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Spider-Man: Far From Home PDF Stampa
Azione
Scritto da Ciro Andreotti   
mercoledì 24 luglio 2019

Spider-Man: Far From Home (Spider-Man: Far From Home) USA 2019 Regia di: Jon Watts Genere: Azione/Fantastico Durata: 130' Cast: Tom Holland, Michael Keaton, Marisa Tomei, Jon Favreau, Jake Gyllenhaal, Samuel Jackson, J.B Smoove, Jacob Batalon, Martin Starr. Nelle sale dal: 10/07/2019
Recensione di: Ciro Andreotti Voto: 7
L'aggettivo ideale: Ironico...

A distanza di vari mesi dalla conclusione dell’ultimo combattimento con gli Avengers Peter Parker si appresta a viaggiare inspider_man_far_from_home.jpg direzione Europa con la sua classe. La prima tappa del viaggio di Peter è Venezia dove lo attende un mostro acquatico che viene distrutto da Quentin Beck, alias Mysterio, un nuovo possibile membro della squadra degli Avengers.

Mentre Umberto Tozzi canta sullo sfondo del volo che unisce la tratta New York - Venezia un adolescente è pronto a tornare alle prese con i classici drammi di quell’età, fra problemi di cuore che paiono irrisolvibili ma ancora più difficili da superare se ad affrontarli è un arrampica muri con le fattezze di Tom Holland, in perenne lotta con ogni nemico pronto a soverchiare il globo.

Nuovo episodio ben calato nel marvel cinematic universe firmato nuovamente da Jon Watts, già autore del primo e precedente reboot del tessiragnatele, ancora presente un Tom Holland ancor più sicuro delle proprie possibilità nel ruolo che fu di Tobey Maguire e Andrew Garfield ma che ancora una volta viene privato del ruolo di protagonista dall’antagonista di turno ovvero Quentin - Jake Gyllenhaal – Beck. Gyllenhaal, nei panni di un supereroe proveniente da un’altra dimensione, replica quello che in precedenza era accaduto alla presenza di Michael Keaton, capace di enfatizzare lati oscuri e giustificazioni del senso di essere diventato un villain senza rimpianti, ma solo per necessità personali.

Alla stessa maniera Back denuncia una profondità di emozioni che appartengono anche al giovane Parker, ma declinate in un’età molto più adulta e distanti dalla voglia adolescenziale di volersi divertire come ogni suo coetaneo.

Ironia e molti effetti speciali in un viaggio itinerante fra Berlino, Praga, Venezia, Londra e Parigi completano una pellicola che fa ben sperare per il continuo della serie dell’eroe creato da Stan Lee.
Con l’augurio che non si voglia nuovamente pensare a un nuovo reboot ma che si prosegua lungo la strada maestro tracciata da Watts e soci.

 
Crawl - Intrappolati PDF Stampa
Horror
Scritto da Davide Sorghini   
martedì 23 luglio 2019

Crawl - Intrappolati (Crawl) USA 2019 Regia di: Alexandre Aja Genere: Horror Durata: 87' Cast: Kaya Scodelario, Barry Pepper, Ross Anderson, George Somner, Ami Metcalf, Colin McFarlane. Nelle sale dal: 15/08/2019
Recensione di: Davide Sorghini Voto: 7
L'aggettivo ideale: B-Movie...                      RECENSIONE COMPLETA DEL BLU RAY

Mentre tenta di salvare il padre durante un violento uragano, una giovane donna si ritrova intrappolata in una casa galleggiante ecrawl_-_intrappolati.jpg costretta a lottare per la sua vita contro gli alligatori....
Fermo dal 2013, Sam Raimi torna al cinema in qualità di produttore grazie a Crawl - Intrappolati, nuova fatica di Alexandre Aja.
A quasi 10 anni da Piranha 3D, il regista francese ha nuovamente attinto dal mare e dalle paure che ciclicamente emergono dalle profondità più oscure, tramutando in protagonisti assoluti gli alligatori, rettili in circolazione da oltre 37 milioni di anni.
Se il trash-movie Sharknado univa squali e uragani, con Crawl gli sceneggiatori Michael Rasmussen e Shawn Rasmussen hanno ben pensato di far incontrare tornado e coccodrilli, in una casa della Florida.
Haley (Kaya Scodelario), promettente nuotatrice, ignora infatti i ripetuti ordini di evacuazione per cercare il padre scomparso (Barry Pepper), trovato gravemente ferito e bloccato in un’intercapedine della loro vecchia e disabitata casa di famiglia. Intrappolati e sommersi, papà e figlia sono feriti e circondati da famelici alligatori...
87 minuti di durata, Crawl è essenziale, claustrofobico e asfissiante, nel seminare ansia e adrenalina, senza mai sprecare il proprio tempo, da spremere fino all'ossesso pur di non perdersi in chiacchiere inutili.
In pochi minuti conosciamo la sportiva Haley e sua sorella, grazie ad una semplice videochiamata, e l'affetto nei confronti del padre che è precipitato nella depressione dopo il doloroso divorzio.

Testarda, la ragazza fa di tutto per ritrovarlo, persino nel bel mezzo di un uragano, e in men che non si dica i due sono a carponi, a strisciare in un melmoso e puzzolente seminterrato, circondati da giganteschi coccodrilli.
Ed è qui che Aja stupisce, perché in grado di muoversi tra gli stretti spazi con indubbia capacità, regalando scene di puro orrore, splatter al punto giusto e spaventose, in cui i giganteschi rettili banchettano sulle malcapitate vittime.
Dietro la paura nei confronti dell'acqua che sale sempre più e degli alligatori che aspettano di divorarti, Crawl nasconde un dramma umano, famigliare, che vede padre e figlia ritrovarsi, raccontarsi, spronarsi e aiutarsi l'un l'altra pur si salvare la sempre più lacerata pelle, mentre attorno a loro la morte rapidamente si avvicina.

Una storia semplice, un soggetto di poche pagine che ha preso forma e sostanza, attraverso colpi di scena, l'immancabile ironia, non pochi morti e una crescente tensione, che nel drammatico finale fa riemergere i protagonisti in superficie, tra inondazioni e impensabili gare di nuoto. Aja spreme fino all'ultimo centesimo i 13.5 milioni di dollari a disposizione, dando apparente credibilità alla devastazione della natura che apre e chiude la pellicola e cosa ancor più necessaria agli enormi rettili che assediano la casa, mai apparsi poco credibili in tutta la loro spaventosa e possente presenza.
Se certi tirati e immancabili eccessi fanno perdere di credibilità all'intero progetto, vedi la mostruosa tenuta fisica della bella e atletica Kaya Scodelario e del ritrovato Barry Pepper dinanzi ai coccodrilli, Crawl fa il suo dovere da "b-movie" horror estivo con onesto e inatteso vigore, intrattenendo per un'ora e mezzo con sorprendente efficacia.

 
French kiss PDF Stampa
Commedia1
Scritto da Ciro Andreotti   
venerdì 19 luglio 2019

Titolo: French kiss 
Titolo originale: French kiss
USA 1995 Regia di: Lawrence Kasdan Genere: Commedia Durata: 118'
Interpreti: Meg Ryan, Kevin Kline, Timothy Hutton, Jean Reno, François Cluzet, Michael Riley, Suzan Anbeh, Miquel Brown, Renee Humphrey
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 31/08/1995
Voto: 6,5
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Avvitato...
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french_kiss.jpgKate, una cittadina americana desiderosa di diventare canadese, lascia libero Charlie, il suo storico fidanzato, di recarsi a Parigi per un viaggio di affari.
Non appena arrivato oltreoceano Charlie le telefonerà per comunicarle che desidera lasciarla. Per questo Kate, nonostante sia tremendamente impaurita dai viaggi aerei, affronterà un viaggio in direzione della Francia con lo scopo di riportare a casa Charlie. Durante il viaggio aereo Kate s’imbatterà in Luc Teyssier, una conoscenza capace di sconvolgerle la vita.

Lawrence Kasdan si muove da sempre con eccellente maestria attraversando ogni genere e nel ‘95 seppe fruire dell’abilità di Meg Ryan, nel ruolo che più gli s’addice (La fidanzata d’America) e della sfacciataggine di Kevin Kline ancora fresco reduce dall’oscar per Un pesce di nome Wanda e che si calò nuovamente nel ruolo di attore comico in una commedia brillante che narra delle vicissitudini che possono unire un imbroglione con la passione per vino e vigneti e una cittadina “quasi” canadese in attesa di naturalizzazione e a caccia di un fidanzato volato dall’altra parte dell’oceano e che improvvisamente ha deciso di lasciarla.

Nel mezzo un intrigo che coinvolge una passione alcoolica tramandata per generazioni, la campagna francese, i dialoghi paradossali fra personaggi decisamente molto distanti fra loro ma anche perfettamente riusciti, delineati e simbiotici nel saper tenere la scena. Oltre a Kline e alla Ryan non dimentichiamo di citare l’insignificante fidanzato fuggitivo Charlie, impersonato da Timothy Hutton, e un poliziotto altrettanto comico avente le fattezze di Jean Reno, che da sempre desidera incastrare Luc ‘Kline’ Teyssier.

Un film che pare sempre sul punto di sfaldarsi come neve al sole, ma che sempre riesce a riavvolgersi su sé stesso generando nuovi imprevedibili ragioni per rimanere incollati allo schermo, fra cui i dialoghi sublimi fra Kate e Luc. Facile prevedere l’epilogo scritto sin dalle prime battute e dal primo incontro fra i due protagonisti. Più complesso capire la via che conduce al finale.

 
Dolceroma PDF Stampa
Drammatico1
Scritto da Ciro Andreotti   
venerdì 19 luglio 2019

Titolo: Dolceroma 
Titolo originale: Dolceroma
Italia 2019 Regia di: Fabio Resinaro Genere: Drammatico Durata: 103'
Interpreti: Lorenzo Richelmy, Luca Barbareschi, Armando Derazza, Claudia Gerini, Francesco Montanari, Libero De Rienzo
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 04/04/2019
Voto: 7
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Pregevole...
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Dolceroma su Facebook

dolceroma.jpgAndrea Serrano, inserviente d’obitorio, culla la passione per la scrittura al punto di arrivare a pubblicare un libro, ambientato nel mondo della malavita, che però ha venduto poche centinaia di copie ma diventa, per uno strano scherzo del destino, il soggetto per un film prodotto dal noto impresario: Oscar Martello. Invitato da Oscar, Andrea si precipita immediatamente a Roma per vendere i diritti del suo libro mentre l’imprenditore l’introdurrà nel patinato mondo della capitale.

Riscrivendo il romanzo del giornalista Piero Corrias, “Dormiremo da Vecchi”, Fabio Resinaro riesce a confezionare una pregevole pellicola in perenne bilico tra la commedia e il thriller.
Fra la vena surreale, grazie alla quale affronta la vita l’imprenditore cinematografico Oscar Martello, Luca Barbareschi in un ruolo che pare creato a pennello per le sue spalle, così come sulle solide spalle di Claudia Gerini s’intravedono le stigmate dell’attrice di razza, perfettamente calata nella parte della moglie di Oscar.

Mentre dall’altro lato si staglia la figura di uno scrittore sociopatico al quale capita l’occasione impensabile e irrinunciabile di vendere i diritti del suo ultimo libro d’(in)successo che parrebbe già pronto per divenire un soggetto cinematografico fatto e finito. Lorenzo Richelmy, nel ruolo di Andrea, viene presentato come capita a un personaggio di Fight Club, ove, come nel caso di Norton e Pitt, s’intravede immediatamente quello dal quale desidera fuggire, una vita anonima e di routine e con l’abbagliante successo che lo attende alla fine del suo tunnel personale.
Al tempo stesso, una volta sbarcato a Roma e introdotto nella capitale da Oscar, maneggione del mondo degli affari e del cinema in genere, il giovane scrittore pare immediatamente in grado di barcamenarsi fra un party e una ripresa cinematografica.

Ed è forse in questo cambio di registro che pecca la pellicola di Resinaro, alla sua prima opera solista in assenza del sodale Guaglione, ovvero la velocità di cambio di carattere da parte del protagonista. Una mancanza alla quale ci si può però tranquillamente adeguare per via di un registro in perenne bilico fra una risata e una riflessione frutto di personaggi che paiono usciti dalle commedie dei ’60, come il camorrista impersonato da Libero De Rienzo o il commissario di polizia portato in scena da Francesco Montanari, e di una trama che s’infittisce sino all’ultima inquadratura virando dallo slapstick al giallo

Film quindi nel complesso pregevole perché da anni non si vedeva una trama in grado di portare il piano narrativo decisamente sopra le righe ma anche capace di fungere da punto di contatto tra due generi così differenti.

 
Scappo a casa (dvd) PDF Stampa
Commedia
Scritto da Davide Sorghini   
giovedì 18 luglio 2019

Titolo: Scappo a casa
Titolo originale: Scappo a casa
Caratteristiche del dvd in vendita dal 10 Luglio 2019.

Film
Per Michele quel che conta è apparire: far colpo sulle belle donne, guidare macchine di lusso (non perché ne siascappo_a_casa_dvd.jpg proprietario ma perché lavora come meccanico nella concessionaria che le vende), curare maniacalmente il proprio aspetto esteriore e frequentare assiduamente i social network, che gli permettono di diffondere l’immagine desiderata (ma irreale) di sé. Ma il destino ha in mente una vendetta diabolica e spassosissima: quando Michele andrà a Budapest per lavoro, sarà vittima di alcuni incidenti tragicomici da cui scaturiranno incontri bizzarri, avventure impreviste e fughe rocambolesche destinate a stravolgere la sua vita per sempre....
Aldo Baglio, lo spilungone e il più eccentrico e ingenuo del trio Aldo. Giovanni e Giacomo, prima di un nuovo film insieme si cimenta in una fuga solitaria, una commedia solo apparentemente politically correct, ma comunque attuale sul tema dell'emigrazione.
L'inizio ricorda molto sia nei personaggi sia nella messa in scena i film di Zalone e Maccio Capatonda: il menefreghismo di un italiano medio vanitoso, razzista e ipocrita, dedito solo al culto dell'apparenza.
Purtroppo queste scene sanno di già visto e la critica alla società è superficiale e già vecchia, vedi il selfie con la ferita. Tuttavia la pellicola si risveglia con il furto degli effetti personali a Budapest: privazione non solo dell'estetica indispensabile ma anche della sopravvivenza.
Così comincia un'odissea insieme ad altri senza fissa dimora, in una corsa disperata verso una "casa". Road Movie con simpatici confronti tra popoli, in cui Jacky Ido (Bastardi senza gloria) si arrabbia continuamente col protagonista, instaurando soprattutto conflitti di logos. Interessante il taglio western nei campi lunghi, con l'utilizzo di musiche che danno un tocco epico al lungo viaggio. Bella la canzone degli Oblivion "Chiedimi Come". Ammirabile il finale, amaro e non scontato.
Un film che rinuncia alla solita morale, mostrando l'egoismo come il vero tratto essenziale dell'essere umano, e che dimostra che Aldo è in grado di reggere il protagonismo....

Video
Prodotto da Medusa e distribuito da Warner Home Video, "Scappo a casa" viene presentato nel formato cinematografico di 2,35:1 anamorfico. La confezione è una semplice Amaray, bella graficamente ma priva di Artwork interno. Il dvd gode di un quadro video pulito e definito e, grazie ad un Bitrate medio molto generoso che si attesta oltre gli 8,00 Mbps/sec, le immagini risultano sempre definite, luminose e ricche di dettagli. Belli i colori dai toni caldi e naturali. Anche le riprese con scarsa luminosità e di notte non risultano mai impastate e riscono a regalarci un quadro video più che dignitoso. Molto buoni gli incarnati resi sempre in modo naturale. Promosso!

Audio
Comparto audio perfetto per il genere di film.Troviamo una traccia Dolby Digital 5.1.  squillante e ricca di dettagli. Campo sonoro pulito che ci permette di godere di dialoghi cristallini per tutta la durata del film, non facendoci perdere nessuna battuta. Interessanti i buoni effetti di ambienza che si possono percipire nelle varie scene e buona la riproduzione della colonna sonora.

Extra
Comparto extra ottimo, composto da:
"Making Of" (13,42) Il regista e il cast ci parlano del film.
"Scene eliminate" (2,23)
"Intervista doppia Aldo e Michele" (2,01)
"Videoclip: Oblivion - "Chiedimi come" (2,59)

 
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Risultati 37 - 45 di 4665

 

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