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La Notte ha Divorato il Mondo PDF Stampa
Horror 1
Scritto da Chicco D'Aquino   
domenica 05 aprile 2020

La Notte ha Divorato il Mondo (La Nuit a Dévoré le Monde) Francia 2018 Regia di: Dominique Rocher Genere: Horror Durata: 93' Cast: Anders Danielsen Lie, Golshifteh Farahani, Denis Lavant, Sigrid Bouaziz, David Kammenos.
Nelle sale dal:
Inedito
Recensione di: Chicco D'Aquino Voto: 7
L'aggettivo ideale: Riflessivo...

Sam (un azzeccatissimo Anders Danielsen Lie) si sveglia un mattino nella casa dell’ex fidanzata e si accorge che qualcosa è la_notte_ha_divorato_il_mondo.jpgcambiato.Tutto è atipicamente tranquillo, non un suono familiare solo tonfi sinistri e silenzio agghiacciante. Se un vecchio adagio recita “la notte porta consiglio”, qui siamo alla notte che crea scompiglio.
Ben presto si accorgerà della tragica realtà e cioè che Parigi è in mano agli zombi e non paiono esserci vie di fuga.Tenta di organizzarsi, cibo, acqua, riscaldamento tutto sotto controllo.
Nel condominio dove abitava la ex è rimasto intrappolato in ascensore Alfred, interpretato da Denis Lavant, morto vivente dotato però di una sua personalissima sensibilità.Sam infatti, alla canna del gas in quanto a socialità, inizia a parlare con Alfred che mostra di non disdegnare le parole dell’amico occasionale.

I giorni passano e gli zombi sono ancora in strada a ringhiare nelle loro esistenze sgangherate, Sam si ingegna ma fin troppo e scova una batteria nell’appartamento e la usa.Immediatemente arrivano orde di non morti che cominceranno a stazionare sotto la finestra della casa e di lì a poco farà la comparsa una giovane donna, Sarah (l’attrice iraniana Golshifteh Farahani, già invisa al regime e poi bandita per essersi mostrata come qualsiasi modella occidentale dalle pagine di alcune riviste e per aver recitato in Nessuna verità di Ridley Scott) che porterà un filo di speranza nella vita blindata di Sam.

Se i riferimenti al filone catastrofico abbondano, Matheson in testa ma anche, per certi versi il Romero delle ultime stagioni e il mai dimenticato nei fanta- horror di serie b, La notte dei morti dementi, questa Notte costringe tutti noi, in questi tempi di clausura forzata, a riflettere sui fondamenti della libertà.

Forse solo in momenti così estremi(i nostri attuali sono solo una lunga parentesi, per fortuna tra noi e il mondo esterno) si apprezza la perdita di ciò che si riteneva inattaccabile perché acquisito e sedimentato nella quotidianità delle culture occidentali. E invece ecco che la fine del mondo si palesa senza passare dal via, senza un cenno, un segnale.
Davvero, come se non esistesse domani....

Tratto da La nuit a dévoré le monde di Pit Agarmen il film ha collezionato nel 2018 numerosi riconoscimenti, dal Tribeca Film Festival di New York al primo premio per il miglior film al Festival de Cine Fantastico de Canarias a Isla Canavera.

 
Ora non ricordo il nome PDF Stampa
Documentario
Scritto da Ciro Andreotti   
mercoledì 01 aprile 2020

Ora non ricordo il nome (Ora non ricordo il nome) Italia 2016 Regia di: Michele Coppini Genere: Documentario Durata: 71' Cast: Michele Coppini, Stefano Martinelli, Stefano Ambrogi, Paola Tiziana Cruciani, Marco Giusti, Isa Gallinelli, Franco Pistoni, Camillo Milli, Sandro Ghiani, Sergio Forconi, Raffaele Vannoli, Patrizia Ferretti, Franco Pistoni, Pietro Fornaciari, Luciano Casaredi.
Nelle sale dal:
Inedito
Recensione di: Ciro Andreotti Voto: 8
L'aggettivo ideale: Prezioso...

Michele e Stefano possiedono una videoteca a Firenze. Durante una giornata come tante i due si soffermano a guardare una ora_non_ricordo_il_nome.jpegpellicola rimanendo folgorati da un attore nei quali si sono spesso imbattuti, ma senza conoscerne il nome. Da lì Michele coinvolgerà Stefano per girare un documentario riguardante i caratteristi di casa nostra.

Come spesso accade nel mondo del cinema indipendente anche Michele Coppini, esattamente come i protagonisti di questo documentario, possiamo definirlo un regista di quelli che spesso s’intravedono e dei quali non se ne ricorda il nome.
Di certo non lo si vedrà nelle multisale, ma magari come protagonista secondario, perché sa ricoprire fra i vari ruoli anche quello dell’attore, in alcune pellicole, o a presentare programmi televisivi all’interno dei palinsesti dei canali dell’area toscana. Diciamo questo proprio per sgombrare di possibili dubbi l’efficacia di questa pellicola che, per quanto girata da un regista non celebre, ne centra perfettamente il titolo.

Una pellicola girata con mezzi esigui, d’altro canto lo scopo era parlare di attori secondari o caratteristi e cosa c’è di più difficile che ergerli a protagonisti usando pochi mezzi, scovandoli nel loro privato, fuori dalla ribalta, scoprendone desideri e dubbi riguardo carriere che avrebbero potuto essere migliori, più appaganti, ma raccontando attraverso le loro parole prima di tutto le persone, e solo poi i personaggi, ripercorrendo i successi, le scelte cinematografiche e quali i registi con i quali avrebbero desiderato lavorare o con i quali meglio hanno saputo esprimersi, tutti comunque seri professionisti che hanno saputo ritagliarsi il loro spazio nel variegato mondo del cinema italico.

Pellicola impreziosita dalla presenza di Marco Giusti, critico cinematografico e presenza fissa del programma Stracult oltre che nume tutelare del mondo cinematografico ‘di sotto’ nel ruolo di voce storica al quale affidarsi per ricordare i primi caratteristi provenienti dal cinema in bianco e nero, per poi affidare a quelli ancora in attività, o da poco passati a fare altro, la possibilità di raccontarsi.
Alla fine spiace, e molto, quando cala definitivamente il sipario, certi però che nonostante tutto senza caratteristi, una figura che quasi tutti gli intervistati pensano destinata a sparire, il mondo del cinema sarebbe stato decisamente peggiore perché come dice Cesare Cremonini: “Nessuno vuole essere Robin” ma senza quest’ultimo anche Batman possiamo ben dirlo farebbe molta più fatica.

 
Cattive acque PDF Stampa
Drammatico1
Scritto da Ciro Andreotti   
lunedì 30 marzo 2020

Cattive acque (Dark Waters) USA 2019 Regia di: Todd Haynes Genere: Drammatico Durata: 127' Cast: Mark Ruffalo, Anne Hathaway, Tim Robbins, Bill Pullman, Bill Camp, Victor Garber, Mare Winningham, William Jackson Harper, Louisa Krause, Kevin Crowley.
Nelle sale dal:
20/02/2020
Recensione di: Ciro Andreotti Voto: 7
L'aggettivo ideale: Solido...
Soggetto:
tratto dall’articolo di Nathaniel Rich, pubblicato sul New York Times il 6 giugno 2016, intitolato “The lawyer who became DuPont’s worst nightmare.”

Robert Bilott, avvocato che lavora alle dipendenze delle multinazionali della chimica, viene avvicinato da un agricoltore che desidera cattive_acque.jpgricevere un parere riguardo la morte dei propri capi di bestiame.
L’uomo sospetta che la causa di queste morti possa essere ascritta alla DuPont, multinazionale cliente dello studio presso il quale lavora Robert.

Erin Bronkovich è ancora una volta a caccia d’inquinamento ambientale e questa volta ha il volto e la rettitudine di Mark Ruffalo che impersona l’avvocato Robert Bilott, da oltre due decenni impegnato in difesa di coloro che sono stati vittima del PFOA, più comunemente noto come Teflon.

Da questo incipit, fornito dall’articolo di Nathaniel Rich, si snoda l’ennesima vicenda cresciuta negli USA, dove un uomo può cercare di scardinare un sistema corrotto con l’appoggio di una famiglia comprensiva e della sua sete di giustizia. Rispetto ad altre pellicole analoghe, ed esattamente come il proprio alter ego femminile, il film che vede Ruffalo protagonista riesce a rapire lo spettatore grazie alle implicazioni personali che toccano la vita del protagonista e di chi lo affianca.

Haynes riesce a confezionare la sua prima pellicola appartenente al genere legal thriller, raccontando l’ennesimo infrangersi del sogno americano e cavalcando un genere tanto caro proprio al mondo a stelle e strisce.
Il tutto intessendo una trama solida creata su una sceneggiatura che implica inevitabili salti temporali che però non inficiano minimamente il telaio della narrazione, aggiungendo a questa delle riprese fredde e notturne, merito dell’eccellente lavoro di Edward Lachman alla fotografia, con inquadrature livide esattamente come i miasmi che partono dalla DuPont sino alle condutture dell’acqua degli abitanti di Parkesburg, in West Virginia.

Nonostante quindi il genere sia ampiamente esplorato e la conclusione a suo modo scontata, il film ne diviene prodromo grazie a spiegazioni accurate tratte dalle ricerche dell’avvocato Billot e grazie anche a un manipolo di eccellenti interpreti, Ruffalo, Anne Hathaway, nel ruolo di sua moglie Sarah, gli avvocati Tim Robbins, da sempre sensibile a tematiche ambientali e Bill Pullman, che si gettano anima e corpo alla ricerca di una giustizia difficile da raggiungere.

 
Bad Boys for Life PDF Stampa
Azione
Scritto da Davide Sorghini   
domenica 29 marzo 2020

Bad Boys for Life (Bad Boys for Life) USA 2020 Regia di: Adil El Arbi, Bilall Fallah Genere: Azione Durata: 113' Cast: Martin Lawrence, Will Smith, Vanessa Hudgens, Alexander Ludwig, Charles Melton.
Nelle sale dal:
20/02/2020
Recensione di: Davide Sorghini Voto: 7
L'aggettivo ideale: Divertente...

Il ritorno di Will Smith come Mike Lowrey e Martin Lawrence come Marcus Burnett è stato una piacevole sorpresa, un po' comebad_boys_for_life.jpg ritrovare dei vecchi amici, non immuni aql tempo che passa, ma ancora capaci di generare risate, entusiasmo e un bel carico di piacevole nostalgia.

L'influenza di Michael Bay, a bordo come produttore di questo terzo Bad Boys oltre ad interpretare un cameo (vedi curiosità sul film), si percepisce forte nella regia del duo belga Adil El Arbi & Bilall Fallah che hanno diretto in patria il crime Black e in seguito un paio di episodi della serie tv Snowfall.

I due registi pescano a piene mani da un immaginario come quello "action" di stampo hollywoodiano che va da Arma Letale a Die Hard passando per Beverly Hills Cop, coreografando con estrema abilità scene d'azione di grande impatto visivo che strizzano l'occhio anche al cinema di John Woo.
Un Martin Lawrence visibilmente appesantito viene "pensionato" e munito di nipotino, e strizzando l'occhio al Danny Glover dei film di Arma Letale diventa complementare ad un Will Smith in gran forma a cui viene invece affidata la parte più "action".

Lawrence con un repertorio di battute e gag che alleggeriscono la violenza nel film, accentua il lato comedy che sopperisce ad un plot fisiologicamente prevedibile, nonostante un discreto tentativo di colpo di scena nella parte finale, e ad una squadra di volenterosi giovani poliziotti ("AMMO") che fungono da spalla ai due protagonisti ma che non bucano lo schermo, tranne la fascinosa detective di Paola Núñez che è anche interesse amoroso del Mike di Will Smith, in una modalità che ricorda la Lorna Cole di Rene Russo in Arma Letale 3.

Bad Boys For Life schiva con furbizia il rischio di diventare un sequel fuori tempo massimo, diverte e coinvolge e non sfigura di fronte ai film precedenti sfruttando a dovere la sintonia tra i due protagonisti che bisogna ammettere resiste davvero bene al trascorrere del tempo.

 
Animali notturni PDF Stampa
Thriller1
Scritto da Ciro Andreotti   
sabato 28 marzo 2020

Animali notturni (Nocturnal Animals) USA 2015 Regia di: Tom Ford Genere: Thriller/Drammatico Durata: 117' Cast: Amy Adams, Jake Gyllenhaal, Aaron Taylor-Johnson, Armie Hammer, Isla Fisher, Michael Shannon, Kristin Bauer van Straten, Karl Glusman, Ellie Bamber, Lee Benton.
Nelle sale dal:
17/11/2016
Recensione di: Ciro Andreotti Voto: 7
L'aggettivo ideale: Corposo...

Esperienza noir e altrettanto metafisica, a un passo dal miglior David Lynch, ma declinata in maniera ben più comprensibile peranimali_notturni.jpg una storia della quale non se ne ha mai abbastanza.
Susan, medio borghese, gallerista di successo, sposata in seconde nozze con un marito del quale si è stancata troppo presto, si appresta a trascorrere il fine settimana da sola, mentre questi è in viaggio per lavoro. A intrattenerla, in attesa del suo ritorno, un romanzo scritto da Edward, il suo primo marito, che le è stato recapitato a casa a mezzo posta.

Il titolo del romanzo - Animali Notturni – è a lei dedicato ed è un thriller carico di violenza, inoltre è accompagnato dalla richiesta da parte di Edward di leggere il manoscritto e contattarlo non appena sarà in città.
Dato questo incipit il seguito è una perfetta costruzione a scatole cinesi, in una sorta di Sliding Doors nel quale Edward e il protagonista del romanzo a tinte thriller hanno il volto di Jake Gyllenhaal, mai troppo appariscente ma di certo fra i migliori interpreti della sua generazione, capace indifferentemente di passare dai film d’azione a quelli con profonde esplorazioni personali.

La sua contraltare è invece una Amy Adams forse arrivata tardi a essere protagonista delle grandi produzioni Hollywoodiane ma che ormai ha ampiamente saldato il conto con la propria fortuna professionale, sapendo scegliere pellicole non semplici ma di sicuro effetto e alle quali va aggiunta questa seconda prova alla regia di Tom Ford che dopo A Single Man, con Colin Firth come protagonista, ha saputo mettere mano ancora una volta a un romanzo, in tal caso thriller, trasformandolo nuovamente in una resa dei conti con il proprio passato.

Se nel caso del protagonista precedente la domanda era se portare a compimento una scelta suicida, questa volta sono gli interrogativi sul senso delle proprie scelte alle quali non è facile dare risposte univoche ma che affiorano alla lettura di un avvincente romanzo dedicato alla ex moglie.
Ford, sempre in bilico fra la sua carriera nel mondo della moda e in quella del cinema, crea un prodotto che è una perfetta commistione di due generi difficilmente compatibili, thriller e sentimenti, li mixa riuscendo a ottenere una pellicola piena di silenzi e spazi vuoti, ma che rappresenta un unicum nel genere e che consigliamo vivamente.

Menzione particolare oltre che per i due protagonisti anche per Michael Shannon, nel ruolo di un tutore dell’ordine sbrigativo e tabagista, e per una fotografia capace di incorniciare le notti e gli ambienti in maniera perfetta.

 
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