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Megalodon (dvd) PDF Stampa
Fantascienza
Scritto da Luca Orsatti   
giovedì 08 ottobre 2020

Titolo: Megalodon
Titolo originale: Magalodon
Caratteristiche del dvd in vendita dal 05 Agosto 2020.

Film
Un sottomarino russo intento in operazioni di spionaggio e scavi in acque territoriali americane libera per errore un Megalodon e viene megalodon-dvd.jpgattaccato. Una nave della marina americana scova il sottomarino e, ignara del pericolo, manda una squadra di recupero per capire cosa stessero facendo lì. Salvati alcuni membri dell’equipaggio russo, anche loro si troveranno faccia a faccia con il famelico predatore dell’oceano, e dovranno essere salvati a loro volta.

L’uscita di The Meg (o Shark – il Primo Squalo se preferite il titolo italiano) mi aveva esaltato per la possibilità di dare nuova linfa al genere dei film di squali. Fortunatamente The Meg ha avuto un discreto successo, e quindi il genere sicuramente è ancora vivo e vegeto e pronto a partorire decine e decine di film di squali tutti uguali, per la mia enorme gioia.
Il diretto Mockuster targato The Asylum di The Meg però è stato una vera delusione dato che il Megalodon in questo film è solo di contorno, per il resto siamo davanti a pura spazzatura di propaganda americana.
Quello che dovrebbe vendere il film è la presenza di Michael Madsen, che in realtà appare in un ruolo marginale che potrebbe aver interpretare un qualsiasi barbone preso fuori dagli uffici della Asylum.

Il film inizia con questi russi in un sottomarino intenti a fare qualcosa di losco che vengono interrotti dal Megalodon che distrugge il loro sottomarino e li lascia in avaria. E pensi “a ecco, questo è il film dove dei cazzoni stranieri vengono salvati dagli eroi della marina americana“. No, il film è anche peggio. Arriva il sottomarino di salvataggio, carica i russi e l’atteggiamento della comandante della squadra di recupero è fastidiosissimo con le sue domande da interrogatorio del tipo “che avete fatto per far incazzare lo squalo?” proprio mentre il loro sottomarino di recupero viene inghiottito. Ed anche questa parte potrebbe essere promettente perché i nostri protagonisti sono dentro la pancia dello squalo.

E invece niente, il film è un continuo parlarsi alla radio e capire come uscire per poi partorire un piano noioso e banale che riporterà tutti (o quasi) in salvo. Ma questa era la parte divertente del film. Subito dopo infatti la scena si sposta all’interno della nave della marina, dove abbiamo altri interrogatori seguiti dalla fuga dei russi quindi abbiamo il solito film della Asylum con spot alle forze militari americane e con una enorme dose di patriottismo. Spero sinceramente che la difesa USA li finanzi in qualche modo. E il Megalodon? Ogni tanto riappare, ma giusto per una scenetta nella quale ingoia due pescatori e per far sacrificare uno dei protagonisti con una frase ad effetto ed una immancabile esplosione. Questo non è un film di squali ma un film sulla marina militare USA.
Peccato per l'occasione mancata.

Video
Il film prodotto per la tv nel 2018, viene distribuito per il mercato Home Video da Blue Swan e presentato nel formato cinematografico di 1,78:1 anamorfico. La confezione presa in esame è una semplice Amaray, bella graficamente ma priva di Artwork interno. Il dvd gode di un quadro video nella media se pensiamo al tipo di supporto. Le immagini risultano  discrete anche se in più di un occasione troviamo una perdita di definizione. I colori sono naturali. Le riprese con scarsa luminosità risultano sufficienti. Ottimi gli incarnati.

Audio
Comparto audio classico. Troviamo due traccie in Dolby Digital 5.1. in Inglese e Italiano. Analizzando la pista sonora in Italiano constatiamo una buona dinamicità e una sufficiente ricchezza di dettagli in linea con il tipo di codifica. Campo sonoro sempre pulito che ci permette di immergersi nelle nelle varie scene e di ascoltare dialoghi sempre chiari per tutta la durata del film.

Extra
Comparto extra assente. Peccato!.

 
La vita straordinaria di David Copperfield PDF Stampa
Drammatico1
Scritto da Mirko Trincato   
giovedì 08 ottobre 2020

La vita straordinaria di David Copperfield (The Personal History of David Copperfield) USA 2019 Regia di: Armando Iannucci. Genere: Drammatico Durata: 119' Cast: Dev Patel, Hugh Laurie, Tilda Swinton, Aneurin Barnard, Peter Capaldi, Morfydd Clark..
Nelle sale dal:
16/10/2020
Recensione di: Mirko Trincato Voto: 8
L'aggettivo ideale: Elegante...

In sala dal 16 ottobre la pellicola “La straordinaria vita di David Copperfield” sorretta da un grande cast, tra i quali annovera Dev Patel, Tilda Swinton, Hughla_straordinaria_vita_di_david_copperfield.jpg Laurie e Ben Wishaw; la regia è curata da Armando Iannucci.

La pellicola è la trasposizione cinematografica della celebre novella di Charles Dickens; dura 119 minuti e non stanca, la sceneggiatura è solida e la troviamo con un’identità ed una forma ben precisa. Le ambientazioni ottocentesche risultano credibili, grazie ad una fotografia ed una regia eccelsa.
Ricorda un po' le “piece teatrali” Shakespeariane, mantenendo comunque un’assoluta originalità e dimostrando appieno il saper fare una buona commedia, grazie ad una giusta caratterizzazione dei personaggi, giocando tra il grottesco e l’irriverente.

Di base non c’è una stravaganza, che possiamo definire eccessiva; si capisce già dai primi minuti che il regista Iannucci propone una sua versione “intelligente” e completamente nuova, differenziandosi dall’opera originale di Dickens. Riesce ad integrare con maestria questo connubio tra tradizione e innovazione, dove le ambientazioni di un “Inghilterra Vittoriana” si accostano ad una visione più affine al pensiero estetico del regista.

David Copperfield è il narratore della sua stessa vita; il film prende forma dai suoi scritti che fanno da metafora di una vita turbolenta, passata tra dolori e ingiustizie che hanno fatto parte del suo cammino.
Grazie all’aiuto della Zia, riesce a studiare e a formarsi per una prospettiva futura, dove riuscirà a riscattarsi e a guadagnarsi da vivere, scrivendo i suoi primi saggi.

Ritornando al regista Iannucci; bisogna dargli atto della notevole capacità di scrittura nei dialoghi che sfociano nel comico-grottesco mantenendone l’eleganza. Spiccano fra tutto il cast la presenza di Dev Patel (che già avevamo visto in Lion e The Millionaire) e soprattutto Tilda Swinton, fresca del Leone d’Oro alla Carriera ricevuto al Festival del Cinema di Venezia.

 
Gossip PDF Stampa
Drammatico1
Scritto da Ciro Andreotti   
martedì 06 ottobre 2020

Titolo: Gossip (Gossip) USA: 1999. Regia di: Davis Guggenheim Soggetto: Greg Poirer Sceneggiatura: Davis Guggenheim, Theresa Rebeck  Genere: Drammatico Durata: 90' Cast: James Marsden, Lena Headey, Norman Reedus, Kate Hudson, Eric Bogosian, Sharon Lawrence, Chris Ralph, Joshua Jackson.
Nelle sale dal: 18/08/2000
Recensione di
: Ciro Andreotti Voto: 5,5
L'aggettivo ideale: Fake 

Travis, Derrick e Cathy, tre compagni di appartamento e di un prestigioso college, decidono, per un seminario dedicato al giornalismo, di occuparsi di comegossip-1.jpg siano create le notizie per mezzo dei pettegolezzi e iniziano quindi a spargere una falsa voce riguardante Naomi Preston, ragazza ricca e antipatica accusata ingiustamente di aver avuto una relazione con Beau Edson, un altro compagno di corso non simpatico ai tre. Quello che però all’inizio sembrava un semplice scherzo inizia a prendere una pessima piega e a sfuggir loro di mano.

Prima dell’avvento delle Fake News, sparse on line in pochi secondi, il trio composto da James Marsden, Lena Headey, Norman Reedus all’epoca poco più che ventenni e per quanto riguarda Reedus ben distante dai successi degli anni successivi grazie a The Walking Dead, cercarono di dare una spiegazione a quello che in seguito è diventata sia nel mondo del giornalismo ma anche in quella di ogni giorno, una facile deriva segnata da false notizie che di bocca in bocca possono velocemente sfuggire dalla mano di chi le ha create.

Date queste ottime premesse il primo film diretto dal documentarista e autore di serie come E.R., Davis Guggenheim è però sviluppato in maniera raffazzonata e non assistito da un gruppo di giovani attori fra i quali spicca solamente l’ormai esperto Eric Bogosian, attore di teatro noto per Talk Radio di Oliver Stone e qui nel ruolo di un docente di giornalismo involontario autore del casus belli. Il film si salva esclusivamente grazie a un finale a sorpresa.

Un vero peccato per un’idea ottima ma mal sviluppata e che alla fine può facilmente essere scambiata per una puntata di una qualsiasi serie televisiva contemporanea. 











 
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line PDF Stampa
Drammatico1
Scritto da Ciro Andreotti   
venerdì 02 ottobre 2020

Titolo: Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line (Walk The Line) USA: 2004. Regia di: James Mangold Soggetto: tratto dai Libri: "Man in Black" di Johnny Cash e "Cash: an Autobiography" di Johnny Cash e Patrick Carr Sceneggiatura: James Mangold, Gill Dennis Genere: Drammatico, Biografico Durata: 130' Cast: Joaquin Phoenix, Reese Whiterspoon, Ginnifer Goodwin, Robert Patrick, Dallas Roberts, Larry Bigby, Tyler Hilton, Walon Payne.

Nelle sale dal: 16/02/2006
Recensione di: Ciro Andreotti Voto: 7,5
L'aggettivo ideale: Biopic

Fra le pieghe della recitazione di Joaquin Phoenix e il sound country con venature blues e rock di Johnny Cash si annida una delle migliori, se non la walk_the_line.jpgmigliore, trasposizione cinematografica della vita di un famoso rocker on the road e al tempo stesso un modo per narrare anche cosa significasse crescere negli USA rurali nei primi anni ’40, luoghi over eri attorniato da una famiglia numerosa e senza fronzoli e che in te intravedeva il figlio sbagliato rispetto ad un fratello morto causa un tragico incidente.

Un figlio scaraventato molto velocemente nella vita faticosa dei campi di cotone successivamente spinto ad arruolarsi come volontario in aviazione e infine trascinato in un vortice di depressione, droga e  alcool che saranno lenite solo parzialmente dalla musica, quasi scoperta per caso e cavalcata per tutta la tua esistenza.

James Mangold ritornato recentemente alla ribalta grazie a due episodi della saga degli X-men e ultimamente per la narrazione della rivalità fra Ford e Ferrari in Le mans '66 - La grande sfida, modella una pellicola che ha tutti i prodromi del biopic, ovvero la caduta iniziale, la fulminazione lungo la via per Damasco e la carriera costellata di problemi personali e successi sul palco ma che nonostante questi stilemi prevedibili riesce a funzionare e catturare lo spettatore come poche altre.

Partendo da due biografie ufficiali de ‘L’uomo in nero’ e cucendole sulle spalle di Phoenix e Reese Whiterspoon, Mangold riesce a incollare i presenti alla poltrona grazie anche alla capacità dei due di saper donare a Cash e alla sua seconda moglie June Carter, anch’ella star del country, muscoli, recitazione e performance canore che non sfigurano minimamente al cospetto degli originali.

Il resto è storia della musica dei ‘50ies con fantasmi che s’annidano nella vita di Cash e il rockabilly che si mischia al country. Premio Oscar meritato per Reese Whiterspoon e colonna sonora fra le migliori mai pubblicate.

 
7 ore per farti innamorare PDF Stampa
Commedia1
Scritto da Ciro Andreotti   
martedì 29 settembre 2020

7 ore per farti innamorare (7 ore per farti innamorare) Italia 2020 Regia di: Giampaolo Morelli Genere: Commedia Durata: 104' Cast: Giampaolo Morelli, Massimiliano Gallo, Serena Rossi, Diana Del Bufalo, Gianni Ferreri, Fabio Balsamo, Antonia Truppo. 
Nelle sale dal: 
26/03/2020
Recensione di: Ciro Andreotti Voto: 6,5
L'aggettivo ideale: innamorato...

sette_ore.jpg

Giulio, giornalista esperto di economia e prossimo al matrimonio con Giorgia, sua fidanzata e collega storica, scopre che questa lo tradisce con il suo capo e per questo decide di cambiare vita iniziando a lavorare per una rivista di gossip. Al tempo stesso Giulio inizia a seguire le lezioni di Valeria, esperta di seduzione e con la quale intreccerà una collaborazione professionale. 

Giampaolo Morelli, attore originario di Napoli, città splendidamente esaltata dalla fotografia firmata da Duccio Cimatti che ce ne dona scorci d’immensa bellezza, trae spunto dal suo romanzo omonimo del 2013, dismette, anche se per poco, gli occhiali da sole che lo hanno reso famoso nei panni del ‘braccio maldestro della Legge’, ovvero L’Ispettore Coliandro, e confeziona una seconda prova in cabina di regia, ma la prima a dirigere un lungometraggio, che si perde solamente sulle ultime curve, portando sì il cast verso una conclusione prevedibile ma altresì smarrendosi nei meandri di un finale scontato che sino a quel momento era stato evitato grazie alla coralità delle varie interpretazioni, preziosa in questo senso la partecipazione di Vincenzo Salemme al solito ispirato in un ruolo capace di esaltarne la vis comica e di Massimiliano Gallo che invece ha preferito abdicare alle sue capacità di attore brillante.

Il film per quanto prevedibile e pur non narrando nulla di nuovo, riesce a far sorridere per merito di una trama mai volgare, non certo scontata, fatta eccezione, come già detto, per il finale e anche grazie a un cast nel quale si staglia anche la figura da coprotagonista di Serena Rossi.
Vedremo se in un futuro Morelli vorrà mettersi nuovamente alle spalle di una macchina da presa cercando magari di narrare storie differenti e con finali ben più convincenti, ma per adesso comunque godiamoci questa sua commedia brillante assolutamente da non cestinare. 

 




 
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