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La prima pietra PDF Stampa
Commedia
Scritto da Ciro Andreotti   
giovedì 13 dicembre 2018

Titolo: La prima pietra
Titolo originale: La prima pietra
Italia 2018 Regia di: Rolando Ravello Genere: Commedia Durata: 77'
Interpreti: Kasia Smutniak, Corrado Guzzanti, Lucia Mascino, Valerio Aprea, Iaia Forte, Serra Yilmaz
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 06/12/2018
Voto: 6,5
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Riflessivo...
Scarica il Pressbook del film
Non ci resta che vincere su Facebook

la_prima_pietra.jpgDurante l’ora di ricreazione, alla vigilia delle vacanze scolastiche e di una serata dedicata alla recita natalizia, un allievo di una scuola elementare lancia una pietra contro una vetrata infrangendola e colpendo una coppia di bidelli che stanno scendendo le scale.
Credendo di risolvere la cosa in breve tempo, il preside convoca la madre dell’alunno.
Alla presenza di genitori, dei bidelli e della maestra dello scolaro, quello che appariva come un banale incidente inizia ad assumere invece le sembianze di un caso diplomatico.

Con Carnage, pellicola del 2011 diretta da Roman Polanski, avevamo già assistito alle incomprensioni nelle quali possono scivolare menti adulte, davanti ad errori di gioventù commessi, in quel caso, da ragazzi adolescenti.
Lungo la medesima linea s’inserisce quest’ultimo sforzo di Rolando Ravello, che adatta l’omonima pièce teatrale ideata da Stefano Massini consegnandola nelle sapiente mani di un manipolo di eccellenti attori guidati da un preside macchiettistico e dalle sembianze di Corrado Guzzanti, finalmente ritornato sul grande schermo; in quelle una maestra con convinzioni hippie e con l’aspetto di Lucia Mascino.

Aggiungendovi una coppia di bidelli infortunati con i volti di Valerio Aprea e Iaia Forte.
E completando il quadretto con una nonna e una madre di chiara origine musulmana rispettivamente con l’aspetto di Serra Yilmaz, attrice e caratterista di origine turca apparsa in molte pellicole dirette da Ferzan Özpetek, e Kasia Smutniak. Il risultato finale è ancora una volta, come nel caso delle due precedenti pellicole diretta da Ravello, un’opera che fa riflettere e sorridere, capace di sondare l’animo umano e i dubbi nei quali può ricadere la nostra società.

Un film in questo caso in grado di soffermarsi sui pregiudizi che da tutte le parti possono crearsi di fronte alle differenti culture e religioni, per la semplice paura di chi è differente da noi, ma in tal caso abbandonandosi eccessivamente, al contrario della pellicola di Polanski, in situazioni al limite dell’assurdo.

Forse in quest’ultima caratteristica risiede la difficoltà nell’accettare del tutto una pellicola che merita egualmente d’essere vista, che fa pensare e ridere e che è capace di veicolare un messaggio di fratellanza in evidente contrapposizione con il comportamento di tutti gli attori presenti.

Trailer

 
Il segreto dei suoi occhi PDF Stampa
Thriller1
Scritto da Ciro Andreotti   
lunedì 10 dicembre 2018

Il segreto dei suoi occhi
Titolo originale: El Secreto de Sus Ojos
Argentina, Spagna: 2009 Regia di: Juan José Campanella Genere: Thriller Durata: 127'
Interpreti: Ricardo Darín, Soledad Villamil, Guillermo Francella, José Luis Gioia, Pablo Rago, Javier Godino, Carla Quevedo, Rudy Romano, Mario Alarcón, Alejandro Abelenda, Sebastián Blanco, Mariano Argento, Juan José Ortíz, Kiko Cerone, Fernando Pardo
Sito web: www.elsecretodesusojos.com
Nelle sale dal: 04/06/2010
Voto: 7
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Imperdibile
Scarica il Pressbook del film
Il segreto dei suoi occhi su Facebook

il_segreto_dei_suoi_occhi_locandina.jpgBenjamín Esposito, pensionato ed ex assistente del pubblico ministero, decide d’iniziare a dedicare il suo tempo libero scrivendo un romanzo che tra la propria linfa da un vecchio caso irrisolto risalente a venticinque anni prima.
Un delitto che per Benjamin rappresenta anche un’occasione per rivedere Irene, la segretaria del pubblico ministero presso il quale prestava servizio.

Prima di essere recuperato e ‘coverizzato’ nelle mani del regista americano Billy Ray, al servizio di star del calibro di Nicole Kidman e Julia Roberts, il romanzo di Eduardo Sacheri, presente anche in qualità di co-sceneggiatore, era stato portato per la prima volta sul grande schermo dal regista argentino Juan Campanella in un ritorno al passato fatto di continui flash back e ricordi.

Fra i momenti lontani, e ancora fin troppo vividi, della dittatura che afflisse il popolo Argentino e fra le cui pieghe si perdono le tracce di un caso che ancora oggi non riesce a far stare tranquillo il giovane pensionato Benjamin Esposito, impersonato da Ricardo Darin, attore autoctono e prolifico, dotato dei giusti accenti per riuscire a tratteggiare una figura carismatica che non ha saputo lasciarsi alle spalle uno stupro e omicidio sul quale lui per primo aveva investigato, e che al tempo stesso vorrebbe rivivere quei momenti nei quali al caso irrisolto si sovrapponeva un possibile legame affettivo con una donna che avrebbe potuto trasformarsi in molto più di una semplice amica.

Proprio in questo si contraddistingue la difficoltà nell’incasellare in un solo genere un film premiato nel 2010 anche con la statuetta Oscar per la migliore pellicola straniera. Una pellicola in grado di creare un genere del tutto nuovo esattamente a metà strada fra il thriller e il sentimentale sia per quello che si sarebbe potuto fare da un punto di vista investigativo sia per quello che Benjamin rimpiange di non aver saputo esprimere in presenza di Irene.

Film imperdibile perché in grado sia di tratteggiare perfettamente i lati più psicologici dei personaggi, sia quelli inerenti una storia che pare partorita direttamente dalla fantasia di Dashiell Hammett.

 
The Expanse (Prima Stagione) (dvd) PDF Stampa
Fantascienza
Scritto da Davide Sorghini   
giovedì 06 dicembre 2018

Titolo: The Expanse (Prima Stagione)
Titolo originale: The Expanse (Season 1)
Caratteristiche del dvd in vendita dal 14 Novembre 2018.

Film
Tratta dall’omonima serie di romanzi scritta da James S. A. Cory, nome d’arte di Daniel Abraham e Ty Franck, "Thethe_expanse_dvd.jpg Expanse" ha ricevuto molta attenzione dai media e dagli spettatori, appunto perché una delle poche space opera in televisive, e anche perché da molti era stata venduta come un Game Of Thrones in ambito fantascientifico. Pur condividendo un argomento simile, ovvero numerose fazioni che ambiscono e lottano tra di loro per ottenere il potere, sono molte le differenze con la serie fantasy. Prima fra tutte la qualità della narrazione, che in "The Expanse" non raggiunge i livelli della serie HBO.
Il prodotto Syfy, pur avendo un reparto visivo di ottimo livello, con effetti speciali, scenografie e costumi veramente ben curati, ha dei protagonisti leggermente stereotipati, anche se nel complesso ben caratterizzati.
Tra le tre linee narrative, sicuramente quella più riuscita è la storia delle indagini del detective Joe Miller, che richiama alla mente il Rick Deckard protagonista diBlade Runner, film con il quale questo segmento narrativo condivide anche i toni noir. Le altre due sono quella a tinte più sci-fi che segue le vicende del capitano dell’astronave Canterbury James Holden, e quella che più ricorda Game Of Thrones, con protagonista il politico Chrisjen Avasarala. A volte l’intrecciarsi delle diverse linee narrative rallenta eccessivamente il ritmo generale della serie, sopratutto negli episodi di metà stagione. L’efficacia delle singole storyline viene quindi dimezzata da una narrazione complessiva e a volte confusionaria e poco incisiva. Un altro difetto è la performance del protagonista Steven Strait la cui prova non convince quanto quella del resto del cast, dove spiccano Dominique Tripper, Thomas Jane e sopratutto, Shohreh Aghdashloo. Nel complesso, la prima stagione di The Expanse riporta in auge il genere space opera: ambiziosa, visivamente eccellente e con tre storyline intriganti e ben scritte seppur mal intrecciate. Questa stagione ha gettato le fondamenta per un secondo arco narrativo che potrebbe riuscire a migliorare ancora di più una serie già pienamente promossa.....

Elenco episodi:
1 Dulcinea
2 Il grande vuoto
3 Ricordiamo la Cant
4 CQB
5 Alla volta di Tycho
6 Toccare il fondo
7 Mulini a vento
8 Salvataggio
9 Massa critica
10 Il risveglio del Leviatano

Video
Prodotto e distribuito da Universal Pictures la serie tv viene presentata, per il nostro mercato, solo in dvd senza contare sul supporto in alta definizione. I 10 episodi sono divisi su tre dischi in un cofanetto classico formato da un'amaray trasparente con un semplice artwork interno dove sono impressi tutti gli episodi e la loro breve trama.
A livello tecnico la qualità dell'immagine è più che soddisfacente risultando ben definita e limpida. Tutto questo grazie a un Bitrate medio che si attesta su 5,00 Mbps. e a un buon lavoro svolto in fase di encoding. Il quadro video è abbastanza pulito e privo di macro difetti anche se alcune scene con scarsa luminosità risultano non particolarmente nitide e in certe situazioni leggermente impastate. I contrasti sono validi e il punto di bianco risulta ben bilanciato, permettendo di esaltare le scene più luminose. Naturali i colori.

Audio
Sono presenti due tracce audio in formato Dolby Digital 5:1. La qualità è buona e la resa complessiva riesce a coinvolgere durante la visione, creando un discreto campo sonoro che avvolge lo spettatore. Sempre all'altezza l'uso del canale centrale che permette di ascoltare dialoghi chiari anche nelle scene dove l'azione è più concitata.

Extra
Nessun extra da segnalare. Un vero peccato!

 
Non ci resta che vincere PDF Stampa
Drammatico1
Scritto da Ciro Andreotti   
martedì 04 dicembre 2018

Titolo: Non ci resta che vincere
Titolo originale: Campeones
Spagna, Messico 2018 Regia di: Javier Fesser Genere: Drammatico Durata: 124'
Interpreti: Javier Gutiérrez, Sergio Olmo, Julio Fernández, Jesús Lago, José de Luna, Fran Fuentes, Gloria Ramos, Alberto Nieto Ferràndez
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 06/12/2018
Voto: 6,5
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Sagace...
Scarica il Pressbook del film
Non ci resta che vincere su Facebook

noncirestachevicnere.jpgMarco Montes, allenatore in seconda della squadra di basket dell’Estudiantes, a causa di una rissa in campo viene licenziato in tronco.
La sera stessa dopo aver bevuto troppo, e aver tamponato un’auto della stradale, è costretto da un giudice a scontare novanta giorni di lavori socialmente utili allenando la squadra di basket di un centro ricreativo frequentato da persone diversamente abili.

Un uomo pieno di sé, e dei medesimi pregiudizi che possono avvolgere l’esistenza di molti di noi, si trova improvvisamente scaraventato dalla Liga ACB, la serie A della pallacanestro spagnola, a una piccola palestra di un centro ricreativo di periferia, dove le linee di numerose attività sportive solcano il linoleum color blu del campo di basket e dove i componenti della sua squadra sono tutto fuorché veri atleti, ma persone normali esattamente come il Marco Montes impersonato dal 47enne attore Javier Gutiérrez, volto noto della TV e del cinema Iberico che per questa volta presta il suo viso e le proprie capacità per impersonare un uomo sicuro delle sue scelte al punto di scatenare una rissa con il proprio capo allenatore, capace di perdere lavoro e credibilità a livello nazionale, fino a trovarsi invischiato in un’impresa, per lui, ai margini del reale, ovvero fare vincere, nelle sue convinzioni di coach professionista, quante più gare alla squadra del centro ricreativo dove ha l’obbligo di scontare la pena.

Gutiérrez funge quindi da ponte fra il mondo dei normo dotati e quello di coloro che non lo sono, cercando di vincere i propri pregiudizi, che vanno ben oltre l’agonismo, e donando al pubblico una nuova visione di chi è definito diversamente abile e, al tempo stesso, incrociandovi la propria storia fino al punto d'interrogarsi anche sul proprio futuro affettivo con la sua fidanzata.

Il regista Madrileno Javier Fesser centra il suo scopo riuscendo a creare una sceneggiatura, scritta in collaborazione con David Marqués, che fa sorridere e riflettere al tempo stesso e sempre con il massimo rispetto di chi differentemente abile lo è veramente. Per la pellicola sono stati ingaggiati veri disabili per comporre la squadra dei ‘Los Amigos’ con evidenti sconvolgimenti delle riprese variate per seguire le evoluzioni da parte dei giocatori in campo e durante gli allenamenti.

Film che quindi, pur trattando un tema già affrontato in altre occasioni, riesce a non limitarsi alla semplice risata o alla compassione per i protagonisti; che in Spagna ha saputo sbancare il botteghino e che anche in Italia promette altrettanti ottimi risultati.

Trailer

 
Breaking In (dvd) PDF Stampa
Thriller
Scritto da Davide Sorghini   
martedì 04 dicembre 2018

Titolo: Breaking In
Titolo originale: Breaking In
Caratteristiche del dvd in vendita dal 14 Novembre 2018.

Film
Una mamma non si fermerà di fronte a nulla pur di salvare i suoi due figli presi in ostaggio all'interno di una casa progettatabreaking_in_dvd.jpg per essere impenetrabile. Nessuna trappola, trucco o uomo potrà metterle i bastoni tra le ruote, impedendole di irrompere nell'abitazione....
Diretto da James McTeigue e sceneggiato da Ryan Engle a partire da uno spunto di Jaime Primak Sullivan, "Breaking In" racconta la storia di Shaun Russell, una madre che decide di tornare nella casa del defunto padre insieme ai due figli nello stesso momento in cui si ritrova ad affrontare una crisi matrimoniale. Una volta a destinazione, sarà costretta a vivere l'incubo peggiore della sua vita. Di fronte a una minaccia che potrebbe segnare la fine della sua famiglia, Shaun sarà costretta a confrontarsi con una decisione che qualunque madre prenderebbe per i propri figli: salvarli o morire provandoci. Con la direzione della fotografia di Toby Oliver, le scenografie di Cece Destefano, i costumi di Jason Sky Bland e le musiche di Johnny Klimek, "Breaking In" si basa su un assunto alquanto semplice: una madre cerca di fare per i suoi figli più di quanto suo padre abbia mai fatto con lei. Shaun, la protagonista, non desidera altro che avere con i figli un legame roseo in un'atmosfera tranquilla, molto differente da come è cresciuta lei. Sebbene sia una donna in carriera con molto da fare, ritiene che non esista altro più importante della famiglia.
Si può tranquillamente affermare che per Shaun la famiglia è tutto, è il perno della sua vita e da brava mamma non si tirerebbe indietro di fronte a nulla per proteggere i suoi cuccioli.... "Breaking In" si presenta come un solido thriller del filone "Home Invasion" con una prospettiva invertita: i cattivi dentro l'eroina fuori. Nei film, siamo di fronte a una situazione quasi del tutto inedita: una madre che cerca di entrare in casa per salvare ciò che le è più caro. Shaun sarà costretta a relazionarsi con quanto il genitore combinasse in vita e al suo strano rapporto con alcuni personaggi poco raccomandabili, convinti che in casa siano nascosti 4 milioni di dollari. Rimasta fuori casa, Shaun dovrà rientrarvi per riprendersi i figli a tutti i costi...

Video
"Breaking In" è distribuito da Universal Pictures e viene presentato nel formato cinematografico di 2,39:1 anamorfico. La confezione è una semplice Amaray, bella graficamente, ma priva di
Artwork interno. La qualità dell'immagine è ottima e risulta simile a quella vista nelle sala cinematografica. Ci troviamo di fronte a un quadro video molto appagante e compatto, con un livelo di dettaglio, specialmente nei primi piani, particolarmente elevato per il tipo di supporto, che denota un buon lavoro svolto in fase di encoding. Il Bitrate medio si assesta su 6,5 Mbps, che per un dvd risulta estremamente valido e performante. La paletta dei colori vira verso il pastello, tendenzialmente le tonalità sono calde e mai particolarmente sature. Ottime le riprese in esterni, dove troviamo un buona luminosità e colori più sgargianti e profondi. Le riprese in interno e al buio, pur soffrendo di un certo calo di definizione, risultano sempre piacevoli.
Il risultato finale è un ottimo prodotto, che ci regala novanta minuti di buon intrattenimento.

Audio
Sul fronte audio troviamo tre tracce Dolby Digital 5.1. per la lingua originale, l'italiano e il russo di ottima fattura e di buon impatto. La qualità generale è più che soddisfacente con un canale centrale che ci regala dialochi sempre limpidi e puliti. Discreto l'effetto di ambienza che si riscontra in alcune sequenze del film, dove intervengono sia i canali posteriori che il Subwoofer.

Extra
Extra ricchi e interessanti, con oltre trenta minuti di materiale da visionare
. Troviamo oltre ad un inizio alternativo, alle scene eliminate in post produzione e al commento al film di regista e sceneggiatore, una serie di featurette che ci parlano del personaggio di Shaun e della realizzazione del film attraverso interviste al regista, sceneggiatore e attori.
"Inizio alternativo con il commento del regista e dello sceneggiatore" (2,03)
"Scene eliminate/prolungate con il commento del regista e dello sceneggiatore" (13,52)
"Una madre tosta" (4,08)
"Lo sguardo del regista" (4,54)
"Una lezione di maniere forti" (4,09)
"Un eroismo nuovo" (2,48)
"Commento al film del regista e dello sceneggiatore"

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