L'aggettivo ideale: Opprimente...

La vita di due famiglie viene sconvolta quando, durante il pranzo per la festa del ringraziamento, le loro figlie più piccole prisoners_poster.jpgscompaiono senza lasciar traccia. A capo delle indagini arriva l’esperto di rapimenti detective Loki e immediatamente i sospetti convergono su Alex, un ragazzo con problemi mentali. Keller Dover, padre di una delle vittime, vorrebbe che l’uomo venisse immediatamente arrestato.

Per questo, quando Alex viene liberato per insufficienza di prove, Keller decide di muoversi da solo. Hugh Jackman e Jake Gyllenhaal a capi opposti di un tavolo a litigare contro il tempo che potrebbe fare ritrovare morta la figlia del primo.
Il Detective Loki (Gyllenhaal) si misura con sensi di colpa e un’insonnia che pare non dargli tregua, mentre il franco - canadese Villeneuve firma un thriller piscologico che pare un inno al monicelliano “Un borghese piccolo piccolo”, con Jackman a fare il verso ad Alberto Sordi, padre, vedovo e in cerca di vendetta.

Il tema dominante, per quanto trattato in altre pellicole, Mystic River e il Silenzio degli innocenti per citare i primi facili esempi, è il desiderio di narrare le fragili sicurezze nei quali si muove la società USA, fatte di tradizioni consumate all’ombra di un focolare che può, anche in seno alle piccole comunità rurali, celare orrori insospettabili.

La fotografia di un paesaggio livido e battuto da una pioggia incessante rende ancora più lugubre lo scandirsi lento dei minuti e delle decisioni dalle quali possono dipendere la sopravvivenza delle due vittime.

Paul Dano aggiunge alle prove dei due protagonisti - particolarmente calzante quella di Gyllenhaal nella parte di un poliziotto esperto e comprensivo, per il quale il bene delle vittime e dei famigliari è supremo - quella di un uomo fuori dal tempo, disadattato e quindi facilmente sospettabile.
Così come il premio Oscar Viola Davis nella parte di una madre ferita e altrettanto disperata. Due ore e mezza che trascorrono nella verde campagna della Pennsylvania alla ricerca di una soluzione che giungerà quasi a tempo scaduto e con il medesimo suono di un pugno al centro dello stomaco.

 
True Detective (Terza Stagione) (dvd) PDF Stampa
Thriller
Scritto da Davide Sorghini   
mercoledì 02 ottobre 2019

Titolo: True Detective Terza Stagione
Titolo originale: True Detective Season 3
Caratteristiche del dvd in vendita dal 12 Settembre 2019.

Film
La costruzione di questa terza stagione supera di gran lunga le precedenti, per struttura narrativa e temporale.true_detective_3_dvd.jpg
E questo grazie ad un’ottima sceneggiatura e due protagonisti da urlo.
Mi auguro l’abbiate vista in lingua, per godere anche voi di tutti gli accenti smozzicati. Della stanchezza con cui hanno tirato fuori le battute. Della realtà attoriale che Mahershala Ali (premio Oscar per Green Book, by the way!) e sopratutto Stephen Dorff hanno saputo portare in scena. Non avrebbe funzionato senza loro due, senza due co-protagonisti chiusi, scorbutici, riservati, bruti. Eppure non si sono mai ripetuti nella loro verità attoriale, ogni scena era diversa, ogni espressione era diversa.
E ci hanno regalato la narrazione di una vita, frammentata in tre linee temporali costellate da segreti mai svelati. Siamo in Arkansans, scompaiono due bambini, la cittadina si barrica in un muro di paura; i due detective indagano, hanno una pista che viene ostacolata dai federali. Uno dei due si lega ad una donna che parlerà del caso in un libro, che diventerà un best seller minando il precario equilibrio delle persone coinvolte. Poi il colpo di scena, servito al secondo episodio che mette in discussione tutto. Un cambiamento che viene servito in tavola e che accompagna a piccolissimi bocconi, il consumo della cena. La storia di Julie Purcell si infittisce di puntata in puntata, eppure non lo viviamo tanto nelle indagini tanto quanto nel come i protagonisti vivono la loro vita in funzione delle indagini. Il personaggio chiave che ammicca l’occhio allo spettatore ma che si fa odiare da quest’ultimo è proprio la moglie Amelia, interpretata da una bravissima Carmen Edjogo, con quel suo sguardo che buca lo schermo. Fino alla fine viviamo con un senso di disagio la sua relazione con Wayne, fino alla fine ci chiediamo che carte abbia in tavola da giocare. True Detective 3 torna alle origini, offrendo una struttura più simile alla prima stagione. Un ripercorrere all’indietro l’intera vicenda, attraverso un racconto a tre voci e tre linee temporali.
Eppure si distacca prepotentemente dalla prima serie in termini di trama. Ho trovato la scelta di parlare del rapimento minorile, la prostituzione, la pedofilia davvero molto attuale; e la formula utilizzata me lo ha reso meno thriller “di impatto”, e più reale. Quindi avvicinandomi, da spettatore, ad una realtà che tenderei ad allontanare, se non fosse parte di un mio personale intrattenimento visivo. Ho vissuto il dramma di Julie Purcell come se potesse davvero accadere e non con un senso di distacco che generalmente provo guardando un thriller.
E’ una verità così attuale che la stessa elaborazione di trama, le linee temporali, i continui salti non sono riuscite a distrarmi dalla ricerca della verità. E ho trovato meravigliosa la risoluzione finale che è destinata solo a noi spettatori, e non ai protagonisti.....

Video
Prodotto e distribuito da Warner, la terza stagione di True Detective viene presentata in dvd e nel formato in alta definizione Blu Ray. Noi abbiamo analizzato l'edizione in dvd. La serie è presentata con un formato video di 1.78:1 anamorfico molto buono, caratterizzato da una qualità video particolarmente convincente per il tipo di supporto.
Gli otto episodi sono divisi su tre dischi in un cofanetto classico formato da un'amaray trasparente con artwork interno minimale, dove sono impressi tutti gli episodi. A livello tecnico la qualità dell'immagine è valida, con un quadro video abbastanza pulito e privo di particolari difetti. Anche le scene con scarsa luminosità risultano buone e con un rumore video contenuto. Non si riscontrano particolari problemi, i contrasti sono buoni con un discreto bilanciamento dei bianchi.

Audio
Sono presenti sette tracce audio: Dolby Digital 5:1 per Inglese, Italiano, Tedesco, Francese e Dolby Digital 2:0 per Ceco e Polacco. La traccia italiana ha un ottima dinamica con un uso inetressante di tutti i canali che riscono a creare un campo sonoro avvolgente. I dialoghi risultano sempre chiari e la colonna sonora è resa egregiamente. Sostanzialmente un ottimo Dolby Digital 5:1

Extra
Comparto extra ricco e interessante!
Progettare le decadi Featurette che ci spiega come sono stati ricreati i vari periodi in cui è ambientata la stagione.
La musica della stagione 3 Conversazione con Nic Pizzolatto e T Bone Burnett.
Extended cut del finale Versione estesa del finale di stagione con scene estese e inedite.
Scene Eliminate Scene inedite della serie.

 
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