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Non ci resta che il crimine (dvd) PDF Stampa
Commedia
Scritto da Luca Orsatti   
giovedì 18 luglio 2019

Titolo: Non ci resta che il crimine
Titolo originale: Non ci resta che il crimine
Caratteristiche del dvd in vendita dal 30 Aprile 2019.

Film
Roma, 2018. Tre amici di lungo corso, con scarsi mezzi ma un indomabile talento creativo, decidono di organizzarenon_ci_resta_che_il_crimine_dvd.jpg un "Tour Criminale" di Roma alla scoperta dei luoghi che furono teatro delle gesta della Banda della Magliana. L'idea, ne sono convinti, sarà una miniera di soldi. Abiti d'epoca, jeans a zampa, giubbotti di pelle, stivaletti e Ray-Ban specchiati, ed è fatta.... sono pronti per lanciarsi nella nuova impresa. Se non fosse che, per un imprevedibile scherzo del destino, vengono catapultati negli anni Ottanta nei giorni dei gloriosi Mondiali di Spagna e si ritrovano faccia a faccia con alcuni membri della Banda che all'epoca gestiva le scommesse clandestine sul calcio. Per non parlare dell'incontro con una vulcanica e dirompente ballerina che rischia di scombinare ancora di più le carte. Per i tre amici potrebbe rivelarsi una ghiotta occasione di riscatto oppure....
L'attore, sceneggiatore e regista Massimiliano Bruno prende chiaramente spunto, sin dal titolo, da Troisi e Benigni "Non ci resta che piangere" spostando ovviamente il contesto in un passato relativamente più recente. Se la scenografia, supportata dalla cura della messa in scena, caratterizzata da costumi, auto d'epoca, pettinature e pezzi musicali sui generis, rappresenta il pezzo forte del film (eccezionale la rapina in banca, con il gruppo di malviventi truccato come i Kiss e i Rockets), purtroppo meno coinvolgente e ingiustificato è il nucleo narrativo. Il come e perché i tre protagonisti si ritrovano a vivere proprio in quegli anni, non è minimamente motivato. Certo, in un film di questo tipo, quel che conta è il grado di affinità con il cinema del periodo (ovvero Anni '80). E da questo punto di vista, Non ci resta che il crimine, non sfiora nemmeno lontanamente il genere. Primo, perché raschia il fondo del barile mostrando una configurazione un po' commedia, un po' noir, e molto fantastico; secondo, per un insieme di gag che dovrebbero far ridere. Alle quali si reagisce ma non spontaneamente. Con un riso che sembra guidato, sforzato, mai puramente evocato. Da segnalare il "valore aggiunto", rappresentato da una modica dose di erotismo, ironicamente esposto e ben rappresentato dalla sensuale e brava Ilenia Pastorelli, ottima attrice in precedenza premiata per l'eccezionale performance in Lo chiamavano Jeeg Robot.

Video
Prodotto e distribuito da 01 Distribution, il film viene presentato nel formato cinematografico di 2,35:1 anamorfico. La confezione è una semplice Amaray, bella graficamente ma priva di Artwork interno. Il dvd gode di un quadro video dettagliato e contrastato che permette di esaltare una fotografia appositamente desaturata pensata dal direttore della fotografia Federico Schlatter. Il tutto supportato da un Bitrate medio molto generoso. Anche le riprese di notte non soffrono particolarmente e riscono a regalarci un quadro video più che dignitoso. Ottimi gli incarnati resi sempre in modo naturale!

Audio
Comparto audio promosso a pieni voti. Troviamo una traccia Dolby Digital 5.1. squillante, ricca di dettagli e adeguata al tipo di film. Campo sonoro pulito che ci permette di godere di dialoghi sempre chiari per tutta la durata del film, non facendoci perdere nessuna battuta. Sufficienti gli effetti di ambienza che si possono percipire nelle varie scene e buona la riproduzione della colonna sonora.

Extra
Comparto extra nella norma, troviamo oltre all'immancabile Trailer un "Backstage" (6,00) con interviste al regista e al cast e gli "Errori sul set" (6,00)

 
Great Balls of fire – vampate di fuoco PDF Stampa
Drammatico1
Scritto da Ciro Andreotti   
martedì 16 luglio 2019

Titolo: Great Balls of fire – vampate di fuoco 
Titolo originale: Great Balls of fire
USA 1999 Regia di: Jim McBride Genere: Drammatico Durata: 108'
Interpreti: Dennis Quaid, Alec Baldwin, Winona Ryder, Steve Allen, Lisa Blount, Trey Wilson, John Doe, Jimmie Vaughn
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 30/06/1998
Voto: 6
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Istrionico...
Scarica il Pressbook del film
Great Balls of fire – vampate di fuoco su Facebook

great_balls_of_fire_vampate_di_fuoco.jpgDennis Quaid, con capello ondulato d’ordinanza, nella seconda metà dei ‘50ies è pronto letteralmente a incendiare ogni pianoforte a sua disposizione, partendo dalla natia Ferriday, un piccolo centro della Louisiana per cercare fortuna a Memphis, soggiornando presso l’abitazione di un cugino il cui obiettivo è ottenere un’audizione alla Sun Records che qualche anno prima aveva lanciato Elvis.

Gli albori della musica rock & roll visti attraverso un biennio, dal 1956 al 1958, che scavò un solco profondo nella vita di un eccellente pianista con cugino predicatore a carico, un doppio matrimonio fallito alle spalle, un secondo cugino che come Jerry Lee vorrebbe sfondare nel mondo della musica e una cugina di appena tredici anni della quale s’invaghi perdutamente. Date queste premesse la pellicola di Jim McBride avrebbe tutto per diventare un piccolo cult per amanti della musica e delle storie di provincia made in USA.

Al contrario, e al netto della bravura camaleontica di Dennis Quaid, in grado, grazie all’aiuto dello stesso Jerry Lee Lewis, di esibirsi sui palchi davanti a centinaia di adolescenti e meno adolescenti, fin troppo scalmanati, è invece una pellicola piena di alcune inesattezze e di dialoghi coniugali decisamente poco credibili, fra Quaid e la giovane Myra, impersonata da Winona Ryder. Quaid frattanto occupa ogni angolo del palco con un fare istrionico che ricorda il vero Lewis.

Alec Baldwin nei panni di Judd, il cugino predicatore, riesce a opporvisi ma risultando anche lui troppo al di sopra delle righe. Pellicola che comunque si ‘scola in poche sorsate’, capace di ricordare una delle vere icone della musica dei ’50, di come abbia sprecato la sua occasione di essere il più grande di tutti, a causa di una vita composta da troppi eccessi, pur essendo capace di hit del calibro di Great Balls Of Fire.

 
Croce e Delizia (dvd) PDF Stampa
Commedia
Scritto da Luca Orsatti   
venerdì 12 luglio 2019

Titolo: Croce e Delizia
Titolo originale: Croce e Delizia
Caratteristiche del dvd in vendita dal 10 Luglio 2019.
Acquista l'edizione dvd al miglior prezzo!

Film
I Castelvecchio sono una famiglia di eccentrici, hanno una mentalità aperta, ma sono narcisisti e disuniti.croce_e_delizia_dvd.jpg
I Petagna sono tutto l'opposto: gente molto affiatata, di estrazione sociale più umile, dai valori tradizionali ma conservatori. Come mai queste due famiglie così diverse si ritrovano a trascorrere le vacanze estive insieme? Lo sanno solo i capifamiglia Tony (Fabrizio Bentivoglio) e Carlo (Alessandro Gassmann): l'inaspettato annuncio del loro amore scardinerà gli equilibri delle due famiglie ma soprattutto quelli di Penelope (Jasmine Trinca) e Sandro (Filippo Scicchitano), i loro rispettivi primogeniti....
Come dice Bentivoglio alla figlia, una Jasmine Trinca in stato di grazia, ironicamente bella e coinvolgente e vero traino emotivo del film: "lasciati sorprendere dalla vita che è bello". Ecco.... io mi sono lasciato sorprendere da questo film. Film che riesce con delicatezza, garbo e sincerità a raccontare molte storie.
Quella romantica e moderna tra due uomini vicini alla sessantina, quella di una figlia che, ferita dal padre, trova un nuovo padre nella persona più distante possibile da lei (il calore umano di Gassman in questo film è quasi spiazzante), quella di un figlio che scopre suo padre innamorato di un altro uomo (come non capire il ragazzo che sviene nel bagno).
Esci dalla sala con occhi lucidi di cui non ti vergogni, non di dolore ma di 'sentimento'. Ognuno troverà qualcosa della propria vita in questo film. Cast tutto in stato di grazia, merito degli attori ma anche della sceneggiatura e del regista, regista che ha una sensibilità diversa da quella che siamo abituati a vedere dalle nostre parti, sensibilità umana ma anche visiva. Sembra un film francese (senza però auto elogiarsi) ma anche una commedia americana nell'accezione positiva del termine. Il cinema italiano è vivo per fortuna....

Video
Prodotto e distribuito da Warner Home Video, "Croce e Delizia" viene presentato nel formato cinematografico di 2,35:1 anamorfico. La confezione è una semplice Amaray, bella graficamente ma priva di Artwork interno.
Il dvd gode di un quadro video entusiasmante se pensiamo al tipo di supporto, e, grazie ad un Bitrate medio molto generoso che si attesta oltre gli 8,00 Mbps/sec, le immagini risultano sempre estremamente definite, luminose e ricche di dettagli. Molto naturali i colori dai toni caldi e rassicuranti. Anche le riprese con scarsa luminosità e di notte non risultano mai impastate e riscono a regalarci un quadro video più che dignitoso. Ottimi gli incarnati resi sempre in modo naturale. Promosso!

Audio
Comparto audio che svolge egregiamente il proprio lavoro.Troviamo una traccia Dolby Digital 5.1. particolarmente squillante, ricca di dettagli e adeguata al tipo di film. Campo sonoro pulito che ci permette di godere di dialoghi cristallini per tutta la durata del film, non facendoci perdere nessuna battuta. Interessanti i discreti effetti di ambienza che si possono percipire nelle varie scene e buona la riproduzione della colonna sonora.

Extra
Comparto extra dignitoso, troviamo oltre all'immancabile Trailer un interessante "Backstage" (07,08) dove il regista e il cast ci parlano del film e dei personaggi che lo compongono.

 
Codice d’onore PDF Stampa
Drammatico1
Scritto da Ciro Andreotti   
giovedì 04 luglio 2019

Titolo: Codice d’onore 
Titolo originale: a Few good men
USA 1992 Regia di: Rob Reiner Genere: Drammatico Durata: 138'
Interpreti: Tom Cruise, Demi Moore, Jack Nicholson, Kevin Bacon, Kiefer Sutherland, Kevin Pollak, James Marshall, J.T. Walsh, Noah Wyle, Cuba Gooding Jr. Matt Craven, Wolfgang Bodison
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 11/12/1992
Voto: 7
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Serrato...
Scarica il Pressbook del film
Codice d’onore su Facebook

codice_donore.jpgNella base americana di Guantanámo viene ucciso accidentalmente un marine vittima di un atto di vendetta di due suoi commilitoni. La difesa del sergente Downey e del vice caporale Harold Dowson viene affidata all’avvocato Daniel Kaffee, da nove mesi arruolatosi in marina, assistito dal suo amico e collega, il capitano Jack Ross e da Joanne Galloway, capo della commissione disciplinare.
I tre dovranno cercare di scoprire se quello che parrebbe una vendetta non sia invece la tragica conclusione di un ordine proveniente dall’alto.

Al netto della critica alla società USA, imbevuta di secondo emendamento e di una popolazione militare fra le più efficenti dell’orbe, il film di Reiner rappresenta una sfilata ben riuscita di attori perfettamente in grado d’incarnare gli stereotipi del mondo militare e di quello dei tribunali: Cruise ancora fresco di nato il Quattro Luglio, quale aspra critica al mondo militare che spinse milioni di ragazzi ad arruolarsi e partire per il Vietnam, e prossimo a impersonare il legal drama il Socio, pare proseguire da dove aveva lasciato solo tre anni prima impersonando questa volta un militare e avvocato che desidera ripercorrere le orme paterne ma senza sporcarsi la divisa.

A scuoterne la coscienza vacillante la figura di una donna in divisa impersonata da Demi Moore, desiderosa di giustizia per una coppia di militari rei solamente di aver eseguito in ordine, e da un colonello esperto e pieno di sé che ha l’aspetto di Jack Nicholson, capace di cancellare in poche battute le oltre due ore di prestazione di tutto il resto del cast, memorabile la sua difesa dello spirito patriottico a stelle e strisce.

Un cast in grado d’immergersi del tutto in una storia fatta di morale e ordini e basata su un lavoro teatrale dello sceneggiatore Aaron Sorkin presente anche in un piccolo cameo. Dialoghi efficaci e ritmo serrato completano un Blockbuster che a distanza di oltre venti anni riesce ancora a rapire sino all’ultima scena.

 
Monster PDF Stampa
Drammatico1
Scritto da Ciro Andreotti   
mercoledì 03 luglio 2019

Titolo: Monster 
Titolo originale: Monster
USA 2003 Regia di: Patty Jenkins Genere: Drammatico Durata: 112'
Interpreti: Charlize Theron, Christina Ricci, Bruce Dern, Scott Wilson, Lee Tergesen, Pruitt Taylor Vince
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 30/04/2004
Voto: 6
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Duro...
Scarica il Pressbook del film
Monster su Facebook

monster.jpgPrima del Ted Bundy portato di recente al cinema da Zac Efron fu Charlize Theron nel 2003 a gettarci in faccia il dramma di una delle più tristemente celebri serial killer di sesso femminile della storia impersonando Aileen Wuornos, la cui vita fece vacillare perfino le granitiche certezze a stelle e strisce riguardanti la pena capitale, a causa della chiara drammaticità nella quale vennero perpetrati i suoi omicidi.

La Wuornos, descritta dalla regista e sceneggiatrice Patty Jenkins, qui alla sua prima pellicola, è una malcapitata sfuggita a una famiglia perversa e manesca e vittima di numerosi stupri favoriti da una disinibizione che celava il perenne desiderio di essere accettata e che lentamente l’avrebbe trascinata nel vortice della prostituzione.
Solo l’incontro con una ragazza altrettanto problematica di nome Selby, e impersonata da Christina Ricci, seppero donare alla Wuornos un minimo di pace interiore quasi subito accantonata per dare libero sfogo a una scia di violenza nei confronti di uomini maneschi e depravati.

Quindici chili di troppo e una protesi dentale sono stati sufficienti sia per cancellare le sembianze della modella Sudafricana, e catapultarla verso la statuetta degli Oscar, ma anche per trascinare gli spettatori lungo le polverose strade della provincia americana e portare al tempo stesso al cinema una storia fatta di sesso e botte, di prevaricazioni e ubriacature clamorose e di molti omicidi nati sull’onda di una vendetta nei confronti di un mondo maschile incapace di accettare la protagonista, improvvisamente passata dal ruolo di vittima a quello di carnefice e per il quale è inevitabile provare una sorta di comprensione. Film duro e che non lascia veramente nulla alla spettacolarizzazione.

La Theron, anche nel ruolo di produttrice, si trasforma in una Aileen Wuornos ben più credibile dell’originale e forse è proprio in questo, e a visione ultimata, che ci si accorge di quanto la narrazione poggi il proprio successo e interesse quasi esclusivamente sulle spalle della protagonista e molto meno nelle pieghe di una storia comunque molto particolare.

 
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