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Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn (dvd) PDF Stampa
Azione
Scritto da Luca Orsatti   
lunedì 28 settembre 2020

Titolo: Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn
Titolo originale: Birds of Prey and the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn
Caratteristiche del dvd in vendita dal 10 Settembre 2020.

Film
Warner continua con la sua opera di “revisione” dell’Universo DC cinematografico, iniziata di fatto con Wonder Woman e proseguitabirds_of_prey_e_la_fantasmagorica_rinascita_di_harley_quinn_dvd.jpg poi con Aquaman e Shazam!. Non un vero e proprio reboot, ma un cambio di rotta piuttosto evidente, reso necessario dopo lo scarso successo al botteghino di Justice League. Via i toni cupi tanto cari a Zack Snyder e dentro una visione più colorata e leggera dei personaggi provenienti dai fumetti (ovviamente Joker non va considerato, essendo un film totalmente scollegato da qualsiasi progetto narrativo condiviso).

In quest’ottica s’inserisce Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, un film che vuole riabilitare e rilanciare definitivamente l’iconico personaggio interpretato dalla sempre più brava Margot Robbie. Cancellato con un colpo di spugna Suicide Squad del 2016, siamo pronti a gettarci in una nuova era, che vedrà la nostra folle (anti)eroina provare a rifarsi una vita dopo la traumatica rottura con il Joker (che verrà nominato più volte, ma non vedremo mai nel corso del film, almeno questo ve lo posso anticipare). Harley si rende conto di essere dannatamente sola: non avendo più il rispetto e la protezione che comportava la sua relazione con il pagliaccio re del crimine, nessuno è più disposto a perdonare i suoi colpi di testa. Mezza Gotham la vuole morta, non ha più soldi, né amici. Harley è sola, costantemente in pericolo.

Non può e non vuole fidarsi di nessuno. Se nel titolo italiano c’è la parola Rinascita, quello americano (Birds of Prey and the Fantabulous Emancipation of one Harley Quinn) parla di Emancipazione, perché è esattamente di questo che tratta il film, scritto e diretto da due donne (ovvero Cathy Yan e Christina Hodson): emancipazione della protagonista nei confronti del suo ingombrante ex fidanzato; emancipazione di questo stesso film dagli stilemi a cui siamo abituati per i film di Batman (in fondo siamo pur sempre nella sua città, non dimentichiamocelo mai); emancipazione dai classici film di supereroi. Insomma, Harley e il suo film sono liberi di fare quello che vogliono, come vogliono.

Il linguaggio è sboccato, l’azione e il divertimento (della stessa Margot Robbie) sono portati all’accesso: le due registe voglio uscire da ogni tipo di schema preimpostato, prendendo probabilmente spunto da pellicole come lo stesso Suicide Squad e magari anche Deadpool, mixandole insieme e dando loro quel tocco di follia in più indispensabile per un film come questo. Harley si ritroverà a combattere fianco a fianco a personaggi di cui non ha mai sentito parlare, si ritroverà in situazioni al limite dell’assurdo con un solo, grande sogno da realizzare: mangiare il panino dei suoi sogni. Proprio così. Perché per lei il mondo è un immenso luna park (e guardando questo film vi renderete conto che tutto sommato Martin Scorsese non sbagliava definendo i cinecomics dei parchi di divertimento), dunque perché non giocare con tutto? Molto buono il resto del cast, anche se un maggior background dei personaggi l’avrei apprezzato maggiormente. Chi sono dunque le Birds of Prey citate nel titolo? Certamente non un gruppo di supereroine, né propriamente delle criminali. Certamente sono delle fuorilegge: in modo assolutamente fortuito e decisamente non voluto da nessuna di loro, si ritrovano insieme la sexy e letale Black Canary (interpretata dall’incantevole Jurnee Smollett-Bell), la killer in cerca di vendetta Helena Bertinelli, la Cacciatrice (Mary Elizabeth Winstead), la poliziotta ribelle Renee Montoya di Rosie Perez e la giovanissima Cassandra Cain di Ella Jay Basco. Tutti ottimi personaggi, che purtroppo sono però solo accennati, funzionali a far emergere ancor di più Harley Quinn, vera protagonista di un film non proprio corale.

Il “nemico” designato è Maschera Nera, interpretato dal sempre bravo Ewan McGregor, anche se qui non offre l’interpretazione della sua vita. Probabilmente non è stato aiutato dalla scrittura del personaggio, che lo fa apparire (almeno nei modi) fin troppo simile al Joker e questo è un peccato. Ero seriamente convinto che con un attore di questo calibro ci saremmo finalmente trovati di fronte a un grande avversario, invece purtroppo così non è: non esagero dicendo che dimenticherete questo Maschera Nera venti minuti dopo essere usciti dal cinema. Peccato. Un po’ meglio è andato Chris Messina nei panni dello spietato Victor Zasaz, un villain convincente, che sfrutta bene tutte le sue apparizioni all’interno del film.La trama non brilla certo per originalità, ma diverte e tiene incollati allo schermo: fondamentalmente è tutto quello che sarebbe dovuto essere Suicide Squad, ma che non è stato. L’ironia e la voglia matta di Margot Robbie d’interpretare Harley sono palpabili ed è bello vedere un’attrice divertirsi così, senza freni, né limiti: Birds of Prey non vuole essere un film di supereroi, ma un gigantesco e irriverente cartoon, con esagerazioni, follie e azione a tutto spiano. La cosa che mi ha maggiormente colpito è quanta libertà riesce a prendersi questo film: se ne frega di tutto e tutti, racconta la sua folle storia e poi sparisce nel sorriso della sua protagonista.

Video
Il film prodotto e distribuito da Warner Home Video, viene presentato nel formato cinematografico di 2,39:1 anamorfico.
La confezione presa in esame è una semplice Amaray, bella graficamente ma priva di Artwork interno. Il dvd gode di un quadro video strepitoso, se pensiamo al tipo di supporto e, grazie ad un Bitrate medio che si attesta oltre i 6 Mmps le immagini risultano sempre limpide, luminose e ricche di tanti dettagli. I colori saturi sono un vero bombardamento sensoriale e trasmettono una girandola di emozioni. Le riprese con scarsa luminosità risultano sempre all'altezza, senza mai avere cedimenti. Ottimi gli incarnati.

Audio
Comparto audio classico. Troviamo tre traccie in Dolby Digital 5.1.per Inglese, Italiano e Tedesco. Analizzando la pista sonora in Italiano constatiamo una buona dinamicità e una sufficiente ricchezza di dettagli in linea con il tipo di codifica. Campo sonoro sempre pulito che ci permette di immergersi nelle nelle varie scene e di ascoltare dialoghi sempre chiari per tutta la durata del film.

Extra
Comparto extra composto da un unica featurette intitolata Birds of Prey: Birds of a Feather (8,30). La featurette ci parla del progetto e della realizzazione del film attraverso le interviste con regista, sceneggiatrice e produttrici.

 
Tolo Tolo (dvd) PDF Stampa
Commedia
Scritto da Ciro Andreotti   
lunedì 28 settembre 2020

Titolo: Tolo Tolo
Titolo originale: Tolo Tolo
Caratteristiche del dvd in vendita dal 10 Settembre 2020.

Film
Pierfrancesco detto Checco, evasore fiscale braccato da numerosi debitori, decide di abbandonare l’Italia e ricominciare una nuova vitatolo_tolo_dvd.jpg facendo il cameriere in un villaggio vacanze in Kenya. Durante il proprio soggiorno il villaggio viene attaccato da un commando di terroristi e per questo Checco decide di fare rientro in Italia non con il proprio passaporto ma seguendo lo stesso percorso di tutti i migranti e con il solo scopo di far perdere le proprie tracce.

Zalone torna al cinema senza l’aiuto del suo fido collaboratore Gennaro Nunziante che per una volta gli cede il posto facendolo cimentare con la sua prima regia e consentendogli al tempo stesso di trattare un argomento fin troppo attuale e declinato con il solito fare finto becero che ne contraddistingue la maschera, creata su atteggiamenti finto scorretti e principalmente razzisti. La pellicola, introdotta con largo anticipo da un video che ha fatto storcere più bocche, diventa un modo originale per parlare di migrazione e molto altro, fra cui il dramma di chi è tartassato da tasse ingiuste pur di poter lavorare.

Con il protagonista nel ruolo di un truffatore degno erede, per atteggiamenti e modus operandi, del “peggior” Alberto Sordi di sempre, citato, nemmeno troppo velatamente, con un passo saltellante e un abbigliamento finale che rappresentano la perfetta sintesi sia del Professor Dottor Gudio Tersilli ma anche dell’armaiolo e guerrafondaio Pietro Chiocca, che proprio nei paesi dell’Africa centrale aveva trovato il proprio filone aurifero. Zalone di Sordi però non ha certo la statura attoriale, ma sa dirigere e riesce a confezionare un’opera che è ben più di un semplice endorsement nei confronti del rispetto delle genti che approdano sulle nostre coste, alternando le proprie canzoni a una trama che scorre veloce verso una conclusione che lascia a suo modo interdetti forse perché dopo l’eccellente “Quo Vado?”, in cui l’autore di Capurso aveva preso di mira il malcostume di rimanere aggrappati a ogni costo al posto fisso e statale, noi per primi ci aspettavamo molto di più, al netto di incassi che stanno trasformando questa sua quinta pellicola in uno sbanca botteghino maggiormente ancorato però al personaggio più che ai contenuti offerti.

Video
Il film prodotto e distribuito da Warner Home Video, viene presentato nel formato cinematografico di 2,35:1 anamorfico.
La confezione presa in esame è una semplice Amaray, bella graficamente ma priva di Artwork interno. Il dvd gode di un quadro video interessante, se pensiamo al tipo di supporto e, grazie ad un Bitrate medio corposo le immagini risultano definite, luminose e dettagliate. Molto naturali i colori dai toni caldi. Le riprese meno luminose risultano meno definite, ma nel complesso riscono a regalarci un quadro video dignitoso. Buoni gli incarnati resi sempre in modo naturale.

Audio
Comparto audio standard. Troviamo una traccia in Dolby Digital 5.1. buona che gode di una discreta dinamicità e una sufficiente ricchezza di dettagli in linea con il tipo di codifica. Campo sonoro pulito che ci permette di immergersi nelle nelle varie situazioni e di ascoltare dialoghi sempre chiari per tutta la durata del film.

Extra
Comparto extra nella media, trovia un breve "Backstage" (4,11) e il famoso Videoclip "Immigrato" (02,59).

 
Donnie Brasco PDF Stampa
Drammatico1
Scritto da Ciro Andreotti   
domenica 27 settembre 2020

Titolo: Donnie Brasco
Titolo originale: Donnie Brasco
USA: 1997. Regia di: Mike Newell Genere: Drammatico Durata: 130'
Interpreti: Al Pacino, Johnny Depp, Mike Madsen, Bruno Kirby Soggetto: tratto dal Libro di Joe Pistone: "Donnie Brasco, My Undercover Life in the Mafia" Sceneggiatura: Joe Pistone Nelle sale dal: 07/071997
Voto: 7,5
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Realistico 

New York. Anni ’70. Donnie, detto il gioielliere, è un piccolo criminale di Brooklyn che frequenta un bar ove stazionano sempre gli uomini della famigliadonnie-brasco.jpg Bonanno. Grazie all’amicizia con Benjamin Ruggiero, detto Lefty, Donnie inizia a frequentare gli uomini della famiglia e a collaborare con loro.
Tutti però ignorano che Donnie in realtà sia un agente infiltrato dell’FBI.

La doppia vita dell’agente Joe Pistone, italo americano che per primo seppe infiltrarsi nella mafia Italo americana, contribuendo con il suo lavoro durato svariati anni a infliggergli un duro colpo, è narrata da Mike Newell partendo proprio dal libro scritto dall’agente ormai in pensione e sul quale pende ancora oggi una taglia mai ritirata dalle cinque famiglie che dominano la scena criminale degli States. Newell, che per una volta abbandona il mondo della commedia patinata, riesce a descrivere un mondo spesso dimenticato nelle narrazioni del sottobosco criminale, ovvero il mondo di chi si muove nell’ombra, degli ultimi, dei sicari che mai riusciranno a scalare la gerarchia ma che a quella gerarchia rimangono fedeli sino alle peggiori conseguenze.

Il Benjamin Ruggiero di Al Pacino è difatti un uomo a suo modo semplice e da sempre fedele proprio al patto di sangue che strinse in giovane età.
Un uomo sconfitto dalla vita, ignorato dai suoi superiori, con un figlio tossicodipendente, il solo capace di tenergli testa, e con una salute precaria che a cinquanta suonati lo sta lentamente erodendo. Un manovale dal cuore d’oro, per il suo amico Donnie, ma altrettanto capace di piantare una pallottola nel cuore di chi sgarra.

Dall’altro lato Johnny Depp aggiunge all’interpretazione di Pacino quella di un uomo dalla doppia vita e perennemente sull’orlo di una crisi personale e famigliare, incapace di separare l’amicizia per un amico fraterno dall’odio per il criminale che deve sfruttare a proprio vantaggio, il tutto incastonato in un dramma che sta lentamente portando alla rovina la sua vita matrimoniale.

Le ricostruzioni d’ambiente e costumi, la fotografia di Peter Sova e il resto del cast, nel quale spicca l’interpretazione di Mike Madsen, completano infine uno dei migliori film riguardante il mondo della malavita d'oltreoceano.

 
La forma dell'acqua - The Shape of Water PDF Stampa
Fantasy
Scritto da Mirko Trincato   
mercoledì 09 settembre 2020

La forma dell'acqua - The Shape of Water (The Shape of Water) USA 2017 Regia di: Guillermo Del Toro Genere: Fantasy Durata: 119' Cast: Sally Hawkins, Michael Shannon (II), Richard Jenkins, Doug Jones, Michael Stuhlbarg.
Nelle sale dal:
14/2/2018
Recensione di: Mirko Trincato Voto: 8
L'aggettivo ideale: Visionario...

La pellicola del 2017 che rivela al mondo pop cinematografico la bravura visionaria del regista messicano Guillermo Del Toro, già conosciuto per la la_forma_dellacqua.jpgsceneggiatura della trilogia de "Lo Hobbit" e per il Labirinto del Fauno e i due capitoli di Hellboy e Pacific Rim.

Tra il cast della pellicola troviamo: Sally Hawkins, Michael Shannon, Richard Jenkins, Octavia Spencer, Zelda Fuller, Michael Stuhlbarg.

Baltimora, 1962, piena Guerra fredda. Elisa Esposito è una donna affetta da mutismo che lavora come addetta alle pulizie in un laboratorio governativo dove avvengono sperimentazioni a scopi militari.

La pellicola di Del Toro viaggia con dei toni fiabeschi e riesce a farsi ammirare al grande pubblico.
Una fiaba per adulti ben riuscita, dove si connubia con molta efficacia nel mondo dark-gotico, in precedenza visto e rivisto dal geniale regista Tim Burton. La pellicola è ambientata nel periodo della guerra fredda, quindi ci troviamo all'interno del conflitto russo-americano, dove tutto si dirotta anche per le motivazioni finali dei personaggi.

La pellicola si nutre di molti spunti interessanti, tra tutti di base troviamo l'empatia tra le dichiarazioni d'intenti.
Di base le diversità fanno da riflessioni in un mondo misogino e nichilista e vengono viste (fortunatamente) come un arricchimento sociale e culturale.

L'anfibio, Elisa, Giles (il suo amico omosessuale) e Zelda (la sua collega afroamericana) fanno parte degli "esclusi" di un mondo fin troppo categorizzato e "categorizzante".

 
Richard Jewell (dvd) PDF Stampa
Drammatico
Scritto da Ciro Andreotti   
martedì 08 settembre 2020

Titolo: Richard Jewell
Titolo originale: Richard Jewell
Caratteristiche del dvd in vendita dal 27 Agosto 2020.

Film
Ad Atlanta nel 1996, Richard Jewell, guardia di sicurezza in servizio durante un concerto che precedeva i giochi Olimpici, scoprì perrichard_jewell_dvd.jpg caso uno zaino abbandonato affianco a una panchina e contente un ordigno pronto a esplodere. Di propria iniziativa decise di fare evacuare la zona scongiurando una strage e limitandone i danni. I media lo dipinsero subito come un eroe, ma iniziarono anche a insinuare che Jewell avrebbe potuto essere l’attentatore. Dopo Sully e The Mule Eastwood prosegue nel narrare la propria versione dell’America. Quella dei fatti di cronaca magari dimenticati o depositati nella memoria delle masse per l’eccesso di informazioni o semplicemente passate in secondo piano a distanza di molti anni. Questa volta il Texano dagli occhi di ghiaccio si cimenta esclusivamente dietro la macchina da presa, consegnando al monumentale Sam Rockwell il ruolo di un amico avvocato che capisce immediatamente dove il sistema vorrebbe trascinare il caso.
A Kathy Bates il prezioso e diffilce ruolo di madre di un uomo di oltre trent’anni che vive ancora con lei. E al trentatreenne e mastodontico Paul Walter Hauser la parte di un uomo appassionato non di legge ma ‘della legge’ e con l’idea fissa di entrare nel mondo delle forze dell’ordine per poter essere veramente utile alla sua comunità. Talmente certo di questa convinzione al punto di essere così zelante dal trovare uno zaino abbandonato e pieno d’esplosivo e trovare anche la forza di fare evacuare una zona salvando molte vite. Diventando eroe per un giorno e vittima del sistema il giorno dopo.
Se Chesley Sullenberger era l’uomo che svolse il proprio dovere e venne quasi condannato e Earl Stone era invece l’insospettabile che faceva da corriere per il cartello messicano dei narcos per poter arrivare a fine mese, ebbene Richard Jewell è l’evidente summa dei due. Condannato ancora prima di subire un processo e perseguitato dall’FBI, pur in assenza di prove evidenti. Ma anche l’uomo della porta accanto esattamente come lo era Stone. Se questi era un colpevole Jewell divenne invece la vittima designata e facile da condannare perché in una società competitiva come quella USA ancora viveva con la madre, credendosi un uomo di legge pur essendo un semplice sorvegliante. Completano il cast Jon Hamm, nella parte di un detective dell’FBI desideroso di trovare un colpevole dove non c’è e Olivia Wilde nel ruolo di una reporter che voleva a tutti i costi uno scoop degno di questo nome. Solito pugno nello stomaco e guanto di velluto per Eastwood, finale conciliante, meno, molto meno, quello del vero Jewell.

Video
Il film prodotto e distribuito da Warner Home Video, viene presentato nel formato cinematografico di 2,39:1 anamorfico.
La confezione presa in esame è una semplice Amaray, bella graficamente ma priva di Artwork interno. Il dvd gode di un quadro video ottimo, se pensiamo al tipo di supporto e, grazie ad un Bitrate medio che si attesta su i 5 Mmps le immagini risultano gradevoli, sufficientemente luminose e abbastanza dettagliate. Molto naturali i colori dai toni caldi. Le riprese con scarsa luminosità risultano meno definite, ma nel complesso riscono a regalarci un quadro video dignitoso. Buoni gli incarnati resi sempre in modo naturale.

Audio
Comparto audio nella media.Troviamo tre traccie in Dolby Digital 5.1.per Inglese, Italiano e Francese. Analizzando la pista sonora in Italiano constatiamo una discreta dinamicità e una sufficiente ricchezza di dettagli in linea con il tipo di codifica. Campo sonoro pulito che ci permette di immergersi nelle nelle varie situazioni e di ascoltare dialoghi sempre chiari per tutta la durata del film.

Extra
Comparto extra composto da un unica featurette intitolata "The real story of Richard Jewell" (6,22) che ci racconta la storia di Richard Jawell attraverso varie testimonianze.

 
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